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E per Marino due liste civiche, mentre per il Bilancio Aiello assessore esterno

In una già certe le candidature di Scarano e Benarrivo, l'altra per gli under 35. Emiliano chiede l'ultima parola sulle deleghe Urbanistica e Rifiuti. Per il Pd possibile ritorno di Marika Rollo, ex assessore ai Servizi sociali, ok a Cannalire, Renna, Elefante e Melcore. Acque Chiare nodo complesso: il sindaco è anche custode del villaggio

BRINDISI – Dopo il debutto macchiato dal poco garbo riservato ai giornalisti, Nando Marino,  candidato sindaco di Pd & Co, questa mattina è volato a Bologna per comunicare alla Lega che giocherà in prima persona la partita elettorale a Brindisi. Lo farà con due liste “sue”: una aperta ai “senior”, in cui sembrano certi i nomi di Rino Scarano, già assessore alla Pubblica Istruzione nella Giunta di centrodestra di Domenico Mennitti, e Antonio Benarrivo, ex terzino del Parma,  e l’altra riservata agli “under 35”.

Palazzo Granafei Nervegna e l'arco di piazza Falcone e SottileIn caso di vittoria pescherà anche da queste liste per gli assessori, ma non per le deleghe ritenute più problematiche a Brindisi, in considerazione di quanto è avvenuto di recente, vale a dire Bilancio e, quindi, conti del Comune a rischio dissesto, stando all’ultima delibera della Corte dei Conti, sulla quale ha già iniziato a lavorare il commissario Cesare Castelli; Urbanistica tenuto conto del noto costituito dal Pug ancora da terminare, dopo la vicenda Giorgio Goggi, sfociata in querele reciproche tra professionista e parte pubblica, ossia Giunta di centrosinistra guidata da Mimmo Consales, sulla quale si innesta il punto interrogativo legato al destino del villaggio Acque Chiare a rischio di confisca per lottizzazione abusiva e rifiuti, con l’inchiesta della Procura ancora in corso e il commissariamento dell’Oga, senza contare le pronunce del Tar sul maxi bando della durata di dieci anni.

Più oneri che onori per Marino nel caso in cui dovesse andare a canestro. Ne è consapevole, lo ha detto ieri nel corso della conferenza stampa, sebbene il debutto con i giornalisti sia stato pessimo e sia stato salvato da un rimbalzo intercettato da Michele Emiliano con il quale si è intrattenuto anche dopo.

Fabio AielloArchiviata la presentazione, Marino è al lavoro sul programma e parallelamente sull’ipotesi di roster per il governo della città che si prospetta complicato sia per la diversa provenienza politica degli alleati del Pd (riuscirà a governare?), sia per i problemi sul tavolo. Motivi che, stando a indiscrezioni, avrebbero portato Emiliano e Marino a ritenere necessario affidare la delega al Bilancio a un tecnico, vale a dire a un assessore esterno, dunque non candidato. Chi? Non è mistero per nessuno che Marino abbia pensato a Fabio Aiello (nella foto), attuale presidente dell’Ordine dei commercialisti della provincia di Brindisi, contattato anche da Forza Italia con la proposta di una candidatura a sindaco respinta al mittente. Adesso è chiara la ragione del rifiuto.

Marino ha iniziato il pressing perché Aiello dica sì visto che è necessario partire dai conti del Comune per lavorare. Da imprenditore lo sa bene, non a caso ha dichiarato di pensare all’Amministrazione cittadina come a una società. E le condizioni di salute a Palazzo di città non sono affatto buone. Anzi. C’è il concreto rischio di un collasso, tra continue anticipazioni di cassa, scarse entrate e debiti anche legati alle società partecipate.

Per Urbanistica e rifiuti, Emiliano avrebbe chiesto l’ultima parola allo scopo di riscattare il Pd dalla gestione passata più volte contestata con richiesta di sostituite i due assessori chiamati dall’ex sindaco Mimmo Consales, Pasquale Luperti e Antonio Monetti che quasi certamente ci riprovano. Ma dall’altra parte, nella lista che candida alle primarie Vincenzo Boccuni, maresciallo dei carabinieri prossimo alla pensione.

Acque Chiare e l'albergoNel capitolo complesso dell’Urbanistica, Marino deve fare i conti con qualcosa di più rispetto al non votare in Consiglio o in Giunta una delibera che potrebbe riguardare Acque Chiare, il villaggio sorto lungo la costa a Nord di Brindisi, finito sotto sequestro, nel quale la sua famiglia risulta essere proprietaria di immobili, quelle villette che per la Procura dovevano essere non già residenze estive, ma residence dell’albergo mai terminato. Il sindaco di Brindisi è anche custode giudiziario del villaggio. Sino ad ora è stato così con Mennitti e con Consales, adesso lo è con il commissario. Come intende risolvere la questione Marino sindaco?.

Quanto, infine, alla lista del Partito democratico sembrano possibili i ritorni di Marika Rollo, ex assessore ai Servizi sociali nella Giunta Consales, sacrificata dall’ex sindaco nelle logiche del rimpasto chiesto dai centristi di Massimo Ferrarese che adesso sono dall’altra parte a proporre alle primarie Angela Carluccio come sindaco, e di Antonio Elefante, consigliere comunale, ex segretario cittadino. In lista dovrebbe esserci possibilità per il segretario dei giovani democratici Antonio Melcore, particolarmente attivo nel mondo delle scuole di Brindisi, per Francesco Cannalire e Francesco Renna, salvati dall’essere stati ex di Consales, per aver preso le distanze dall’Amministrazione cittadina nel momento in cui hanno rimesso le deleghe speciali. Per Renna, poi, c’è il riscatto per l’essere stato candidato in una delle liste per Emiliano alle ultime regionali.

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