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Marino: “Autorità portuale, sì alla moratoria di 36 mesi”

Appello del candidato sindaco del centrosinistra allargato al governatore Emiliano e al ministro Delrio. "Brindisi non può perdere questa possibilità: i prossimi tre anni necessari per trovare la futura governance e rilanciare lo scalo"

BRINDISI – “Sì alla moratoria di 36 mesi sul decreto di soppressione dell’Autorità portuale di Brindisi: è una possibiltà da non perdere per la città e il suo scalo”.

Autorità Portuale BrindisiL’appello per tenere in vita l’Authority, in attesa della riorganizzazione, parte da Nando Marino, candidato sindaco del capoluogo, per il Partito democratico e lo schieramento di centrosinistra allargato sino ad abbracciare Area popolare, Udc e una parte del centrodestra riconducibile a Nicola Frugis, ed è rivolto al governatore della Puglia, Michele Emiliano, anche segretario regionale del Pd, il quale per primo ha scommesso sull’imprenditore per invertire la rotta dell’Amministrazione comunale dopo la caduta del governo cittadino per mano della Procura.

“Brindisi non può permettersi di lasciarsi scappare un’opportunità come quella offerta dal Governo sotto forma di moratoria”, sostiene Marino che in questi giorni sta mettendo a punto il programma elettorale da presentare ai brindisini. Lo scalo portuale è uno dei punti cardine degli impegni che l’aspirante primo cittadino intende assumere nella richiesta di fiducia ai brindisini, potenziali elettori.

url-8“Si tratta – spiega  - di una concreta possibilità di tenere in vita l’Authority e la sua autonomia per 36 mesi e in tal modo Brindisi avrebbe tempo e quindi modo di lavorare sulla definizione del futuro assetto dello scalo in termini di governance e di azioni di rilancio, tanto sul fronte del traffico dei passeggeri che su quello del traffico delle merci”.

“In caso contrario, qualora cioè tale strada non dovesse essere seguita, credo che la città di Brindisi e il suo porto subiranno un grave danno. Ecco il motivo per il quale mi rivolgo al presidente Michele Emiliano, in modo tale che faccia presente questa istanza al ministro dei Trasporti Graziano Delrio (nella foto)”.

A questo punto, l’azione per cogliere l'assist spetta a Emiliano, chiamato a mettere in pratica la previsione contenuta in un emendamento al decreto sulla riorganizzazione delle Autorità portuali e il piano strategico della portualità e della logistica approvato lo scorso 31 marzi, durante la Conferenza Unificata e la Conferenza Stato-Regioni, dalle quali è arrivato il via libero allo stesso decreto. L’emendamento, sponsorizzato da alcune Regioni, conferma “in fase transitoria e per un periodo non superiore a 36 mesi dall'entrata in vigore del decreto, l'autonomia amministrativa di Autorità Portuali già costituite ai sensi della legge 184". Brindisi, quindi, rientra in tale eventualità.

Per accedere a tale moratoria, le Regioni che intendono farvi ricorso, dovranno formalizzare motivata richiesta al Ministero dei Trasporti il quale, a seguito di adeguata valutazione, potrà di conseguenza proporre uno specifico decreto del Presidente del Consiglio.

Un appello in tale senso, al governatore della Regione Puglia, era stato firmato qualche giorno fa dal  senatore  del Pd Salvatore Tomaselli.


 

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