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“Cannalire dica cosa è successo nella Multiservizi”

Trane, amministratore unico della partecipata: "Il clima tra i dipendenti è sereno. Se lui o altri sono a conoscenza di intimidazioni elettorali, voglio incontrarli perché è mio dovere denunciare i fatti nelle sedi opportune e non sulla stampa"

BRINDISI – “Se Francesco Cannalire o altri sono a conoscenza di  intimidazioni elettorali consumate o tentate all’interno della società partecipata Multiservizi, ho il dovere di incontrarli per raccogliere le informazioni necessarie per denunciare tutto nelle sedi opportune, non sulla stampa”.

L'avvocato Francesco Trane-2L’amministratore unico della Multiservizi, Francesco Trane, anche capo dell’ufficio Legale del Comune di Brindisi, invita l’ex consigliere comunale, ricandidato per il Pd, a parlare se sa qualcosa, senza allusioni. E invita a fare lo stesso rivolgendosi ai dipendenti in primis, quindi ai brindisini, più in generale a chiunque sia venuto a conoscenza di situazioni riconducibili ai presunti ricatti a sfondo elettorale che avrebbero contaminato la campagna di preparazione all’appuntamento del voto del 5 giugno scorso. Presunti ricatti reiterati anche in questi giorni, in vista del ballottaggio necessario per l’elezione del nuovo sindaco di Brindisi, stando alla denuncia che Cannalire ha consegnato alla redazione di Brindisi scrivendo una mail, il cui contenuto è stato confermato nell’intervista pubblicata oggi, giovedì 8 giugno.

“Ho letto quelle dichiarazioni e prima di tutto tengo a sottolineare che a me non risulta nulla: il clima tra i dipendenti della Multiservizi è sereno e  se solo avessi avuto il sentore, il minimo sospetto, di intimidazioni a sfondo elettorale nei confronti del personale, sarei stato il primo a presentarmi in Procura per sporgere denuncia”, dice l’avvocato Trane che da quasi due anni guida la società in house del Comune.

“Quanto a ciò che sostiene Cannalire, in ragione dell’incarico che mi è stato affidato, ho l’obbligo di verificare e di conseguenza lo invito a parlare in maniera chiara, senza allusioni di sorta: se sa, gli chiedo di venire da me a parlare, in modo tale che possa raccogliere tutte le informazioni necessarie per procedere con la denuncia nelle sedi opportune, davanti alle autorità a ciò deputate”, prosegue.

“E’ chiaro che si fa riferimento alla Multiservizi quando si parla della più importante partecipata del Comune, quel che non è chiaro è cosa sia accaduto, o meglio sarebbe avvenuto all’interno della società durante la campagna elettorale peraltro in corso”.

“Se Francesco Cannalire sostiene di essere a conoscenza di fatti, circostanze o persone, me lo dica. Lo stesso appello lo rivolgo a chiunque dovesse essere venuto a conoscenza di situazioni simili, perché è mio dovere procedere. Il clima di sospetto non giova a nessuno”, dice Trane. “Non capisco per quale motivo Cannalire non abbia presentato denuncia alla Digos o in Procura, fermo restando il ruolo importante della stampa. Ripeto, lo farò io ma per procedere ho bisogno di sapere, per cui rinnovo l’invito”.

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