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CinqueStelle, suspense sino a Pasqua per la certificazione del candidato sindaco

La scelta tra gli avvocati Fabio Leoci e Gianluca Serra rinviata alla chiusura delle consultazioni tra Di Maio e il capo dello Stato. Al leader dei grillini spetta l’ultima parola. Sfilacciamento dei moderati. Si vota il 3 giugno

BRINDISI – Suspense almeno sino a Pasqua per gli attivisti del Movimento CinqueStelle e per i brindisini che hanno dato fiducia ai grillini alle politiche dello scorso 4 marzo. Solo a metà aprile sarà possibile conoscere chi tra gli avvocati Fabio Leoci e Gianluca Serra (in ordine alfabetico) sarà il candidato al quale spetta il compito di vincere la corsa in direzione di Palazzo di città, per diventare il primo sindaco dei CinqueStelle, dopo il debutto della scorsa Amministrazione.

Le opzioni

fabio leoci-2I tempi per la certificazione della lista, necessaria stando al regolamento interno al movimento, si sono dilatati come diretta conseguenza dell’evolversi della situazione politica nazionale, dopo le elezioni per il Parlamento. Perché resta il nodo legato all’affidamento dell’incarico di Governo, tenuto conto della dualità del risultato offerto dalle urne nazionali: da un lato c’è stata l’apoteosi del movimento fondato da Beppe Grillo, nel frattempo tornato agli spettacoli in teatro, sull’onda della racconta dei consensi nelle regioni del Sud, dall’altro l’affermazione della Lega con Salvini nelle realtà del Nord. La spaccatura ovviamente non permette l’immediata composizione del Governo dopo quello del premier Gentiloni e per questo sono piuttosto lunghi i tempi per le consultazioni tra il capo dello Stato e i leader dei partiti politici.

Lo staff per la certificazione

Di Maio sarà impegnatissimo nei prossimi giorni, almeno sino a Pasqua, dicono da Roma. Nel frattempo si è sfilato dallo staff al quale spetta il compito delle certificazioni delle liste per le amministrative. Ma se è vero che ha fatto un passo indietro, è vero anche che spetta allo stesso Luigi Di Maio, in qualità di leader politico dei CinqueStelle l’ultima parola. Lo staff avrebbe già cominciato a visionare le liste spedite entro la fine del mese di marzo, termine ultimo stabilito sempre da regolamento. Ma di chi sia composto questo gruppo di lavoro non è dato saperlo.

gianluca serra avvocato-2Quel che si sa, è che da Brindisi sono state spedite due liste: c’è quella che ha espresso l’avvocato civilista Leoci (foto in alto), come candidato sindaco, e quella che indicato come candidato Serra (foto accanto), avvocato del foro di Brindisi pure lui. Nei fatti, quindi, è evidente una rottura interna al movimento che per alcuni attivisti è stata una sorpresa perché non si immaginava che gli aspiranti fossero due. Ognuno ha allegato al proprio nome, quelli dei candidati al Consiglio comunale, in numero superiore al minimo, vale a dire 21, e inferiore a 32. Ma sapere con esattezza quanti sono e chi sono, non è possibile. La risposta che arriva da entrambe le parti è la seguente: “No comment”. Resta il silenzio e resta, quindi, l’attesa. La suspense. I mesi per la campagna elettorale si restringono a due. A quanto pare, la data per il ritorno al voto è domenica 3 giugno. Si aspettano conferme direttamente da Roma.

Il consenso elettorale

La previsione, alla luce dei risultati delle politiche, è comunque vada, il movimento CinqueStelle, rastrelli consensi. C’è quel 51 per cento ottenuto a Brindisi città lo scorso 4 marzo che fa paura – parecchio – tanto al centrosinistra, quanto al centrodestra. A prescindere dal nome del candidato. Che sia Leoci o Serra, i brindisini voteranno comunque i grillini, essendo stanchi dei partiti tradizionali. Così dicono da entrambe le parti. Sarà effettivamente così?

Elezioni comunali a Brindisi

Centrosinistra e centrodestra

Il candidato sindaco del Pd e Liberi Uguali, espressione di Brindisi Bene Comune, Riccardo Rossi, ha già detto che gli ex, quei nomi riconducibili alla Prima e alla Seconda Repubblica, sono fuori dalle liste in fase di composizione. Sulla sponda opposta, Forza Italia che rivendica il ruolo di traino della coalizione è al lavoro per allargare ulteriormente il gruppo con l’innesto dei moderati. Ma il nome del candidato non c’è ancora, dopo le indiscrezioni sull’avvocato Mario Marino Guadalupi.

Gli incontri proseguono e nei prossimi giorni dovrebbe esserci il confronto sul programma con gli esponenti di Brindisi in Alto e Impegno sociali, al momento rimasti da soli, dopo che Noi con l’Italia, Coerenti per Brindisi, Udc e Alternativa popolare, hanno deciso di avvicinarsi a Fi. Il dialogo però non è piaciuto a tutti e si registra uno sfilacciamento che potrebbe andare a ingrossare le liste del centrosinistra.

La destra considerata più estrema, quella della Lega con Salvini, ha ribadito fiducia all’avvocato Massimo Ciullo, già assessore comunale, proposto dal coordinatore provinciale Paolo Taurino.

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