Domenica, 16 Maggio 2021
Elezioni

Batosta Tari, parole di fuoco tra gli ex. Tutti ricandidati

Luperti spara su Marino, Cannalire risponde al fuoco e tira in ballo anche Mollica. Interviene l'ex assessore all'Ecologia Monetti che scarica all'ex titolare al Bilancio che replica: "Il piano finanziario di Ecologica era di sua competenza". Intanto Enzo Ecclesie ritira la candidatura dalla lita Cor: "Decisione sofferta

BRINDISI – Guai a pronunciare la parola Tari a Brindisi, dove la tassa sui rifiuti resta la più alta d’Italia e i contribuenti sono al limite della sopportazione, oggi più che mai messa a dura prova dalle accuse reciproche tra ex del Comune. Ex assessori, ex consiglieri comunali, buona parte dei quali ricandidati, ma tutti senza colpa stando a quel che hanno scritto nelle ultime ore, quasi fosse una gara per fare più feriti se non vittime nello schieramento degli avversari.

Cumulo di rifiuti in via Pompeo Azzolino-2Il dato certo è che sono in corso le notifiche degli avvisi di pagamento e sono batoste come quella di ottomila e passa euro ricevuta dal titolare di uno ristorante del centro di Brindisi, da pagare a rate, a partire dalla fine di questo mese. Per quale motivo si è arrivati a tanto? C’è qualcuno che ha responsabilità politica?

Se lo chiedono i brindisini e in aiuto alla memoria c’è la delibera approvata in Consiglio comunale il 31 luglio 2015 con 19 voti favorevoli più quello dell’ex sindaco Mimmo Consales. Dei 19 solo in sei non sono ricandidati. Ma è da alcuni dei 19, ai quali si aggiungono due degli ex assessori, che parte la carica.

Pasquale Luperti“Preso dal furore elettorale, Nando Marino  oggi spara a zero per l’aumento della Tari ma non si rende conto di avere tra i suoi candidati tanta gente che ha approvato l’aumento della Tari: Ferruccio Di Noi (Marino sindaco), Francesco Cannalire (Pd), Rino Giannace (Udc), Massimo Pagliara (Udc), Francesco Renna (Pd)”, dice Pasquale Luperti, ex titolare dell’Urbanistica, ricandidato nella lista di Impegno sociale (in foto) .

Tempo qualche ora e arriva la risposta di Cannalire, ex collega di Luperti prima in Giunta e prima ancora di candidatura: “Sulla Tari è inutile cercare colpevoli tra i consiglieri che hanno dovuto ratificare una situazione ormai compromessa da pessime scelte gestionali del servizio di raccolta dei rifiuti, adottate in Giunta comunale”, dice. Che i brindisini scelgano… se vogliono Brindisi ancora nelle mani degli stessi brindisini che l’hanno avuta finora, votino Luperti a sindaco sapendo che si presenterà in pubblico sotto le mentite spoglie di Angela Carluccio”.

Nella coalizione dei moderati con Carluccio sindaco, l’aumento della Tari è stato approvato da: Umberto Ribezzi, Giampiero Epifani, Luciano Loiacono, Antonio Manfreda, Carmelo Palazzo e Salvatore Brigante.

Francesco CannalireCannalire (foto accanto) sostiene, inoltre, che la nota di Luperti sia stata scritta da Fabio Mollica, giornalista, ex candidato sindaco dei grillini. E Mollica su Fb replica: “Ho fatto solo in favore un amico scrivendogli al computer un intervento che aveva scritto a mano”.

Mica è finita qui. No, perché si è espresso anche l’ex assessore all’Ecologia,  Antonio Monetti, ricandidato in Impegno sociale: “Marino dichiara che l’Assessore all’Ambiente ha fatto diventare Brindisi la maglia nera in Italia con la tari più alta d’Italia…

Ma se solo avesse letto le carte o se comunque si fosse fatto aiutare dalla sua sostenitrice ex Assessore al Bilancio, l’Avvocato Carmela Lo Martire a comprenderle, avrebbe evitato di dire fesserie”, dice Monetti (foto in basso).

