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Una bolletta della Tari

Una bolletta della Tari

Salasso Tari: i candidati avanzano le loro proposte

Nando Marino, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra e Nicola Massari, candidato con la coalizione di centrodestra, hanno espresso diverse proposte sul caso Tari

BRINDISI - Come era prevedibile, la polemica sulla Tari che ha acceso, in questi ultimi mesi, ben più di una discussione tra brindisini, una volta aperta la lettera targata Comune di Brindisi e Abaco (società concessionaria per l’accertamento e la riscossione, ndr) di avviso di pagamento Tari, si sarebbe trasformata in qualcosa di più di un semplice lamento affidato alla corrente di qualche social network. Tantissimi i cittadini che in questi ultimi giorni hanno spalancato gli occhi e trattenuto il respiro alla vista del conto presentato per pagare il servizio raccolta della città.

Alcuni candidati sindaco al Comune di Brindisi hanno prontamente dichiarato preoccupazione sulla ricaduta sociale di questa tassa e Nando Marino-2-7prospettato soluzioni in merito. Nando Marino, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra al Comune di Brindisi, ha convocato una conferenza stampa all’interno del comitato elettorale di corso Garibaldi. Un Marino visibilmente inferocito, come lui stesso si è definito, ha attaccato quel sistema che ha permesso che ogni brindisino ricevesse una “cartella Tari salatissima, una batosta che arriva come un pugno nello stomaco, a fronte di un servizio inefficiente di cui i nostri concittadini si lamentano”.

Brindisi, bisogna ricordare, detiene il primato, tra i comuni italiani, per il costo più alto della tassa rifiuti, la Tari appunto; una media di 308 euro per abitante contro gli 86 euro del Comune di Fermo, il più basso in Italia (dati Il sole 24 ore, ndr).

Nando Marino nel suo comitato elettorale durante una conferenza stampa-2“Questa tassa mi sconvolge - ha continuato Marino - una tassa scellerata che ha nome e cognome, quello dell’Assessore all’Ambiente (Antonio Monetti, ex assessore Pd, con delega, tra le altre cose, all’Igiene urbana e Tutela dell’ambiente durante l’amministrazione Consales e oggi candidato nella lista Impegno sociale, a sostegno della candidata sindaco Angela Carluccio, ndr) che oggi ha il coraggio di ricandidarsi”.

Marino va giù duro sulla passata amministrazione e sul quel provvedimento, votato da tanti politici, consiglieri comunali dell’epoca e candidati, tra la coalizione di centrosinistra e quella centrista, con una predilezione per quest’ultima, oggi. “Non sono qui per cercare applausi roboanti, guardando quanto segna l’applausometro - continua il presidente dell’Enel Basket Brindisi - c’è chi per fare questo dice di non pagare questa tassa, io non sono così, sono un uomo delle istituzioni e dico: paghiamola, rispettiamo questa scadenza, ma dopo, se sarò eletto, sarà mio compito trovare una soluzione a tutto ciò”.

In primis trovare le inefficenze, pagare per ciò che si consuma, aumentare notevolmente la raccolta differenziata, questa la prima medicina da somministrare al settore raccolta rifiuti: “Dobbiamo capire che questo problema deve trasformarsi in un’occasione, soprattutto economica. Signori, i rifiuti sono ricchezza, dobbiamo chiedere il ciclo dei rifiuti” specifica Nando Marino.

"E allora - ha continuato Nando Marino -, occorre mettere in campo azioni capaci di aggredire le inefficienze. Ad esempio, incentivando i lavoratori a una maggiore produttività e potenziando gli impianti del territorio, a chilometro zero, in stretto coordinamento con la Regione: la loro chiusura ci costringe a trasportare i rifiuti per il trattamento in provincia di Lecce e poi in discarica a Statte. E ancora, puntando sulla raccolta differenziata spinta e sul recupero di materia ispirato al modello europeo dell’economia circolare. Punti fermi di un settore sì complesso che però vogliamo sottrarre all’emergenza, senza conseguenze per i cittadini".

Breve intervento del presidente Confesercenti di Brindisi, Toni D’Amore sulla situazione dei commercianti costretti a fare i conti con un insufficiente servizio di raccolta rifiuti prima e con una tassa tari spropositata poi: “Chiedo un impegno da parte del candidato Marino per un problema che è diventato insostenibile”.

Presenti alla conferenza, la commissaria Pd Sandra Antonica, Giovanni Brigante e gli ex consiglieri comunali Antonio Elefante, Giuseppe De Maria e Francesco Cannalire, tutti e tre candidati tra le liste del candidato sindaco Nando Marino che in chiusura ha tenuto a salutare il già citato Elefante: “Antonio (Elefante) proprio in occasione del voto sulla Tari si allontanò, con le ripercussioni note a tutti, dall’allora maggioranza, un gesto che voglio sottolineare quest’oggi”.

Anche Nicola Massari, candidato sindaco con la coalizione di centrodestra, ha espresso pareri sul grave impatto che la tassa sta avendo presentazione Massari 1-2sulla cittadinanza. “Vedere Brindisi in cima alla classifica delle città dove si paga la più alta tassa per i rifiuti, la ben conosciuta Tari, fa molta  rabbia - dichiara Massari in una nota stampa - perché tutto è a fronte di un servizio scadente che al Comune costa milioni di euro. Ora serve chiarezza: chiediamo un incontro urgentissimo al Commissario straordinario per conoscere le tariffe e chiedere di sospendere, o quanto meno posticipare, il pagamento della prima rata che sta arrivando in questi giorni a tutti i cittadini di Brindisi maggiorata rispetto al 2015, anno in cui già la nostra città ha pagato, secondo le tabelle di Confcommercio, la Tari più alta d’Italia".

"Il Commissario straordinario - prosegue Massari - ci deve anche spiegare il motivo degli aumenti dei costi e dei divari territoriali che soprattutto a Brindisi, più in altre parti d’Italia, hanno determinato un’evidente violazione del principio europeo del “chi inquina paga” che dovrebbe essere alla base anche del nuovo tributo”. 

“La cosa che fa imbestialire i brindisini è che oltre a dover pagare una Tari spropositata, devono anche subire i disagi di un servizio al quale è stato assegnato il valore economico di inefficienza più elevato d’Italia, espressione cioè della differenza tra la spesa per il servizio di gestione dei rifiuti e il fabbisogno della popolazione ma anche della differenza tra quanto i comuni hanno speso per il servizio e quanto invece avrebbero potuto spendere – conclude Massari -.  Il centro destra aveva già denunciato questa situazione ma non è stata mai ascoltata e coloro che sono responsabili di questo scempio ora sono tutti candidati a sostegno di altre coalizioni che si spacciano come nuove. Invitiamo i cittadini a venire presso i nostri gazebo per raccogliere informazioni e intraprendere azioni comuni, come ad esempio una raccolta di firme, da presentare nelle sedi appropriate e pretendere un servizio adeguate e tariffe più basse”. 

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