Martedì, 26 Ottobre 2021
Elezioni

Candidati sindaco e liste, ecco quanto spenderanno per le elezioni

Il costo complessivo per manifesti, brochure, santini e pubblicità supera 200mila euro: grillini di Stefano Alparone low cost con 2.300. Nei 5 stelle polemica sulla composizione della lista: "Non tutti sono attivisti". Gli altri preventivi: 7.700 per Riccardo Rossi; 14.950 per Simona Pino D'Astore; 20.150 per Nicola Massari; 56.500 per Angela Carluccio e 99.700 per Nando Marino

BRINDISI – Santini prima di tutto, manifesti dai maxi sei per tre a quelli mini, poi brochure, spot pubblicitari in versione tv, radio e anche Facebook e poi affitto dei locali, spese telefoniche e cancelleria: la campagna elettorale costa. Eccome. Quanto? A Brindisi superare l’asticella dei 200mila euro, per lo meno stando alle previsioni di spesa dei sei candidati sindaco e delle 22 liste che partecipano con l’esercito di aspiranti consiglieri comunali.

Il Comune di Brindisi-2Tutti i candidanti hanno depositato a Palazzo di città i preventivi di spesa, contestualmente ai simboli delle liste e all’elenco dei candidati in corsa per i 32 scranno dell’Aula consiliare e BrindisiReport ha raccolto i prospetti per avere un’idea di quanto spenderanno i protagonisti della campagna elettorale, versione 2016. Va ricordato che la comunicazione dei costi stimati è obbligo stabilito dalle disposizioni di legge in materia e va precisato che gli importi sono da considerare indicativi anche perché per alcune liste le cifre sono comprensive di Iva, per altre no.

Di certo c’è che sarà una campagna elettorale low cost per i grillini che vorrebbero arrivare al Comune con Stefano Alparone sindaco: 2.300 euro per l’unica lista, quella del Movimento 5 Stelle Brindisi. Guardando i bilanci, si scopre così che al secondo posto di questa classifica c’è Riccardo Rossi che corre per la coalizione Brindisi Smart: 7.700 euro stimati per le due liste, Brindisi Bene Comune con 4.200 più Sinistra per Brindisi per 3.500.

Gradino successivo per Simona Pino d’Astore, in campo per il fronte civico, con spesa di 14.950 euro riconducibile alle sue tre liste: Brindisi Piazza pulita con 5.250 euro, più Un’amica in comune per 5.200 più 4.500 per BrindisInazione. A seguire c’è Nicola Massari candidato del centrodestra, con spesa prevista pari a 20.150 euro, data dalla sommatoria degli importi comunicati dalle liste che fanno parte del gruppo: Forza Italia con 7.700, Fratelli d’Italia con 4.700 euro, Viva Brindisi con 4750 e Federazione popolare con tremila euro.

Proseguendo ancora c’è Angela Carluccio, candidata sindaca per la coalizione dei moderati, con 56.500 euro di spesa stimata per le liste che la sostengono: CoR con 16mila euro, Noi Centro con 14mila, Brindisi Prima di tutto con 12.500, settemila per Impegno sociale e settemila anche per Impegno sociale.

Si arriva così a Nando Marino, candidato per il centrosinistra, con la somma complessiva di 99.700 euro relativa alle previsioni che si riferiscono alle sette liste che compongono la coalizione: 66.800 sono stati comunicati per le civiche Nando Marino sindaco, Cantiere Giovani, Rinasce Brindisi, più Udc per 17mila euro, più Brindisi popolare per 9.500 euro, più  il Partito democratico per 6.400 euro.

Quanto, invece, al costo delle spese per la macchina elettorale del Comune di Brindisi, la somma messa in preventivo è pari a 450mila euro, che saranno rimborsati dallo Stato.

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