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il senatore Denis Verdini e l'avvocato Carmela Lo Martire

il senatore Denis Verdini e l'avvocato Carmela Lo Martire

Elezioni, c’è anche la lista di Verdini con l’ex assessore al Bilancio

Come coordinatore cittadino ci sarebbe l'avvocato Carmela Lo Martire. Dialogo del senatore Iurlaro con Nando Marino che esclude la presenza nella sua coalizione. Possibile il supporto del senatore Matarelli. D'Autilia candidato in Brindisi popolare: "Sono arrivato con il Pri, dopo aver detto basta allo sciacallaggio di bassa lega ai danni di Antonino"

BRINDISI – Due senatori in arrivo a Brindisi in vista delle elezioni, per giocare la partita: Denis Verdini in coppia con il francavillese Pietro Iurlaro, esponenti del movimento “Ala” che sta per Alleanza liberal popolare autonomie, sigla che potrebbe essere rimodulata per Brindisi con la composizione di una lista civica da presentare sotto il coordinamento dell’avvocato Carmela Lo Martire, assessore uscente al Bilancio.

Carmela LomartireL’indiscrezione viaggia tra Brindisi e Roma dove oggi (20 aprile) c’è stato un incontro tra l’onorevole ex Forza Italia e ancora prima del Pri, e l’avvocato brindisino chiamato sin da subito dal sindaco Mimmo Consales come “tecnico” e dunque come esterno, per la titolarità della delega. Tutto documentato e, quindi, certificato o verificato che dir si voglia, da un paio di scatti fotografici postati su Facebook, a conferma del fatto che la campagna elettorale, versione 2016, è parecchio social.

Tralasciando chi sia stato il fotografo, tralasciando anche che a Roma nello studio di Verdini ci sia stato un altro brindisino, Paolo Taurino, in rotta di collisione da tempo con Forza Italia (cosa ci faceva li?), quel che fa notizia è la presentazione ufficiale di Lo Martire al senatore che ha rotto con il cavaliere Silvio Berlusconi e che sostiene il premier Matteo Renzi, dopo essere stato il fautore del cosiddetto Patto del Nazareno. Sostegno assicurato con il gruppo Ala, diventato anche stampella al Senato dove la maggioranza politica non sempre è anche numerica, con strascico di polemiche che talvolta attengono alle pendenze giudiziarie. Non è un mistero che Verdini sia stato rinviato a giudizio per la sesta volta, proprio nelle ultime ore. Adesso con l’accusa di bancarotta fraudolenta dopo il fallimento della Ste, editore del Giornale di Toscana. Nulla a che vedere con Brindisi .

Piero IurlaroLa questione tutta brindisina riguarda la possibilità che ci sia una civica il cui referente cittadino dovrebbe essere Carmela Lo Martire e quello provinciale Pietro Iurlaro (in foto), originario di Francavilla Fontana, approdato nel movimento di Verdini il 16 ottobre 2015, dopo essere stato eletto in Fi. Di recente è stato visto a Brindisi. Anche a colloquio con Marino. Lo Martire, in altri termini, lavorerebbe dietro le quinte, non sarebbe cioè candidata, ma avrebbe la responsabilità di mettere assieme una formazione tutta nuova a sostegno dell’imprenditore. Impossibile sperare che risponda al telefono, nel turbinio di appuntamenti e chiamate (infatti non ha risposto a BrindisiReport). C’è chi però si dice convinto di altro e cioè che l’avvocato possa correre in direzione di Palazzo di città e se così fosse, sarebbe la terza donna, dopo (in ordine di tempo) Simona Pino d’Astore e Angela Carluccio.

In serata, l'ufficio stampa di Marino ha precisato per il candidato sindaco: "Nella coalizione a sostegno della mia candidatura non è presente alcuna lista di riferimento al Senatore Verdini".E' scritto nella mail che però non riporta alcun nome di riferimento dell'ufficio stampa.

Potrebbe affacciarsi a Brindisi un terzo senatore, Antonio Matarrelli, di Mesagne, ex Sel, il cui nome circola con particolare insistenza da qualche giorno, come referente di un’altra lista civica a supporto del candidato sindaco del centrosinistra “allargato” che parte dal Pd per aprire al centro e raccogliere chi con la destra ha chiuso. Matarrelli scenderebbe in campo per riproporre una lista simile a quella delle regionali, Emiliano sindaco di Puglia, nella quale era candidato Mauro Vizzino, volto nuovo, eletto con 5.512 voti, di cui 3.058 nella sua Mesagne, dove il padre, è stato candidato al consiglio comunale nella coalizione di Pompeo Molfetta, poi eletto, in alternativa all’aspirante primo cittadino presentato dal Pd, Francesco Mingolla. Vizzino è riuscito a spuntarla sul navigato Domenico Tanzarella, il sindaco più longevo di Ostuni, e sull’avvocato Lo Martire, al debutto in una competizione elettorale.

Certa ormai da qualche giorno la partecipazione del senatore Dario Stefano con La Puglia in più nella quale confluisce la lista Sviluppo e lavoro di Giovanni Brigante.

search-7Nessun dubbio sul fatto che nella squadra di Marino ci sarà Antonio D’Autilia (nella foto), candidato consigliere comunale nella lista Brindisi Popolare (coniugazione di Area Popolare): il nome del medico, già assessore nella Giunta di centrodestra di Domenico Mennitti, era stato proposto dai Repubblicani di Antonio Nacci come sindaco alle primarie della coalizione dei cosiddetti moderati, in cui si sono ritrovati i centristi di Massimo Ferrarese con Angela Carluccio che alla fine ha vinto le elezioni interne,  Impegno sociale di Carmelo Palazzo con Vincenzo Boccuni e i CoR di Raffaele Fitto con Pietro Guadalupi. CoR e centristi avevano preso le distanze del momento in cui avevano appreso che D’Autilia sarebbe stato sostenuto da Giovanni Antonino, ex sindaco di Brindisi, per il quale non sembra esserci pace dopo la vicenda giudiziaria che ha chiuso con il patteggiamento.

“Sono arrivato nella lista Brindisi Popolare con lo stesso gruppo che mi ha proposto alle primarie”, conferma D’Autilia. “Ho deciso di fare un passo indietro perché non mi piace lo sciacallaggio di bassa lega ai danni di una persona che io rispetto e che rispetta me”, spiega precisando poi che si tratta di Antonino. “Ho sempre avuto rispetto per i rapporti personali che ritengo sia fondamentale difendere, soprattutto quando in ballo ci sono famiglie e immagine. Per questo ho detto basta, in tal modo non ho condizionato nessuno e nessuno può dire di essere stato messo in difficoltà. Ognuno è libero di scegliere e io la mia l’ho fatta”.

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