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Soda caustica sui "santini" elettorali: candidato resta ustionato. "Atto intimidatorio"

Si sono vissuti momenti di tensione stamani all'interno dello stabilimento della Sanofi, dove uno dei dipendenti della multinazionale, Marco Dinota, ha riportato delle ustioni alla mano a seguito di un episodio che avvelena la campagna elettorale

BRINDISI – Si sono vissuti momenti di tensione stamani all’interno dello stabilimento della Sanofi Aventis situato nella zona industriale di Brindisi, dove uno dei dipendenti della multinazionale, Marco Dinota, candidato al consiglio comunale fra le file di una lista (“Viva Brindisi”) che appoggia il candidato sindaco Nicola Massari (centrodestra), ha riportato delle ustioni alla mano a seguito di un episodio che avvelena la campagna elettorale, a tre giorni dal voto. 

E’ stato lo stesso Massari a fornire una ricostruzione dei fatti attraverso un comunicato in cui si parla di “attentato” ai danni del suo candidato. Dunque, mentre di Nota si è allontanato dal suo ufficio per andare in bagno, qualche collega gli avrebbe sottratto il portafogli, avrebbe estratto del materiale elettorale (i cosiddetti santini e un fac simile di una scheda elettorale) e lo avrebbe imbevuto di soda caustica, gettandolo nel cestino posto sotto la scrivania di Dinota.

Questi nel rientrare in ufficio ha visto due uomini di spalle che lasciavano la stanza. Ignaro dell’accaduto, Dinota ha preso i santini, riportando delle ustioni alla mano destra. Il candidato in un primo momento è stato medicato presso l’infermeria della fabbrica. Poi si è recato in ospedale. Sul posto si è recata una pattuglia di poliziotti della Sezione volanti. Il cestino con il materiale elettorale, acquisito dagli agenti, sarà sottoposto (forse nella giornata di lunedì) ad accertamenti volti ad appurare l’eventuale presenza di impronte digitali.

Successivamente, accompagnato dall’avvocato Andrea Giacani, a sua volta candidato al consiglio comunale fra le file di “Viva Brindisi”, di cui è capolista, l’operaio ha sporto denuncia in questura.

Ma c’è dell’altro. Da quanto riferito dal legale a BrindisiReport, infatti, tre settimane fa Dinota subì un’aggressione sia verbale che fisica (un paio di spintoni) da parte di un noto esponente del Pd, davanti all’ingresso dello stabilimento, nella zona della portineria. L’aggressore, in presenza di almeno tre persone, inoltre avrebbe detto a Dinota: “Te la farò pagare". Secondo l’avvocato è possibile che possa esserci un nesso fra i due episodi. 

"Il fatto è gravissimo - afferma Massari, in riferimento all’episodio odierno - ed è un puro messaggio in stile mafioso a chi coraggiosamente si è candidato per vietargli la libera propaganda elettorale ed intimorirlo come avversario politico. La Sanofi-Aventis deve chiarire subito ciò che è accaduto nella certezza che anche gli investigatori svolgeranno al meglio il loro lavoro".

Indignazione è stata espressa da tutti i rappresentanti e candidati delle liste di Viva Brindisi, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Federazione Popolare. “Solidarietà piena - conclude Massari - al nostro Marco Dinota e diciamo pubblicamente e chiaramente che non ci faremo intimidire da nessuno e continueremo la nostra battaglia di civiltà e di legalità per la nostra amata Brindisi”

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