Sabato, 18 Settembre 2021
Emergenza Covid-19

"Dati allarmanti per il crescente numero di contagi: in Puglia inizia la terza ondata"

Il presidente della Regione: "In provincia di Bari e Taranto i dati più allarmanti, si devono immediatamente chiudere tutte le scuole"

Dati allarmanti, specialmente per quel che concerne le province di Bari e di Taranto: è la fotografia della situazione Covid in Puglia, che induce il presidente della Regione Michele Emiliano a chiedere misure più stringenti. Dichiara il presidente Emiliano: "La collocazione in zona gialla della Regione Puglia mi ha indotto sin dalla settimana scorsa a chiedere ai miei collaboratori di anticipare le valutazioni che saranno rese al Governo in questa settimana. I dati cosi ottenuti sono allarmanti per il crescente numero di contagi che ormai rileviamo da giorni. I dati aggiornati ad oggi relativi al flusso aggregato della Protezione civile rappresentano un valore di incidenza settimanale regionale pari a 222 casi per 100.000 abitanti, aumentati del 22 percento rispetto ai 7 giorni precedenti. Solo due settimane fa il valore era di 135 casi per 100.000 abitanti".

Andamento nelle province pugliesi

In tutte le province pugliesi si registra una variazione percentuale positiva negli ultimi 7 giorni: più 53 per cento a Lecce, più 29 per cento a Taranto, più 20 per cento a Bari, più 15 per cento a Brindisi e a Foggia, più 2 per cento a Barletta-Andria-Trani.

Prosegue Emiliano, snocciolando altri dati: "Lo stesso tasso di incidenza di Bari, negli ultimi 7 giorni, è ulteriormente cresciuto fino a 323 casi per 100.000 (+26 percento). A Taranto è pari a 285 per 100.000, con una crescita del 29 percento. In queste due province si devono immediatamente chiudere tutte le scuole alla luce dell'ultimo dpcm del Governo e quindi emetteró le relative ordinanze. Anche l'incidenza settimanale a Lecce, pur restando su valori più bassi, è aumentata del 59 percento rispetto alla settimana precedente e, in generale, risulta in aumento anche nelle altre province. L'indice di replicazione diagnostica al 6 marzo (un indicatore simile all'Rt ma che può essere calcolato più tempestivamente) si attesta su valori di 1.22, indicando che, in assenza di misure mirate a limitare al minimo indispensabile la circolazione delle persone e i contatti interpersonali il livello di incidenza settimanale tra 14 giorni potrebbe superare, anche a livello regionale, i 300 casi per 100.000 abitanti, ben oltre il limite di 250 su 100.000 previsto dall'ultimo dpcm per chiudere tutta la attività scolastica in presenza. Si tratta di una previsione drammatica che farebbe salire spaventosamente ricoveri e decessi".

Poi il presidente della Regione passa ad analizzare i posti letto Covid: "Tale condizione incide in modo rilevante sulla rete dei posti letto covid: le riunioni giornaliere di monitoraggio dei posti letto Covid hanno già registrato un aumento dei ricoveri dei pazienti Covid, tali da determinare una quasi completa saturazione dei posti letto dedicati nelle province di Bari e Taranto. Ma anche nelle altre province pugliesi, se la curva epidemica dovesse continuare la sua progressione, si determinerà un ulteriore incremento di richiesta di ricovero e queste ultime non potranno più soccorrere quelle di Bari e di Taranto. Assai problematica rischia di diventare anche la gestione dei posti letto no-covid che continuano ad essere sacrificati per la necessaria devoluzione di posti letto alla rete covid. La capacità espansive della rete ospedaliera, sono ormai al massimo della loro estensione a causa della mancanza di personale. Sarà quindi indispensabile un maggiore supporto dei medici di Medicina Generale e dei dipartimenti di prevenzione per la assistenza domiciliare dei malati covid".

Sorveglianza speciale focolai epidemici in ambito scolastico

Dall'analisi dell'ultima settimana di monitoraggio si evince un aumento della frequenza in presenza rispetto alla precedente con 29.455 studenti in più, nonostante i plessi che hanno contribuito alla rilevazione siano 239 in meno: in particolare, la frequenza aumenta dal 30 al 42 per cento nelle scuole dell'infanzia; dal 32 per cento al 45 per cento nelle scuole primarie; dal 17 per cento al 24 per cento nella scuola secondaria di primo grado; rimane sostanzialmente stabile intorno al 3 per cento nelle scuole secondarie di secondo grado. Si registrano in totale 524 nuovi contagi tra gli studenti, 57 in più rispetto alla settimana precedente (di cui 39 nella scuola superiore di secondo grado). Non aumentano invece i contagi nel personale scolastico che risultano nella settimana pari a 175 (-59).

Sono stati riportati complessivamente, dai 2732 plessi notificanti sui 3000 totali, 3288 provvedimenti di quarantena a carico degli studenti (-458) e 691 a carico del personale (-246).

"Ieri notte - conclude Emiliano - abbiamo inviato al ministro Speranza una nota nella quale spieghiamo che la terza ondata è arrivata anche in Puglia e preannunciamo che stiamo superando tutti i parametri, soprattutto nelle province di Bari e Taranto: ma la crescita dell'epidemia è vorticosa e comincia a interessare anche altre province. Ci sono le premesse per l'adozione da parte del governo di un passaggio in zona di rischio più elevata, con misure più stringenti per le province di Bari e di Taranto rispetto al resto della Puglia, che comunque è in generale peggioramento, con relativa chiusura della didattica in presenza in tutte le scuole ovunque siano rilevati superamenti dei parametri previsti dall'ultimo dpcm del governo e man mano che i superamenti si verificheranno".

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