Antonio Monetti-2“Per ritornare alla tariffa, non è altro che l’approvazione di un piano finanziario redatto per legge dall’azienda che gestisce il servizio, che passa attraverso gli Uffici Finanziari del Comune, il cui referente politico è l’Assessore al Bilancio e che poi approda in Commissione Bilancio il cui referente politico e sempre lo stesso Assessore al Bilancio, per poi passare al vaglio del Consiglio Comunale dove alcuni consiglieri comunali, che si vantano di essersi astenuti, sono consapevoli che la loro astensione non è altro che una approvazione mascherata, chi ha gli attributi si dichiara con un sì oppure con un no”.

Carmela LomartireOvviamente ha replicato l’ex titolare della delega al Bilancio: “Senza polemica, ma per essere rispettosi della verità dei fatti, va detto che il piano finanziario è di competenza dell’ufficio Ecologia il cui referente politico è l’assessore appunto all’Ecologia”, sostiene Carmela Lo Martire (foto accanto). “Dire quello che ha detto Monetti, significa non conoscere la legge che obbliga a mettere in bilancio una posta di entrata a carico dei cittadini pari al costo al 100 per 100. Peraltro, quando è dipeso dall’assessore al Bilancio, non è stato approvato il maggior costo del servizio: nel luglio 2015 venne presentata una delibera per un ulteriore aumento. Gli uffici finanziari sono solo responsabili di aver abbattuto con un’entrata straordinaria di due milioni e ottocentomila, il costo della Tari che in caso contrario sarebbe stata ancora più alta”.

Enzo EcclesieE’ della giornata odierna anche la notizia della decisione di Enzo Ecclesie (in foto) di ritirare la candidatura a consigliere comunale nella lista dei Cor: “Decisione sofferta, ma altro non potevo fare”, si limita a dire confermando l’indiscrezione della mattinata partita dagli ambienti dei Conservatori e riformisti. Il si dice porta a sostenere che ci siano stati contrasti interni ai Cor già da qualche tempo, che Raffaele Fitto sperava di riuscire ad archiviare. Evidentemente così non è stato ed Ecclesie ex vice sindaco di Consales, sacrificato in uno dei rimpasti, nonché ex assessore di Massimo Ferrarese, ha detto basta. Lui della partita non ne vuole sapere più niente.

“La Tari di per se è uno strumento corretto e dovuto ma quando, come nel nostro caso, il livello è talmente alto da raggiungere quote da Guinness dei primati, l’irritazione, anzi la rabbia, della popolazione è assolutamente comprensibile. Il problema è però risolvibile”, dice la candidata Simona Pino D’Astore.  “Esistono sul mercato alcuni sistemi che trattano il rifiuto indifferenziato o parzialmente indifferenziato, o differenziato. Ad esempio il sistema Thor o il sistema Arrow Bio sono tra questi”.

“Questi procedimenti consentono, ad ogni modo, di recuperare gran parte dei materiali riciclabili come i metalli ferrosi e non ferrosi, la plastica (Hdpe, Pet e pellicola) e il vetro. Permettono inoltre di produrre fertilizzanti e Biogas che è una fonte di energia alternativa pulita, utilizzabile per il trasporto o per la produzione di energia elettrica o termica. Un sistema utilizza la polverizzazione dei rifiuti l’altro l’acqua”.

Simona Pino D'Astore-2-2-3-2-3“L’impatto ambientale è zero. C’è una totale assenza di residui e la completa autosufficienza energetica del sistema grazie alla produzione di biogas. Addirittura il gas in eccesso può alimentare mezzi di locomozione cittadina (Bus) o essere utilizzato per riscaldare le scuole”, dice ancora la D’Astore.

“I due sistemi offrono vantaggi simili ma hanno delle differenze di processo e gestione. In ogni caso garantirebbero posti di lavoro permanenti. Una attenta analisi di fattibilità  dovrebbe dire se  l’impianto deve  realizzato da privati ( le aziende stesse) con un contratto a lungo termine per il conferimento o acquistato dal Comune. L’acquisto del bene o servizio sarà, ovviamente, oggetto  di  bando di gara”.

“Così facendo i costi sarebbero sotto controllo, non ci sarebbero conferimenti a discariche o costi di spostamenti mezzi non previsti con un netto risparmio da girare alla cittadinanza in termini di riduzione della Tari”. 

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