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Ncd - Area popolare: "La scelta del candidato sindaco sia condivisa fra tutti gli alleati"

Riceviamo e pubblichiamo una nota del vice coordinatore provinciale di Ncd - Area Popolare, l'avvocato Cosimo De Michele, sulle elezioni amministrative in programma il prossimo giugno a Brindisi

Riceviamo e pubblichiamo una nota del vice coordinatore provinciale di Ncd - Area Popolare, l'avvocato Cosimo De Michele, sulle elezioni amministrative in programma il prossimo giugno a Brindisi. 

Mentre la scadenza elettorale di giugno si avvicina, le dinamiche di questi giorni rendono sempre più incomprensibile lo scenario politico cittadino, avvelenato da tattiche e da protagonismi che non lasciano certo immaginare nulla di buono.  Ad oggi,  questo scenario, ha dato il via a nuove ipotesi di aggregazione, a sommatorie politiche, a calcoli di ragioneria elettorale, ingenerando confusione e disaffezione verso i cittadini, alimentando quella ondata di populismo oggi vista come cura rigenerante e risolutiva. 

Noi come Ncd Area Popolare avevamo sin dall’inizio lanciato un primo e chiaro messaggio, che vedeva nella condivisione di un principio di etica politica, e cioè il confronto democratico, il presupposto affinché i mali di sempre non diventassero ancora una volta i protagonisti unici ed assoluti. Ma soprattutto condivisione massima di un candidato forte ed autorevole, sintesi virtuosa di un programma politico amministrativo, elemento di aggregazione costruttiva e non semplicistica scelta di fazione. 

Allo stesso tempo ritenevo, e ritengo, che questa città abbia bisogno di rinnovamento, nei metodi in primis, di partecipazione condivisa dei cittadini, delle associazioni e delle forze produttive nella stesura di un programma che possa finalmente dare una svolta ai difficili problemi che minano ogni possibilità di sviluppo economico e di miglioramento della vita brindisina. 

Una gestione della res pubblica, intesa come servizio, deve essere una logica conseguenza di ciò che si vuole realizzare per la comunità e non certamente una scelta di opportunità politica, partitica o personale. 

Per questo, ritengo, che la scelta del candidato sindaco della nostra città non può essere una mera indicazione politica, ma il risultato di un ampia convergenza democratica, escludendo ogni imposizione o discriminazione, unendo il presente ed il miglior passato, perseguendo l’unico vero interesse generale, quella della città. 

Oggi Brindisi non ha bisogno di sognatori o mestieranti della politica, ma di uomini che vivono la realtà, il sociale, il quotidiano, e che vogliono offrire il loro contributo di idee e di fatti. Noi, come Ncd, nella massima chiarezza e trasparenza diciamo che i principi più volte enunciati li sappiamo tradurre in fatti coerenti ed operativi, partendo dal convincimento che Brindisi di tutto ha bisogno, tranne che di ulteriori lacerazioni, guardando al rinnovamento, alla governabilità ed al confronto democratico come gli assi portanti di ogni nostra aggregazione. 

Ecco perché abbiamo maturato l’idea convinta che, condivisi i principi ed il programma, anche l’espressione del candidato Sindaco dovrà essere il risultato coerente e logico di un processo comune a tutti gli alleati, quale capacità di sintesi e di identificazione nel più ampio principio di unanimità.
 

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