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M5S, un'altra settimana senza notizie sulla sorte della lista

Mancano ormai due settimana alla scadenza per la presentazione di candidature a sindaco e liste per il nuovo consiglio comunale, ma del Movimento 5 Stelle a Brindisi nessuna notizia

BRINDISI – Il Movimento 5 Stelle, tramite il suo consigliere regionale Gianluca Bozzetti, presenta a Bari una mozione “Salva Brindisi”, ma ancora non presenta ciò che il suo elettorato tradizionale, e quello potenziale aspettano: la lista e il candidato sindaco per le elezioni del 5 giugno. Vane le richieste su Facebook dei simpatizzanti, e altrettanto vane le ricerche di notizie sul sito web nazionale. Nella pagina riservata alle liste per le amministrative del giugno 2016, alla voce Puglia, da settimane ci sono solo liste, quelle di Lizzanello e di Adelfia. Punto.

Circola anche la sconfortante ipotesi che, alla fine, Gianroberto Casaleggio possa anche decidere che a Brindisi il M5S non scenderà in campo. Ma ci sono ancora un paio di settimane di tempo per decidere e scacciare questo spettro, e che importa se gli altri sono già partiti (sono tre i candidati pronti: Nando Marino, Riccardo Rossi e Simona Pino D’Astore, in arrivo mercoledì pure Nicola Massari) o stanno facendo le primarie. I meet up di Brindisi sono ancora speranzosi, e attendono nuove da Roma.

A Casaleggio, infatti, circa venti giorni addietro sono state inviate non una, ma due liste, con due candidati sindaco (Stefano Alparone per il meet up Uniti per Brindisi, Fabio Mollica per Brindisi 5 Stelle e Brindisi Libera. L’unità tra i tre gruppi non s’è potuta raggiungere, e allora la decisione è stata lasciata a Casaleggio. Solo che la lunga attesa penalizza, eccome: impedisce di raccogliere altre adesioni, e un po’ sfiducia chi l’ha già data.

Se il M5S non sarà in campo, molto probabilmente salirà ancora la percentuale delle astensioni dal voto a Brindisi. Il dirottamento del voto a sinistra è ipotizzabile solo per una piccola parte dell’elettorato dei grillini, infatti. Insomma, la mancata presentazione di una lista del M5S costituirà un passo ulteriore verso l’allontanamento dalla politica di una vasta area di malcontento. E questo non “salva Brindisi”.

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