Sabato, 18 Settembre 2021
Emergenza Covid-19

"Livello di rischio alto": la Puglia resta in Zona Rossa

Passano in arancione le Regioni Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte e Toscana

La Puglia resta Rossa. I dati sui contagi non sono diminuiti, la pressione sugli ospedali è ancora alta, nonostante quasi un mese di misure più restrittive. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà in giornata nuove ordinanze che andranno in vigore a partire dal 12 aprile. Passano in arancione le Regioni Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte e Toscana. Passa in zona rossa la Regione Sardegna (Fonte Ansa). 

Scende il valore dell'Rt nazionale a 0,92, la scorsa settimana era a 0,98. In calo anche il valore dell'incidenza dei casi ogni 100 mila abitanti che arriva a 185 dai 232 della scorsa settimana. Sono secondo quanto si apprende i due valori piu' significativi del monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute che sara' diffuso oggi. 

Secondo i dati del ministero della Salute, sono 18.938 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 17.221. Sono invece 718 le vittime in un giorno (ieri 487).

Secondo la Bozza del monitoraggio dell'istituto superiore della Sanità/ Ministero, si osserva una diminuzione del livello generale del rischio, con quattro Regioni (Liguria, Puglia, Toscana e Valle d'Aosta) che hanno un livello di rischio alto. Quindici Regioni/Ppaa hanno una classificazione di rischio moderato (di cui quattro ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e una Regione (Veneto) e una Provincia Autonoma (Bolzano) che hanno una classificazione di rischio basso. 

Otto Regioni/Ppaa hanno un Rt puntuale maggiore di uno. Tra queste, due Regioni (Sardegna e Valle d'Aosta) hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 3. Sei Regioni hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/Ppaa hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno, secondo quanto evidenzia la bozza del monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di sanità e ministero della Salute. 

Rimane alto il numero di Regioni e di province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e in aree mediche sopra la soglia critica (15 contro le 14 della settimana precedente). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è sopra la soglia critica (41 per cento). Il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è ancora in lieve aumento da 3.716 (30/03/2021) a 3.743 (06/04/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è anche sopra la soglia critica (44 per cento) con un lieve aumento nel numero di persone ricoverate in queste aree: da 29.231 (30/03/2021) a 29.337 (06/04/2021). La bozza del monitoriaggio settimanale evidenzia inoltre che  "il forte sovraccarico dei servizi ospedalieri, l'incidenza ancora troppo elevata e l'ampia diffusione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità richiedono l'applicazione di ogni misura utile al contenimento del contagio". 

Divieti in zona rossa 

Divieto di circolazione dalle 22 alle 5, salvo che per motivi di salute, esigenze lavorative o comprovate necessità. Divieto di ingresso e uscita dalla regione e di circolazione all’interno del territorio, salvo che per motivi di salute, esigenze lavorative, comprovate necessità, per rientrare nel proprio domicilio o assicurare la didattica in presenza.

Vietati gli spostamenti all'interno del proprio comune, salvo che per motivi di salute, esigenze lavorative e comprovate necessità. Chiusura di tutte le attività commerciali al dettaglio e dei mercati. Regolare attività per farmacie, parafarmacie, edicole, tabacchi, generi alimentari e di prima necessità. Sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia, didattica a distanza per le scuole di ogni ordine e grado, salvo laboratori e attività di alunni/e con disabilità e bisogni educativi speciali

Attività formative e curriculari nelle università solo a distanza. Corsi di formazione pubblici e privati a distanza, salvo per medici e attività di formazione ministeriale. Raccomandazione di ricorrere al lavoro agile (smart working) nella percentuale più alta possibile. Lavori pubblici in presenza solo per attività indifferibili o legate all’emergenza

Sospensione delle prove concorsuali preselettive e scritte, pubbliche e private salvo per il personale sanitario, protezione civile e abilitazione professionale. Dal 15 febbraio consentite le prove della Pubblica Amministrazione fino a 30 persone. Mezzi di trasporto locali e regionali al 50 per cento della capienza

Attività di ristorazione consentite solo con consegna a domicilio e, fino alle 22, asporto. Divieto di consumazione al tavolo, al banco o nelle adiacenze del locale. Per i bar, asporto fino alle 18 Regolare attività per le mense e la somministrazione di cibo e bevande in autostrade, ospedali e aeroporti.

Chiusura di palestre, piscine, centri benessere, centri termali, impianti sciistici. Consentita l’attività motoria individuale nei pressi della propria abitazione (a distanza di un metro da altre persone e con obbligo di mascherina), l’attività sportiva all’aperto e in forma individuale e le attività riabilitative e terapeutiche. Sospensione dei servizi alla persona (barbieri, parrucchieri, estetisti) salvo lavanderie e servizi funerari

Chiusura di musei, cinema, teatri, centri sociali e ricreativi. Chiusura di sale giochi, sale scommesse, bingo e casinò anche all’interno di locali adibiti ad attività differente. Chiusura di parchi tematici e di divertimento, salve attività ricreative, ludiche ed educative . Sospensione di eventi, congressi, spettacoli dal vivo, discoteche. Consentiti eventi sportivi riconosciuti dal Coni e dal Comitato italiano paralimpico a porte chiuse

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