Elezioni

Brindisi, la grande corsa: si ricandidano 22 consiglieri uscenti su 32

Sei aspiranti sindaco, 22 liste, 698 ai nastri di partenza per le Assise di cui 295 donne: il più anziano ha 83 anni, la più giovane 20, molti ex di Consales, Mennitti e Antonino. Ci sono anche casi di omonimia con attori. La scelta spetta a 74.438 elettori chiamati a votare il 5 giugno

BRINDISI – Cambiamento o rinnovamento, è parola d’ordine dei sei candidati sindaco di Brindisi, ma dalle 22 liste presenti nella competizione, emerge un déjà-vu tra i consiglieri comunali: dei 32 che hanno lasciato l’Aula lo scorso mese di febbraio, 22 sono di nuovo della partita. Nove dei quali ex assessori della Giunta rimaneggiata più volte dall’ex sindaco Mimmo Consales.

Il consiglio comunale di Brindisi-2Di chiudere l’esperienza politico-amministrativa non ne hanno voluto sapere. E per la verità non sono gli unici ex riesumati nelle liste depositate a Palazzo di città nelle mani del segretario generale a cui furono consegnate le dimissioni in massa dopo l’arresto del primo cittadino. Ci sono, infatti, i ritorni, quelli di cui si erano perse le tracce e si pensava che avessero chiuso con il Comune e invece no. Ci riprovano anche loro.

Risultato? A Brindisi, in occasione delle elezioni versione 5 giugno 2016, ci sarà una grande corsa. Procediamo con ordine e partiamo dagli aspiranti sindaco, in rigoroso ordine alfabetico, per non far torto a nessuno: Stefano Alparone per il Movimento 5 Stelle Brindisi; Angela Carluccio per i moderati, con cinque liste, vale a dire Noi Centro, Brindisi Prima di tutto, Cor, Impegno sociale e Democratici per Brindisi; Nando Marino per il centrosinistra, con sette liste, ossia Pd, Udc, La puglia in più, Brindisi popolare, Nando Marino sindaco, Cantiere giovani e Brindisi Rinasce (in più rispetto alla composizione originaria); Nicola Massari per il centrodestra, con quattro liste, Forza Italia, Viva Brindisi, Fratelli d’Italia e Federazione Popolare (in più rispetto alla coalizione originaria); Simona Pino d’Astore con tre liste civiche, Brindisi piazza pulita, Un’amica in comune e Brindisinazione; Riccardo Rossi per Brindisi Bene Comune e Sinistra per Brindisi.

Quanto ai candidanti consiglieri comunali, sono complessivamente 698 ad essere in corsa, di cui 295 donne (la lista più rosa è quella dei Cor con 18 candidate). Ed è tra quanto sono in pista per conquistare uno scranno dei 32 del Consiglio che si rivedono gli ex: nove ex di Consales tra i rimpasti di Giunta, ex di altri due sindaci, cinque assessori di Domenico Mennitti e due di Giovanni Antonino, più quattro ex presidenti di circoscrizione, per un totale di 14 già inquilini di Palazzo di città negli ultimi anni.

Chi sono? Dalle liste il revival riguarda i componenti del gruppo consiliare uscente del Pd, di fatto espulsi essendo candidati in altra lista, quella dei Democratici per Brindisi a sostegno di Carluccio: Salvatore Brigante, Luciano Loiacono, Enrico Latini e Umberto Ribezzi. Nella stessa Lista anche Luigi Sergi, ex Pri, prima con Consales, poi contro e ancora con l’ex sindaco. In Democratici per Brindisi anche Maurizio Colella ex della civica progettiamo Brindisi di Consales. Solo Antonio Elefante è ricandidato nel Pd essendosi dissociato non avendo votato il bilancio: qui ci sono anche Francesco Cannalire, ex Api, e Francesco Renna, ex Pri.

Elezioni comunali-2Gli ex della Giunta Consales, invece, sono approdati in Impegno sociale dove capolista è l’inossidabile Carmelo Palazzo a cui spetta il titolo plus agé con le sue 83 primavere che Mario Tarì della civica Nando Marino sindaco tenta di strappare mostrando i suoi 82 anni. A proposito di età, la candidata al consiglio più giovane compirà venti anni tre giorno dopo le elezioni e si chiama Alexandra Matilde Mellone, della lista Federazione popolare. Dicevamo di Impegno sociale, qui ci sono: Pasquale Luperti, assessore uscente all’Urbanistica, che fa coppia con Maria Rollo della Marika ex titolare della delega ai Servizi sociali, materia affidata dopo ad Alfredo Sterpini e poi ad Antonio Manfreda, tutti in lista. Sempre con Impegno sociale c'è Antonio Monetti, assessore uscente all'Ecologia. E c’è Pietro Santoro arrivato niente di meno che da Forza Italia di cui è stato anche segretario cittadino, oltre che consigliere uscente. Gli Azzurri in effetti hanno patito diverse perdite, resta solo Mauro D’Attis tra gli uscenti a ricandidarsi, gli altri sono volti nuovi.

