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Emergenza Covid-19

Covid, Puglia: aumenta il rapporto fra nuovi contagi e tamponi

Registrati nelle ultime 24 ore 209 nuovi casi, a fronte di 15.601 test effettuati. Solo in provincia di Foggia rilevati 106 nuovi casi. Stabili i ricoveri. Nessun decesso

Nonostante il drastico calo di tamponi che come di consueto si è avuto anche nell’ultimo fine settimana, non scendono sotto quota 200 i nuovi casi di positività al Covid rilevati in Puglia. Sono infatti 209 i nuovi contagi registrati nelle ultime 24 ore, a fronte di 15.601 test processati. Sembra esservi un significativo incremento rispetto a ieri, quando furono registrati 129 nuovi casi, su 19.468 tamponi. La buona notizia è che per il secondo giorno consecutivo non si registrano decessi e che i ricoveri non aumentano. 

L’aumento di gran lunga più consistente lo si ha nel Foggiano, dove i nuovi casi sono ben 106. Per il resto: provincia di Bari, 13; provincia di Bat, 3; provincia di Brindisi, 10; provincia di Lecce, 66; provincia di Taranto, 9; residenti fuori regione, 3; provincia in definizione, -1.

Come detto la situazione dei ricoveri è stabile. In area non critica i posti letto occupati restano 137: stesso dato rilevato ieri. In terapia intensiva si scende invece da 22 a 20 ricoveri. All'ospedale Perrino sono ricoverati 5 pazienti in Malattie infettive e 9 in Pneumologia.

Il post Covid di Mesagne ospita 5 pazienti.In un giorno sono guarite altre 128 persone, per un totale di 268.114 dall’inizio della pandemia. Il numero di attuali positivi sale di 81 unità, toccando quota 4.104. Da marzo 2020 si sono complessivamente registrati in Puglia 279.101 casi totali, a fronte di 4.755.872 test eseguiti. Il numero totale di decessi è pari a 6.883. 

Per quanto riguarda le vaccinazioni, nella Asl di Brindisi sono circa 7.800 le dosi somministrate negli ultimi giorni, da venerdì 26 a domenica 28 novembre. Tra queste, 820 vaccinazioni a domicilio e circa 1.000 somministrazioni in ambulatorio a cura dei medici di famiglia. La copertura vaccinale con la prima dose relativa ai residenti con più di 80 anni di età è pari al 96,9 per cento e al 93,6 per cento per il ciclo completo.

Sono 69.328 le dosi erogate finora dai medici di medicina generale, di cui 16.193 (23,4 per cento) in ambito domiciliare. Il 18,9 per cento (13.089) delle dosi è stato somministrato a soggetti over 80, il 26 per cento (18.055) a soggetti della fascia di età 70-79 anni, il 27,2 per cento (18.833) a soggetti con età tra 60 e 69 anni e il 27,9 per cento (19.351) a soggetti sotto i 60 anni. I soggetti fragili rappresentano la categoria a rischio vaccinata prevalentemente dai medici di famiglia (48.676; 70,2 per cento), seguita dai soggetti con età superiore a 60 anni (13.999; 20,2 per cento), dai caregiver (1.364; 2 per cento) e da altre categorie (5.289; 7,6 per cento).

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