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"Brindisi democratica": "E' ora di cominciare a parlare di programmi"

Riceviamo e pubblichiamo un intrvento di Salvatore Valentino, presidente Associazione politico-culturale “Brindisi Democratica”, consigliere Comunale uscente Pd, sulle elezioni amministrative in programma a giugno

Riceviamo e pubblichiamo un intrvento di Salvatore Valentino, presidente Associazione politico-culturale “Brindisi Democratica”, consigliere Comunale uscente Pd, sulle elezioni amministrative in programma a giugno. 

Il tempo passa velocemente, le scadenze elettorali si avvicinano ed i partiti e i vari movimenti politici presenti sul territorio si affannano alla ricerca di un volto pulito e presentabile per la città. Se incerti sono i candidati ancora più fumoso è l’ambito delle coalizioni che dovranno sostenerli.

Qualcuno, insensibile alla emergente richiesta di discontinuità col passato, torna a proporre una riedizione della coalizione di centro-sinistra uscente. Altri in preda ad una sorta di delirio di autosufficienza avanzano ipotesi che tendono più ad escludere che ad includere altre forze politiche
L’unica cosa della quale non si sente ancora parlare è intorno a quali programmi far convergere le forze che dovrebbero coalizzarsi per governare la città. Infatti l’arrivo a palazzo Nervegna della tanto auspicata “aria pulita” potrebbe tradursi in una riedizione della solita “aria fritta” se non si prende coscienza di alcuni colossali problemi che abbiamo di fronte e sui quali i partiti ed i movimenti sarebbe bene si esprimessero  fin d’ora. Per essere pratici ne elenchiamo alcuni :

1)    TARI : E’ necessario ed obbligatorio abbattere questa tassa eccessivamente onerosa il cui aumento è stato quanto mai impopolare. Ma senza fare i facili demagoghi come pensiamo realisticamente di risolvere il problema in un comune che ha tutte le discariche presenti sul territorio e l’unico impianto di compostaggio e stabilizzazione chiusi? 

2)    PUG : Intorno al PUG si sollevano da sempre accuse di interessi e di “gruppi di potere che vogliono mettere le mani sulla città”. Di fronte a tutti questi miasmi è opportuno proseguire lungo la strada fin qui percorsa confermando la recente nomina del prof. Karrer o va disfatta la tela di Penelope richiamando il prof. Goggi? Oppure, come qualcuno ventila non si fa più nulla e si rimane  fermi al PUG del 1975 tanto Brindisi non starebbe crescendo ne demograficamente, ne industrialmente ne turisticamente?

3)    MULTISERVIZI E SOCIETA PARTECIPATE : La Corte dei Conti ci ha pesantemente bacchettati in merito alla gestione delle partecipate. In particolare secondo i giudici aver salvato con artifizi contabili la la Multiservizi da quello che doveva essere uno scioglimento obbligato avrebbe determinato il dissesto alle finanze cittadine con sforamento del patto di stabilità e rischio di  default. Alla luce di questo richiamo chi si propone al governo cittadino proseguirà l’opera di riequilibrio dei conti della partecipata o prenderà atto della impossibilità a far quadrare i bilanci con conseguente liquidazione e messa in libertà dei 120 lavoratori? 

4)    GRANDI OPERE : Premesso che tali opere (Palaeventi e soprattutto Shuttle) sono di scarsa utilità pratica per la città  è preferibile restituire il denaro agli enti che lo hanno erogato perdendo definitivamente tali importi o cercare di ottimizzare al massimo quanto inaspettatamente giunto nelle casse comunali: 

5)   SERVIZI SOCIALI : Il 6% della nostra popolazione è in uno stato di povertà assoluta ed il 10% di grave indigenza. La mancanza di lavoro e la necessità di una abitazione dignitosa sono un emergenza sociale. Con quali programmi e con quali fondi si intende far fronte a tali emergenze?

Che il prossimo sindaco faccio il notaio, l’avvocato o il preside ci importa entro certi limiti. Ci interessa di più avere conferma che la città sta per affidarsi ad una persona capace, possibilmente priva di debiti (perseverare in tal senso sarebbe diabolico) e soprattutto onesta. Ma il primo atto di onestà è far presente alla popolazione che difficilmente si potranno promettere rose e fiori ma molto più probabilmente e per anni solo lacrime e sangue”.

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