Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Elezioni

Pd e centristi sulla strada di Marino. Ma non tutti ci stanno

Nomi diversi, ma stesso schema quello della partita che si sta giocando nel centrosinistra brindisino per la definizione delle alleanze e per la scelta del candidato sindaco

BRINDISI – Nomi diversi, ma stesso schema quello della partita che si sta giocando nel centrosinistra brindisino per la definizione delle alleanze e per la scelta del candidato sindaco. Il Pd sembra ormai segue una rotta esattamente uguale a quella del 2012, che porta al patto con i centristi di Ncd-Area Popolare, questa volta senza la benedizione di Massimo Ferrarese che il partito regionale vuole fuori da questo gioco, ma probabilmente in campo anche con, oltre ai coordinatori Ciro Argese e Mimmo De Michele, Marcello Rollo che ha scelto di stare dalla parte della linea ufficiale, per potersi giocare la rielezione alla presidenza del Consorzio Asi, visto che la scadenza del suo mandato è prossima.

Il problema ora è mettere tutta l’area d’accordo sulla candidatura che al momento prevale, che è quella di Nando Marino, imprenditore e presidente di Enel Basket Brindisi oltre che della Lega Basket nazionale. Lui si schermisce, dribbla, nega ma tutte le piste continuano a portare a lui, che ha già detto no a Forza Italia e al centrodestra perché non avrebbe avuto alcuna chance di scegliere la squadra in piena autonomia. Daremo conto, ovviamente, delle sue dichiarazioni in un altro servizio. Intanto bisogna ulteriormente precisare che non esiste solo un problema ci convergenza di area, ma anche delle diverse anime del Pd.

Su Marino, infatti, non tutto il partito è d’accordo: il giovane imprenditore e dirigente sportivo sembra sia nelle grazie di Michele Emiliano, ma non di quelle di chi vorrebbe costruire uno schieramento più vasto, che non escluda le sigle della sinistra e del movimento ambientalista, come accadde nel 2012 quando la candidatura Consales spaccò il fronte, spingendo gli altri a correre da soli e divisi tra loro. Quindi c’è il rischio di assistere alle stesse scene. Tanto più che – si tratta sempre di voci – per saldare l’accoro su marino sia stato richiamato il deputato Toni Matarrelli da Mesagne.

Nel 2012 Matarrelli obbligò Sel a fare marcia indietro e a schierarsi per la candidatura Consales, finendo poi in pezzi. Matarrelli, qualche anno dopo, ha lasciato Sel come è noto, è passato al Gruppo misto della Camera, ma qualcuno continua a darlo in avvicinamento costante al Pd. La parte del centrosinistra che lavorato per il patto Pd-Ncd con Marino candidato sindaco conta anche sul logoramento della ex coppia Fusco-Errico che presa dalla competizione interna ha lasciato di fatto campo libero alla candidatura del giovane imprenditore, sostenuta anche da Paola Baldassare, che è a sua volta di area cattolica e centrista, legata alla linea del partito regionale.

Errico e Fusco, a questo punto, non potranno portare al mulino dell’alleanza, ammesso che allo stato attuale delle cose lo vogliano ancora, il consenso della parte ambientalista e critica, né tanto meno quella di Sinistra Italiana-Sel o di Possibile di Pippo Civati, alla prima prova elettorale a Brindisi, come a Roma, Milano, Torino eccetera. Anzi, da quelle parti – se prevarrà la linea del 2012 per le alleanze – si potrebbe anche studiare per organizzare un altro fronte, ovviamente con un nome nuovo.

Nessun segnale decisivo invece dal centrodestra, che pare in seria crisi di proposte di candidatura, né dal Movimento 5 Stelle che giocherà per vincere ma non ha ancora il nome del candidato sindaco. Infine le civiche degli ex e dei nuovi pretendenti. Qui si studiano le mosse degli altri e si aspetta: c’è sempre la possibilità di aggregarsi ad un candidato sulla base di accordi preliminari. Se ciò non sarà, tutto è possibile.

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