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“Gente che ha già promesso soldi in cambio di voti si rimette in lista”

Il candidato sindaco Simona Pino d'Astore chiede un incontro con il prefetto e su Fb denuncia possibili contaminazioni della campagna elettorale, pubblicando alcuni messaggi della tornata di maggio 2012: "Necessario tenere alta l'attenzione". Umberto Ribezzi annuncia querela, sempre su Fb. E lei: "Non vedo l'ora"

BRINDISI – “Gente che ha già promesso soldi in cambio di voti si rimette in lista”: la denuncia arriva da Facebook e porta la firma del candidato sindaco Simona Pino d’Astore, in corsa per il fronte civico, la prima a sollevare pubblicamente dubbi su possibili contaminazioni nella campagna elettorale 2016 e a chiedere un incontro con il prefetto.

Simona Pino D'Astore-3“Nel 2012, quando si votò a maggio, più di qualcuno fra gli aspiranti consiglieri comunali si spinse a promettere denaro e non credo di essere l’unica a cui è stata raccontata una cosa simile e neppure l'unica a leggere certi messaggi, il punto è che non è possibile far passare condotte del genere sotto silenzio”, dice l’aspirante sindaco del fronte civico che sul social networ, questa mattina, ha pubblicato il post che vale come campanello d’allarme, allegando la schermata di una parte di messaggi che un ex candidato alle Assise avrebbe scambiato con una donna. Quel candidato sarebbe nuovamente in lista dopo aver partecipato alla competizione elettorale del mese di maggio 2012.

Lo screenshot pubblicato dalla D'Astore-2Il post è pubblico essendo stato affidato a Facebook (foto a destra), di conseguenza chiunque può leggerne il contenuto: si parte dal riferimento ad “accusati di bancarotta fraudolenta che ancora scrivono sui giornali” a “sindaci che prendono le tangenti e vengono nuovamente lasciati a piede libero” e “a uomini che si ricandidano dopo aver contribuito a buttare in dissesto un Comune”, nonché a “medici che sostengono candidati le cui aziende sono sotto processo per discariche abusive private di gomme bruciate”, quindi il riferimento a presunte “promesse di soldi in cambio di voti”.

Dalla foto dello screenshot è possibile leggere i messaggi tra una donna di nome Anna contattata dall’aspirante consigliere comunale in vista delle elezioni del 2012 e il candidato che nel frattempo ha cambiato l’immagine del profilo con quella del “santino elettorale”.

La donna scrive: “Non ho capito in che senso trovare voti pagando le giornate a parte che io è da un secolo che non voto più”. Il candidato consigliere: “Fa niente Anna”. E poi: “Se mi devi dare una mano”.  Ancora: “Ovviamente sarai pagata”. Infine: “Anna prendi il mio numero”.

“Il timore è che situazioni di questo genere possano ripetersi oggi, a un mese dalle elezioni”, dice Simona Pino d’Astore, in questi giorni impegnata – così come gli altri candidati sindaco – a ultimare la composizione delle liste. “Per questo credo sia necessario un incontro con il prefetto: intendo far presente la situazione e chiedere la massima attenzione per Brindisi”.

Su Facebook, a distanza di qualche minuto dalla pubblicazione del post di Simona Pino d'Astore, ha scritto Umberto Ribezzi, consigliere L'ingresso di Umberto Ribezzi-2comnale uscente del Pd (entrato in Assise per surroga), ora ricandidato nella lista  Democratici di Brindisi, con Angela Carluccio in corsa come sindaca: "Denuncerò il candidato sindaco Simona Pinno D'Astore", E lei: "Non vedo l'ora così darò conto alle forze dell'ordine, lui ed altri". 

Il prefetto Annunziato Verdè ha già ricevuto il candidato sindaco Nando Marino per il centrosinistra allargato, nelle settimane scorse, chiedendo di monitorare la campagna elettorale in vista del ritorno alle urne del 5 giugno prossimo.

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