Ex assessori di Consales anche Vincenzo Ecclesie ora ricandidato in Cor dove c’è Pietro Guadalupi, ex vice presidente del Consiglio comunale, candidato alle primarie dei moderati. L’ex assessore Paola Baldassare fu l’unica all’epoca a prendere le distanze per poi costituirsi parte civile nel processo in cui l’ex sindaco è imputato in relazione alla proroga alla sua società, la News sas, dei servizi di rassegna stampa e call center. Baldassare è candidata con il Partito democratico.

Tra gli uscenti che ci riprovano dopo essere stati nella maggioranza di Consales, anche Rino Giannace della civica Progettiamo Brindisi e Massimo Pagliara di Centro democratico, l’uno e l’altro confluiti nella lista Udc a sostegno di Marino, dove è approdato anche Antonio Pisanelli ex Fli. Giampiero Epifani di Noi Centro è rimasto lì dov’era, ora per la Carluccio prima per Consales.

Consiglieri uscenti e ricandidati sono anche Vito Gloria, ex di Impegno sociale e prima ancora di Sel, oggi nella lista Brindisi rinasce per Marino; Giampiero Pennetta ex Movimento Regione Salento e Cosimo Elmo, ex Forza Italia, entrambi in Brindisi Popolare sempre per Marino (Elmo deve difendersi dall’accusa di associazione per delinquere nel processo sugli appalti Asl ottenuto dalla Procura a conclusione dell’inchiesta Virus). Si ricandida anche Ferruccio Di Noi: è nella civica di Marino, l'altra volta era nella lista Sviluppo e Lavoro da cui si è poi allontanato, per avvicinarsi a Consales e raccogliere la delega speciale alla Casa.

Ex inquilino di Palazzo di città nella prima Giunta Consales è Antonio Giunta, assessore allo Sport, oggi ricandidato con la Puglia in più per Marino. Ex assessore anche Giuseppe De Maria, alle Attività Produttive, che corre per Udc. Mentre Cosimo D’Angelo non è della partita.

Già visti al Comune e in Giunta anche: Paolo Chiantera e Rino Scarano, assessori con Mennitti, il primo vice sindaco con delega al Traffico, l’altro assessore alla Pubblica istruzione, tutti e due nella lista Nando Marino sindaco. E poi Antonio D’Autilia, ex Fi, assessore anche con Giovanni Antonino, in Brindisi Popolare. Ex azzurro è Nicola Frugis, già presidente della Provincia, oggi nella civica Nando Marino sindaco.

Non è finita qui. Ci sono altri ex, già assessori e consiglieri: Raffaele De Maria, titolare delle Attività produttive, ci riprova nei Cor assieme a Consiglia Tau, assessore in passato così come Cesare Mevoli, ex An, che adesso è in lista con Fratelli d’Italia, e come Oreste Bianco, ex assessore al Bilancio di Antonino, di nuovo in corsa con Area Popolare.

Ritornano dopo essere stati fermi per un giro Vincenzo Albano del Pd e Damiamo Mevoli sempre nel Pd. Ritorno anche per Carlo Gabrieli oggi in Fi, in passato nella civica Periferie di Massimiliano Oggiano ; Cosimo Laguercia ex socialisti ora in Cor; Livia Antonucci ex An adesso Udc; Luigi Modugno ex An passato a Rinasce Brindisi e Fabrizio Scoditti di Brindisi Bene Comune.

Rispuntano tre dei vecchi presidenti delle circoscrizioni delle quali  non c’è più traccia da anni: Maurizio Pesari candidato in Impegno sociale e Danilo Schifeo nell’Udc, tutti e due in passato alla guida del Centro e Antonio Naccarato ex di Bozzano, per Cor.

lo stemma del Comune di BrindisiC’è chi parla di trasformismo, chi di cambi di casacca, chi di riciclo e chi ancora di ritorno al passato a dispetto del predicato della ventata di novità necessaria per dare a Brindisi la svolta che merita. Accanto ai noti, ci sono nomi inediti la cento per cento come quelli dei grillini di Stefano Alparone, delle tre liste di Simona Pino D’Astore, delle due di Riccardo Rossi (lui è consigliere d’opposizione uscente), delle tre liste di Massari. Per Carluccio nomi di new entry in politica per la civica Brindisi Prima di Tutto assolutamente inedita e Noi Centro eccezione fatta per Epifani. Per Marino  le novità autentiche sono le liste Cantiere Giovani, Rinasce Brindisi e la Puglia in Più.

Tra le curiosità legate ai nomi dei candidati, spuntano Michele Errico omonimo del notaio che invece è rimasto fuori dopo aver fatto da garante alle primarie dei moderati vinte da Angela Carluccio e Monica Bellucci, sì omonima dell’attrice, candidata in Cantiere giovani.

La promessa di cambiamento o rinnovamento però c’è. Lo sostengono tutti e sei i candidati sindaco di Brindisi. Chi sarà il nuovo primo cittadino? La risposta dovranno darla i brindisini chiamati al voto il 5 giugno: sono 74.438, di cui 35.129 uomini e 39.309 donne. Con una “x” decideranno del destino della città, la loro. Ma resta il punto interrogativo sull'astensionismo.

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