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Alparone: "Se eletto, sei mesi del mio stipendio andranno alle fasce deboli"

Stefano  Alparone, candidato del Movimento 5 Stelle, rinuncerà ai primi sei mesi di stipendio da primo cittadino, se sarà lui a vincere le elezioni in programma il prossimo 5 giugno a Brindisi

BRINDISI – Stefano  Alparone, candidato del Movimento 5 Stelle, rinuncerà ai primi sei mesi di stipendio da primo cittadino, se sarà lui a vincere le elezioni in programma il prossimo 5 giugno a Brindisi. Le somme derivanti dalla rinuncia, andrebbero alla fasce deboli della popolazione.

Lo ha annunciato lo stesso Alparone attraverso una nota stampa in cui rimarca che “l’essere cittadino nelle istituzioni implica l’avere coscienza delle necessità dei più bisognosi  e di chi ogni giorno lotta anche solo per avere un tetto sopra la propria testa”. Alparone rimarca che tale decisione sarebbe in linea con quanto è stato fatto da altri sindaci eletti fra le file del movimento fondato da Beppe Grillo.

Dunque i soldi che sarebbero dovuti finire nelle tasche del sindaco, “come previsto dal programma per la città di Brindisi del M5S nella sezione ‘Amministrazione dei cittadini per i cittadini’, saranno versate in un conto corrente creato ad hoc e devolute nei modi e nella forma più appropriati ad iniziative di carattere strettamente locale, come ad esempio il sostegno alle politiche sociali abitative o nel contrasto alla povertà”.

“E’ risaputo, il Movimento 5 Stelle  - si legge in una nota del movimento - non percepisce rimborsi pubblici né finanziamenti da multinazionali, si sostiene tramite piccole donazioni dei propri attivisti  o  dai cittadini simpatizzanti, perché la politica, se fatta onestamente, non ha bisogno di grosse somme di denaro e soprattutto è sempre al fianco dei cittadini”. 

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