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Vitali: “Brindisi, candidato sindaco da individuare entro il 10 marzo”

"Forza Italia guarda alla società civile alla ricerca del nome: partita non facile. Faremo di tutto per vincere, abbiamo ben governato con Mennitti". E sull'incognita dei grillini: "In caso di ballottaggio con il Pd, sosterrei il centrosinistra"

Luigi Vitali, coordinatore regionale di Fi, in basso i delegati alla campagna elettorale Pietro Santoro e Angelo Rizziello

BRINDISI – Riunioni e telefonate alla ricerca del candidato sindaco di Brindisi per il centrodestra: Forza Italia sta cercando quel volto guardando fuori dal partito, fra la società civile, e la ricerca dovrà arrivare entro il 10 marzo, data fissata in rosso sul calendario dal coordinatore regionale Luigi Vitali che vorrebbe chiudere a stretto giro in modo tale da passare alla campagna elettorale vera e propria. Che senza volti e senza programma non può partire.

“Faremo di tutto per vincere”, dice subito l’onorevole degli Azzurri. “Senza fare sciacallaggio, ricordo che il centrosinistra per la seconda volta a Brindisi città ha perso il proprio sindaco per effetto dell’azione della magistratura, mentre noi del centrodestra siamo quelli del buon governo, dell’Amministrazione Mennitti. Quelli cioè che non hanno nulla di cui farsi perdonare guardando al passato e che anzi, hanno riscattato un certo passato nell’ottica della legalità. Fatta questa premessa è chiaro che l’obiettivo è ritornare a governare il capoluogo, cosa che non è affatto facile, motivo per il quale diventa altrettanto non semplice trovare una persona che dia la disponibilità in tal senso”.

Angelo RizzielloPietro SantoroLa persona, in questo caso, non sarà espressione del partito, non sarà un politico, un volto noto, una personalità che ha alle spalle un vissuto negli ambienti di Forza Italia. Sarà una novità, quel che si dice una new entry, offerta dalla società civile. Per quale motivo? “Perché per Forza Italia è arrivato il momento di aprirsi al contributo delle idee e delle professionalità esterne”, sostiene Vitali che per la gestione della campagna elettorale a Brindisi ha delegato Angelo Rizziello, già presidente del Consiglio comunale, e Piero Santoro, consigliere uscente nonché ex segretario cittadino del partito di Berlusconi.

“E’ un atto di generosità nei confronti della città”, tiene a sottolineare quando gli si chiede se il ricorso all’esterno non sia invece sintomatico del fallimento della politica rimasta a corto di idee e di persone, incapace di realizzare il rinnovamento invocato da più parti. “No, non lo è”, insiste. “Ma è arrivato il momento di rendere la società civile protagonista della vita politico-amministrativa”.

Un identikit, l’onorevole sostiene di averlo: “Una persona che abbia ben fatto nel suo settore e può essere, solo per fare un esempio, un imprenditore, un professionista oppure un artigiano o ancora uno impegnato nel mondo delle associazioni”.

Possibile mai che Vitali non abbia in mente qualcuno? “Aspetto che il nome arrivi da Brindisi”, dice. “Dovrà arrivare entro il prossimo 10 marzo, data stabilita come termine ultimo perché c’è la necessità di dare il via alla campagna elettorale”.

Cosa succederà nel caso in cui da Brindisi non dovesse arrivare niente? “Dal tavolo brindisino, la questione passerà al tavolo regionale nel senso che se ne occuperà il coordinamento regionale del partito ovviamente dialogando con gli alleati della coalizione”.

Il riferimento è prima di tutto agli esponenti di “CoR”, vale a dire i Conservatori e riformisti, quei fittiani che in occasione delle ultime elezioni regionali sono stati nemici. Acqua passata. Capitolo chiuso, soprattutto dopo che a Bari lo scorso 26 gennaio è stato siglato un accordo che vale come “pax” e come impegno alla costituzione di un gruppo in vista delle amministrative.

“CoR” sostiene che di quel tavolo si siano perse le tracce a Brindisi e per questo ha chiesto un incontro regionale che dovrebbe tenersi la prossima settimana. Anche su quel tavolo, così come su quelli del centrosinistra, i grillini sono considerati la vera incognita delle elezioni amministrative, versione 2016, visto il risultato conseguito alle regionali.

Potrebbero raccogliere consensi, per protesta più che per convincimento autentico, e questo Vitali lo sa bene. E allora, la domanda certamente provocatoria è: “Se dovesse esserci ballottaggio fra centrosinistra e movimento Cinque stelle?”. Risposta: “Mi auguro di no, in ogni caso se ci fosse un riconoscimento di pari dignità, sono disponibile a sostenere una coalizione differente della mia, pur di non portare i grillini al governo perché non credo che siano in grado di governare una realtà complessa come quella di Brindisi”. Ma Vitali invoca la condizione di reciprocità, secondo cui Pd & co dovrebbero fare lo stesso nel caso in cui il ballottaggio fosse tra centrodestra e grillini. Loro, i penta stellati ancora non hanno reso noto il nome del candidato, ma una vittoria l’hanno già incassata: i timori dei partiti tradizionalmente intesi.

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