Domenica, 24 Ottobre 2021
Elezioni

Nasce un comitato etico che lancia un appello alla città

Nasce un manifesto per le elezioni amministrative a Brindisi del prossimo giugno, con l’obiettivo di sollecitare una svolta nella selezione del personale politico, e quindi nella formazione delle liste, nei programmi, nelle idee e nei comportamenti dei candidati

Nasce un manifesto per le elezioni amministrative a Brindisi del prossimo giugno, con l’obiettivo di sollecitare una svolta nella selezione del personale politico, e quindi nella formazione delle liste, nei programmi, nelle idee e nei comportamenti dei candidati. Si chiama Brindisi 2021, ed è stato promosso da un gruppo di cittadini che copre una vasta rappresentanza delle categorie culturali e del lavoro della città, che a quanto pare non si impegneranno nelle liste.  E’ stato rivolto un appello etico ai candidati e alle forzde politiche, che proponiamo in calce assieme alla “carta d’identità” di Brindisi 2012.

“Brindisi 2021” è un cantiere di idee promosso da un gruppo di amici, con lo scopo di lanciare una iniziativa politica non di parte, per sensibilizzare partiti e movimenti, proponendo principi e progetti. “Brindisi 2021” non intende partecipare alla competizione elettorale, né fiancheggiare liste e candidati.

È un gruppo trasversale, di persone di diversa estrazione sociale e politica, che hanno trovato nell’esigenza di una svolta radicale dell’amministrazione locale una motivazione così forte da convincerli a prendere pubblica posizione mettendoci la faccia.

Gli ispiratori e i primi aderenti a “Brindisi 2021” sono trentenni, quarantenni e cinquantenni. Brindisini che vivono una età in cui non possono chiedere ai loro padri, e tanto meno ai loro figli, di cambiare le cose in una città da sempre ostile ai cambiamenti.

La prima iniziativa di “Brindisi 2021” è il seguente Appello Etico, un decalogo che viene proposto a partiti, movimenti, liste e candidati. Un “manifesto” che, ci auguriamo, troverà nei cittadini i primi promotori. E che sottoponiamo per la sua sottoscrizione a tutti i candidati.

Firmare il documento significa impegnarsi a ridare a Brindisi la speranza di un cambiamento, una identità e una visione per il futuro. E ai brindisini l’orgoglio di esserlo. L’appello si può firmare sul sito www.brindisi2021.it. E già stato sottoscritto da un centinaio di brindisini che ne condividono le finalità e i contenuti.

I promotori di Brindisi 2021 sono: Massimo Abate - Cosimo Alfarano - Alessandra Amoruso - Angelo Antelmi - Giovanni Antelmi - Pierangelo Argentieri - Luciano Barretta - Dario Campanelli - Antonio Caputo - Serena Carlucci - Giuseppe Ciracì - Michelangelo Croce - Luigi De Filippo - Pino De Luca - Cosimo Donativo - Pierluigi Francioso - Luca Giordano Massimo Guastella - Adriano Ignazzi - Fabio Longo - Giovanni Membola - Fabio Mollica - Nicola Pacucci - Efisio Panzano - Simone Pellecchia - Alessandro Perchinenna - Maurizio Pesari - Mina Piazzo - Oreste Pinto - Attilio Pisani - Roberto Romeo - Fabrizio Sarli - Domenico Saponaro - Teo Titi - Sandro Toffi

APPELLO ETICO DI “BRINDISI 2021”

1) I candidati sindaci si impegnano a presentare la squadra di governo ai cittadini prima del voto.

2) Ogni candidato sindaco è invitato a presentare un programma di ampio respiro, seppur declinato in strategie e obiettivi di breve, medio e lungo termine, che vada oltre la consiliatura e sia in grado di delineare una visione e una identità di città. Il programma dovrà permanere sul sito web del Comune per l’intera consiliatura con aggiornamenti periodici che diano conto delle attività svolte, affinché i cittadini possano ogni giorno verificare e monitorare l’attuazione del programma.

3) I candidati devono impegnarsi a favorire e stimolare la partecipazione attiva dei cittadini al governo della cosa pubblica e in tutte le scelte che impattano sulla qualità della vita e sulla salute delle persone, mediante un modello di democrazia partecipativa e deliberativa (nelle sue varie forme).

4) Partiti e movimenti si impegnano a non candidare gli “autostoppisti” della politica, cioè quei consiglieri e assessori che nel recente passato, con grande disinvoltura, sono transitati da uno schieramento all’altro per interessi puramente personali.

5) I candidati devono rendere pubbliche eventuali partecipazioni societarie detenute in aziende private che hanno rapporti con il Comune di Brindisi impegnandosi, in caso di elezione, ad eliminare qualsiasi conflitto di interesse. Non dovranno essere inoltre ammessi rapporti di lavoro-fornitura-affari tra l’Amministrazione comunale (o soggetti partecipati da quest’ultima) e le aziende appartenenti o appartenute al candidato-eletto, a parenti e affini entro il secondo grado.

6) Tutti i candidati, sindaci e consiglieri, si impegnano in una campagna elettorale sobria e all’insegna della massima trasparenza, con l’obbligo di rendere pubblici eventuali contributi elettorali percepiti da privati e aziende, nonché la rendicontazione finale di tutte le spese effettuate in campagna elettorale. Ogni candidato dovrà pubblicare sul web (sito personale o profilo Facebook) il proprio curriculum, biografia e incarichi pubblici ricoperti.

7) Tutti i candidati si impegnano a rispettare le norme elettorali per l’affissione dei manifesti, evitando di occupare spazi abusivi e pagando le eventuali multe prima ancora che si arrivi alle urne.

8) Tutti gli eletti in Consiglio comunale dovranno concepire l’impegno politico e la carica ricoperta con spirito di servizio e con l’auspicio di non superare i due mandati. Si viene eletti e si fa politica per migliorare la realtà in cui si vive, non per favorire singoli e gruppi di potere. In questa ottica, tutti i consigli comunali dovranno essere trasmessi in diretta web sul sito del Comune, consentendo la divulgazione gratuita su tutti gli organi di informazione locale.

9) Sindaco e Giunta dovranno garantire, inserendo l’impegno nel proprio programma, la rotazione dei dirigenti comunali, per evitare incrostazioni e radicamenti, e dare sempre nuova linfa alla macchina burocratica comunale. È altresì auspicabile che ciascun dirigente sia posto a capo di un unico settore.

10) Sindaco, Giunta e Consiglio comunale dovranno operare affinché Brindisi riconquisti la leadership territoriale, in termini di sviluppo strategico dell’area, di valorizzazione delle infrastrutture, di investimento culturale, di rafforzamento dei settori economici rilevanti.

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