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Gli studenti "interrogano" i candidati sindaco. Assente la Carluccio

L'Unione degli studenti interroga i candidati sindaco sul futuro della città. Lo ha fatto presso la sala auditorium della biblioteca provinciale. Un confronto che ha potuto contare sulla presenza di quasi tutti i candidati sindaco

BRINDISI - L’Unione degli studenti interroga i candidati sindaco sul futuro della città. Lo ha fatto quest’oggi (26 maggio) presso la sala auditorium della biblioteca provinciale.

Un confronto che ha potuto contare sulla presenza di quasi tutti i candidati sindaco; seduti a dividere la cattedra con il coordinatore cittadino Uds, Gianmarco Palumbo, il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, Nando Marino; per Brindisi Smart, Riccardo Rossi; Simona Pino D’Astore candidata a sostegno di liste civiche, il candidato del Movimento 5 Stelle, Stefano Alparone e quello della coalizione di centrodestra, Nicola Massari.uds confronto 1-2

Assente ingiustificata l’avvocato Angela Carluccio (l’Uds fa sapere che nessuna comunicazione è arrivata dallo staff del candidato per giustificarne l’assenza, ndr), candidata sindaco della coalizione centrista; “Evidentemente chi non si è presentato quest’oggi non ha a cuore gli studenti di questa città” - ha evidenziato, con disappunto, il coordinatore Uds Palumbo a conclusione dell’incontro.

Un’assenza che non è passata inosservata nel giorno in cui la guardia di finanza e' stata dalla mattina fino al tardo pomeriggio presso gli uffici comunali per acquisire degli atti nell'ambito di un'inchiesta in cui, fra gli altri, è coinvolto l'ex assessore all'Urbanistica Pasquale Luperti,  oggi candidato fra le file di Impegno sociale, nella coalizione della Carluccio. IMG_2716-2

Ma torniamo al confronto, che ha subito qualche variazione in corso, per questioni di tempo infatti le domande dei giornalisti presenti sono state tagliate. Sei le domande rivolte, da altrettanti studenti, ai candidati sindaco: la prima domanda, incentrata sulla trasparenza della macchina amministrativa, ha provocato qualche scintilla tra i candidati Rossi e Alparone, con il primo che, rivolto al candidato dei 5 Stelle, ha sbottato: “Basta col dire che siete i primi e gli unici a parlare di trasparenza e legalità”, segno di come siano coscienti che i due schieramenti a cui fanno capo si “scontreranno” per un bacino di elettori molto simile; il futuro della cultura e i suoi luoghi simbolo, come la biblioteca, il museo e la cittadella della ricerca, nella seconda domanda.

Alla terza domanda uno studente ha interrogato i presenti sulle mosse del futuro sindaco nei primi 100 giorni di amministrazione, anche qui, a parte le risposte similari di quasi tutti i candidati che hanno scelto nel rinnovo della macchina comunale il primo e più importante obiettivo, sono da evidenziare le risposte di Nando Marino che ha promesso di intervenire su una delibera del commissario straordinario sull’aumento del ticket per le associazioni sportive cittadine e quelle di Rossi sul futuro del porto, facendo riferimento alla questione Grimaldi, e sulla chiusura al traffico di corso Garibaldi, che “sarà il primo provvedimento della mia amministrazione, un gesto simbolico per far percepire il cambiamento” ha detto il candidato di Brindisi Smart.uds confronto-2

Centro e periferia, il tema della domanda successiva; qui la palma della “migliore” risposta è da consegnare, senza alcun dubbio, al candidato Massari, sempre in lotta con il tempo limite concesso alle risposte, che parlando delle periferie e, in particolar modo del quartiere Sant’Elia, ha dichiarato: “Dal punto di vista urbanistico è sempre stato un bellissimo quartiere, uno dei motivi del suo decadimento è da imputare al trasferimento in massa degli occupanti abusivi del Tommaseo (ex collegio navale occupato da decine e decine di famiglie, fino alla fine degli anni ’90, e ora uno scheletro pericolante alle porte del quartiere Casale, ndr) nelle palazzine di via Benvenuto Cellini”.

Da segnalare anche la risposta di Alparone che, tra le soluzione per ripianare il disequilibrio tra il centro storico e la periferia, evidenzia quella di un cambio generale del parco mezzi comunale, in special modo gli autobus che dovranno essere ecologici e a misura della città.

Le rimanenti domande hanno toccato temi come la dicotomia lavoro ambiente e la rivalutazione di determinate forme di apprendimento come le scuole serali, le risposte dei candidati rimasti (Marino e Pino D’Astore, per impegni presi in precedenza, hanno dovuto abbandonare il confronto in corso) hanno ripreso alla lettera quello trascritto nei rispettivi programmi elettorali.

Niente di particolarmente degno di nota quindi, tranne per il fatto che quest’oggi i veri protagonisti sono stati gli studenti.

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