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Escalation di contagi a Mesagne: controlli sulle quarantene obbligatorie

Vertice coordinato dal prefetto Carolina Bellantoni. Si intensificano le attività delle forze dell'ordine, per il contenimento del virus

MESAGNE - Controlli mirati sulle persone sottoposte quarantena domiciliare e obbligatoria, oltre ai controlli sulla popolazione in generale. Dopo l’impennata di casi di positività al Covid-19 registrata nei giorni scorsi a Mesagne, si intensifica l’attività delle forze dell’ordine. La priorità assoluta è quella di spezzare la catena dei contagi, che ieri hanno toccato quota 175. Il “caso Mesagne” è stato al centro di una riunione tecnica di coordinamento in videoconferenza presieduta oggi (lunedì 26 aprile) dal prefetto di Brindisi, Carolina Bellantoni, con la partecipazione dei vertici territoriali delle forze dell’ordine, del sindaco di Mesagne e del direttore del dipartimento di prevenzione generale della Asl Brindisi. 

L’escalation di contagi è riconducibile a un focolaio sviluppatosi in una industria conserviera e una serie di casi registrati negli istituti scolastici. Il sindaco Toni Matarrelli è immediatamente corso ai ripari, tramite un’ordinanza con misure inerenti la sospensione delle attività didattiche, la chiusura di tutti gli impianti sportivi comunali, dei distributori automatici di bevande, dei mercati, con esclusione delle attività dirette alla vendita dei generi alimentari, nonché la sospensione dell’attività dell’industria conserviera dove si sono registrati i contagi.

Inoltre, nel corso del vertice coordinato dalla prefettura, sono state valutate ulteriori misure finalizzate al contenimento del virus. Si è stabilito quindi di disporre mirati servizi, con il concorso delle forze di polizia e della polizia locale, al fine di scongiurare indebiti allontanamenti di quanti sono sottoposti a quarantena domiciliare obbligatoria. I controlli riguarderanno, a breve raggio, i dipendenti dell’azienda interessata ed i contatti stretti e, a largo raggio, la popolazione in generale, atteso il grado di diffusione del contagio. Il prefetto e il sindaco invitano i cittadini a praticare, con rigore, le consuete misure precauzionali ed ad attenersi scrupolosamente alle regole della “zona arancione”, allo scopo di bloccare l’ulteriore diffusione del virus.

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