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Elezioni: Brindisi al voto il 5 giugno, eventuale ballottaggio il 19

Fissata la data per il ritorno alle urne dopo lo scioglimento del Consiglio comunale a distanza di 48 ore dall’arresto del sindaco. All’appuntamento mancano 57 giorni. Il centrodestra si ricompatta attorno all’avvocato Nicola Massari: la presentazione ufficiale lunedì prossimo

BRINDISI – Il conto alla rovescia è ufficialmente partito in serata: mancano 57 giorni alle elezioni, il 5 giugno i brindisini torneranno alle urne per scegliere il sindaco e i 32 consiglieri comunali. Nel caso in cui gli schieramenti in campo non dovessero centrare l’obiettivo al primo turno, si andrà al ballottaggio due settimane più tardi, il 19 giugno.

Elezioni comunali-2Le date sono state stabilite nella serata di oggi (venerdì 8 aprile) con decreto del Ministero dell’Interno e segnano, di conseguenza, l’avvio ufficiale delle manovre in chiave politico-elettorale degli schieramenti che, nel capoluogo, sono partite già all’indomani dello scioglimento del Consiglio comunale, come conseguenza diretta delle dimissioni in massa dei componenti delle Assise, a distanza di 48 ore dall’inchiesta della Procura che il 6 febbraio scorso  ha portato agli arresti domiciliari il sindaco Mimmo Consales, eletto a maggio 2012, a capo di una coalizione di centrosinistra, trainata dal Partito democratico con il sostegno dei centristi, ricalcando la formula del cosiddetto Laboratorio che a Brindisi portò all’elezione di Massimo Ferrarere, ex presidente degli industriali, alla guida della Provincia.

nando marino-2-4Sono già in assetto da “guerra” quelli del centrosinistra e del Pd in modo particolare, determinati ad arrivare primi a Palazzo di città con Nando Marino, candidato sindaco, sul quale ha puntato il segretario regionale del Pd, nonché governatore della Puglia, Michele Emiliano: è sceso in campo con un “centrosinistra allargato”, oltre la coalizione di maggioranza presente in Regione, dal momento che nel gruppo è entrato a pieno titolo il partito di Angelino Alfano, Area popolare, formalmente all’opposizione, e ci sono anche Udc, Sviluppo e lavoro, il movimento che fa capo all’ex Azzurro Nicola Frugis e due liste civiche che saranno presentate la prossima settimana. Una del candidato primo cittadino, Marino sindaco, e l’altra riservata agli under 35.

Il presidente del consiglio provinciale, Nicola MassariSul fronte opposto, da intendere come centrodestra, l’accordo è stato raggiunto sul nome dell’avvocato Nicola Massari, ex Idv, già presidente del Consiglio provinciale ai tempi del Laboratorio di Ferrarese: hanno detto sì Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi con Salvini. Massari avrà una sua lista civica. Resta il punto interrogativo sulla possibilità di inserire nella coalizione i socialisti di Vincenzo Guadalupi e i dissidenti dei Conservatori e Riformisti, questi ultimi ufficialmente impegnati nelle primarie del 10 aprile organizzate dalla coalizione dei cosiddetti moderati. Da verificare, inoltre, la possibilità di agganciare i repubblicani che hanno mollato last minute i moderati.

presentazione alleanza 2-2-2-2-2Per Massari, la presentazione ufficiale è attesa per lunedì, quando ormai sarà chiaro chi fra i tre contendenti dei moderati, sarà incoronato candidato sindaco. In pista ci sono Vincenzo Boccuni, maresciallo prossimo alle pensione, per Impegno sociale, sostenuto anche dai Democratici per Brindisi, movimento nel quale sono confluiti alcuni dei consiglieri comunali del Pd uscenti; Angela Carluccio, avvocato, sul quale scommettono le liste Noi Centro e Brindisi Prima di tutto, e infine Pietro Guadalupi, 25 anni, laureando in Giurisprudenza, per CoR.

Riccardo Rossi e la scheda elettoraleDomani pomeriggio, alle 19, in piazza Vittoria, sarà presentata la formazione Brindisi Smart, che vede ai nastri di partenza l’ingegnere Riccardo Rossi, consigliere comunale uscente, già candidato sindaco nel 2012, nonché candidato governatore della Puglia lo scorso anno. Del gruppo fanno parte Brindisi Bene Comune, il movimento Act nato attorno agli studenti universitari, Rifondazione e Sel, e il movimento di Pippo Civati. Nessuna dichiarazione ufficiale, al momento, sull’impegno o meno della lista Sì democrazia di Roberto Fusco per Rossi.

La scelta spetta ai brindisini che avranno diritto di parola il 5 giugno. Meno di due mesi per riflettere.

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