Emiliano: "Le scuole garantiscano la didattica a distanza"

Ordinanza di chiusura delle scuole: il Tar di Bari anticipa al 18 novembre la discussione del ricorso del Codacons

La Regione Puglia ha ottenuto l’anticipazione dal 3 dicembre al 18 novembre dell’udienza fissata dal Tar di Bari per la discussione del ricorso presentato dal Codacons contro l’ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado emessa lo scorso 28 ottobre dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Il governatore, attraverso un lungo post pubblicato sul su profilo Facebook, continua a difendere la decisione, in contrapposizione con la titolare del Miur, Lucia Azzolina, che nella giornata di ieri gli aveva chiesto di adeguarsi al Dpcm. 

Di seguito, il post di Emiliano

È nostro dovere tutelare alunni, insegnanti e personale della scuola e quindi dobbiamo resistere ai disagi di questa prima giornata di applicazione della delibera n.413. Sono certo che le cose miglioreranno già da domani.

Una buona notizia: il Tar della Campania,dopo quello di Lecce, conferma la correttezza del nostro provvedimento di chiusura delle scuole in presenza. Ricordo a tutti coloro che sono stati costretti ad accettare la didattica in presenza per la indisponibilità a concederla o ad organizzarla in tempi ragionevoli, che hanno il pieno diritto di pretenderla e che in mancanza potranno segnalare le omissioni al Prefetto e all’Ufficio scolastico regionale e anche a me come già stanno facendo.

Come vi dicevo Il Tar della Campania, sezione Quinta, poche ore fa ha respinto, come già aveva fatto il Tar della Puglia sezione Seconda Lecce tre giorni fa, la richiesta di sospensiva di una ordinanza del Presidente della Regione Campania identica alla mia ordinanza n.407 di chiusura delle scuole primarie in presenza. Vi comunico che vista l’urgenza di tutelare la salute pubblica abbiamo richiesto ed ottenuto l’anticipazione al 18 novembre della udienza inizialmente fissata dal Tar di Bari al 3 dicembre. 

Urge ridare efficacia al mio provvedimento che in meno di una settimana aveva dimezzato i contagi nel mondo della scuola. Il Tar Campania dice chiaramente ciò che abbiamo sempre sostenuto e cioè che il provvedimento di chiusura in presenza di tutte scuole, trova motivazione “sul rilievo della persistente emergenza sanitaria, sul verificato effetto moltiplicatore dei contagi connessi a positività nelle fasce di età scolare e sul prevedibile impatto sul sistema sanitario regionale”.

Se così è, abbiamo ancora ottime possibilità di convincere il Tribunale Amministrativo della Puglia a restituire efficacia alla mia ordinanza n.407 che chiudeva la scuola primaria in presenza. Non ci aspettavamo la sospensiva del Tar di Bari. Eravamo convinti che la nostra ordinanza n.407 fosse ineccepibile come anche il Tar Puglia Lecce e il Tar Campania hanno confermato.

Ma il nostro è uno stato di diritto dove nessuno può sottrarsi al controllo di legalità della Giustizia. Attendiamo con fiducia l’udienza del 18 novembre. Molte famiglie oggi a hanno trovato ostacoli non sempre edificanti per ottenere dalle scuole la didattica a distanza resa obbligatoria per chi la richiede. Le famiglie si sono sentite mortificate vedendosi negare il loro diritto sostanzialmente su due principali motivazioni: la difficoltà di organizzare la Dad a distanza nella stessa classe che opera anche in didattica in presenza; la mancanza di tablet e di connessione. Altre scuole invece hanno cominciato bene la Dad e hanno così dato il loro contributo al calo dei contagi.

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