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La Cgil ai candidati: "Etica e legalità siano al centro dell'azione amministrativa"

Riceviamo e pubblichiamo una nota firmato dal segretario provinciale del sindacato Cgil Brindisi, Michela Almiento, sulla serie di incontro con i candidati sindaco svoltisi in queste settimane. L'unico dei sei candidati che non ha chiesto un confronto con l'organizzazione sindacale, da quanto riferito dalla Cgil, è stata Simona Pino D'Astore

BRINDISI – Riceviamo e pubblichiamo una nota firmato dal segretario provinciale del sindacato Cgil Brindisi, Michela Almiento, sulla serie di incontro con i candidati sindaco svoltisi in queste settimane. L’unico dei sei candidati che non ha chiesto un confronto con l’organizzazione sindacale, da quanto riferito dalla Cgil, è stata Simona Pino D’Astore. 

Una campagna elettorale complicata quella brindisina. Troppe criticità da affrontare, troppi candidati e troppa disaffezione dei cittadini nei confronti della politica. 

Nota positiva: il confronto chiesto con il sindacato da quasi tutti i candidati a sindaco, ad eccezione della Pino D’Astore. Richiesta che  il gruppo dirigente territoriale della Cgil di Brindisi, come segreteria confederale e come segreterie provinciali rappresentative dei lavoratori dei diversi settori produttivi e dei pensionati,  ha gradito e subito accettato , dedicando un incontro specifico a ciascun candidato. Occasione, intanto,  per il sindacato, per esprimere le forti preoccupazioni per una città in cui si sono raggiunte ormai percentuali drammatiche di disoccupazione con un conseguente disagio socio-economico che vede tante famiglie ridotte in condizioni di povertà. In premessa, l’invito rivolto a tutti è stato  di fare dell’etica e della legalità gli strumenti  quotidiani di un’azione amministrativa capace di recuperare dignità e credibilità.

Tema  centrale del confronto: come concretizzare un  modello di sviluppo integrato sostenibile, con domande precise su cosa fare per il Michela Almientorilancio dei diversi settori produttivi senza mortificarne alcuno, considerando istruzione, formazione, ricerca e innovazione le vere leve del cambiamento. Allora come mantenere il polo universitario? Come rapportarsi con i grandi gruppi industriali? Con la cultura si creano opportunità e lavoro? Come dare spazio ai nuovi lavori legati all’innovazione tecnologica? Tutti i candidati hanno sostenuto l’importanza del rilancio di Cittadella della Ricerca e della necessità di facoltà universitarie a Brindisi che tengano conto delle specificità territoriali in termini di insediamenti industriali, beni monumentali  e vocazioni naturali.

Le istanze della CGIL  sono state chiare in termini di priorità:

-    Affrontare le emergenze: lavoro, casa, assistenza, sicurezza ambientale, intervenendo per le bonifiche dell’area SIN, delle discariche e sull’intero ciclo dei rifiuti ;
-     Sottoscrizione di un patto territoriale che riservi una percentuale di assunzioni ai disoccupati brindisini nei bandi degli appalti pubblici e un piano  per l’accesso al RED;
-    Impegno a seguire tutti i lavoratori a rischio sul versante occupazionale:  vertenze territoriali aperte,  LSU e lavoratori delle società partecipate;
-    Interventi urgenti nei servizi socio-assistenziali per dare risposte ai bisogni delle fasce più deboli chiedendo attenzione particolare per un settore spesso troppo trascurato dall’Amministrazione  tanto da  diventare oggetto di  “ incursioni  per interessi clientelari” da parte dei faccendieri di turno;
-    Impegni del sindaco, in qualità di più alta autorità sanitaria locale, a chieder conto sulle procedure di prevenzione, monitoraggio e controllo per la tutela della salute e di un sistema sanitario territoriale che non continui a penalizzare i cittadini brindisini ma che invece rispetti i LEA  in termini di  presidi ospedalieri e distrettuali;
-    Infrastrutture e mobilità sostenibile: la sfida per il rilancio del porto a fronte della riforma, sviluppo dell’aeroporto e rete di trasporto pubblico intelligente;
-    Progettazione sulle misure di accesso ai fondi strutturali europei 2014/2020;
-    Politiche attive del lavoro per i giovani: attraverso un piano di sostegno nel settore commerciale, turistico, agricolo e sociale.
Resta fondamentale e dirimente per la CGIL il metodo: il nuovo sindaco deve concretizzare la programmazione partecipata con i sindacati e i diversi soggetti economici, sociali e culturali. 

 Positivo l’esito degli incontri: i candidati si sono impegnati a dare riscontro pieno alle  richieste sindacali. Abbiamo  anche verificato che ci sono passaggi puntuali, in alcuni programmi, sui temi trattati. Ma è chiaro che, chiunque vincerà le elezioni,  da subito dopo l’insediamento,  la CGIL  vigilerà affinché le promesse fatte in campagna elettorale diventino programma di governo cittadino.

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