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Emergenza Covid-19 Ceglie Messapica

Vaccini anti Covid e autismo: “Mia figlia ha paura dell’ago, aiutateci”

L'appello della mamma di Giulia, 15enne di Ceglie Messapica, per ricorrere al Comfort-In, la somministrazione intramuscolare senza ago ma nella Asl di Brindisi non è possibile

CEGLIE MESSAPICA – Riceviamo e pubblichiamo l’appello della mamma di Giulia, 15enne di Ceglie Messapica, affetta da spettro autistico (disturbo del neuro-sviluppo) impossibilitata ad oggi, a ricevere il vaccino anti Covid per paura degli aghi. La ragazza, seguita da un’educatrice, a causa della sua patologia inoltre, oppone resistenza di fronte a qualsiasi figura medica. Per questo la mamma, rivolgendosi al centro vaccinale comunale, ha chiesto se poteva ricorrere al metodo Comfort-In, la somministrazione intramuscolare senza ago (utilizzata in Puglia in una farmacia di Peschici, nel Foggiano). A quanto pare, però, nella Asl di Brindisi non è ammissibile questa metodologia per vaccinare non solo chi è ago fobico ma, soprattutto, pazienti fragili come Giulia e la mamma si è rivolta alla nostra redazione per portare a conoscenza le autorità sanitarie regionali di questa situazione.

Sono la mamma di Giulia, una ragazza di 15 anni affetta da spettro autistico. Non mi soffermo sulle problematiche che in questi anni abbiamo dovuto affrontare insieme alla sua educatrice ma, in questo periodo ancora più complicato, sono in difficoltà perché voglio vaccinare mia figlia contro il Covid ma Giulia è terrorizzata, oppone resistenza di fronte a qualsiasi figura medica e, soprattutto, con una siringa in mano. Più volte anche per altri vaccini o esami del sangue, dopo le sue forti reazioni, il personale infermieristico si è rifiutato di farlo. Mi sono, così, rivolta al centro vaccinale del mio Comune ma, mi è stato risposto che, l’unica soluzione è quella del “contenimento fisico” con l’aiuto di più di quattro persone per tenerla ferma. Chiaramente questo è un metodo che traumatizzerebbe Giulia in maniera irreversibile. Attraverso altri genitori di figli con la stessa patologia di Giulia, sono venuta a conoscenza che in una farmacia di Peschici, in provincia di Foggia, il vaccino si somministra con il Comfort-In, la somministrazione intramuscolare senza ago per chi, appunto, come Giulia ha queste difficoltà. Anche in questo caso mi sono recata al centro vaccinale comunale dove la responsabile, dopo un confronto con il suo superiore, mi ha riferito che alla Asl di Brindisi non è possibile effettuare questa particolare somministrazione. Anche volendo non possiamo andare a Foggia per vaccinare mia figlia perché la somministrazione avviene per chi ha compiuto 18 anni. Come famiglia, in questo momento, ci sentiamo davvero abbandonati e non sappiamo più a chi rivolgerci anche perché non poter vaccinare Giulia significa confinarla in casa, limitare ancora di più i contatti sociali, ridurre ancora di più le possibilità di svago e socializzazione. 
 

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