Elezioni

"I candidati non cerchino l'investitura dall'alto, si confrontino con la cittadinanza"

Riceviamo e pubblichiamo un intervento dell’avvocato Nicola Massari sulle elezioni amministrative in programma il prossimo giugno a Brindisi

BRINDISI – Riceviamo e pubblichiamo un intervento dell’avvocato Nicola Massari sulle elezioni amministrative in programma il prossimo giugno a Brindisi. 

Voglio anch'io fare alcune riflessioni a latere del faticoso processo di scelta dei candidati sindaci. La prima è sul comportamento alquanto schizoide dei partiti (tutti) che cercano personaggi nuovi però ripetendo testardamente liturgie di selezione, che nel passato anche recente non hanno portato a Brindisi alla individuazione di una classe politica dirigente adeguata alle gravi necessità del momento.

Qualche anno fa ricordo il calvario fatto vivere all'Avv. Vincenzo Guadalupi, candidato sindaco per il centrosinistra: un giorno sui giornali veniva osannato come il candidato giusto, il giorno successivo giù nella polvere; così a seguire per mesi interi, sino ad appannarne gravemente l'appeal politico e a sminuirne gravemente il peso elettorale.

La stessa cosa mi sembra stia succedendo adesso, quasi ogni giorno nomi di persone degnissime vengono immessi nel tritacarne mediatico, senza che ne venga utilità alcuna sia a loro stessi, sia alle formazioni politiche di appartenenza, che così danno un'immagine di confusione, scompostezza, di incapacità a gestire la grave crisi già a partire dalla individuazione dei candidati sindaci.
Questo accade soprattutto nel centro-sinistra; sul versante opposto le cose stanno più o meno lo stesso, ma almeno hanno l'accortezza di non fare uscire nomi da impallinare cinicamente.

Ciò detto la mia sia pur breve esperienza politica passata mi induce a pensare che:
•    È un errore, per chi intenda candidarsi, andare a supplicare investiture dall'alto; non tanto perché le leadership si conquistano e non si ottengono per grazia ricevuta, quanto perché solo l'investitura popolare ti mette in grado di resistere a pressioni e condizionamenti, e ti consente di agire effettivamente nell'interesse di Brindisi e non per eseguire imposizioni o decisioni contrarie a tale interesse.
•    Chi intenda candidarsi verifichi il suo gradimento e le sue chances di vittoria direttamente presso il popolo -internet- e non nelle segreterie di partito, spiegando il suo programma direttamente alla popolazione con tutti i mezzi che oggi consentono di bypassare mediazioni più o meno interessate.
•    Il programma deve essere incentrato su pochissimi punti di pronta e facile attuazione, ad esempio: controllo che gli atti del Comune siano emanati entro termini massimi prefissati, pena la rimozione del funzionario responsabile e del suo dirigente, cosicchè se chiedo il permesso di porre i tavolini sui marciapiedi, od anche un'autorizzazione edilizia, il Comune mi deve rispondere entro sette giorni senza chiedermi inutili scartoffie; od ancora il candidato sindaco dica quali misure concrete -e con chi- pensa di mettere in atto per valorizzare subito il rilevante patrimonio demaniale sinora quasi abbandonato; od ancora noi Brindisini ci siamo svenati per fare studiare i nostri figli, dica il futuro sindaco quali incentivi proporre ai nostri giovani migliori perché tornino ed arricchiscano la Città con i loro saperi e la loro carica di vita. Loro devono diventare il petrolio della nostra Città. Ed ancora, per eliminare lo spreco di risorse pubbliche e private nella gestione e nel trasporto dei rifiuti urbani, il futuro sindaco deve dire subito quali tecnologie -e con chi- realizzare per la lavorazione di tali rifiuti all'interno del territorio di Brindisi.

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