Emergenza Covid-19

Lungodegenza del Melli diventa post Covid. Stop temporaneo per alcune prestazioni

La conferma ufficiale è arrivata nelle scorse ore, tra lunedì e ieri sono stati predisposti i percorsi. Senologia e Radiologia off limits

SAN PIETRO VERNOTICO - Da oggi, mercoledì 31 marzo, anche l’ospedale Melli di San Pietro Vernotico ospiterà pazienti “post covid”, così come previsto dal piano regionale per l’emergenza sanitaria che, già a novembre scorso aveva programmato l’attivazione di 40 posti letto a San Pietro, in uno scenario di aggravamento della situazione epidemiologica. Se ne parla già da lunedì scorso quando di punto in bianco sono state sospese le prenotazioni per le prestazioni di Senologia e Radiologia, alcuni dei pochi ambulatori rimasti. 

ospedale ninetto melli san pietro1-2

La conferma ufficiale è arrivata nelle scorse ore, tra lunedì e ieri sono stati predisposti i percorsi per giungere in Lungodegenza, il reparto è stato “liberato” nella stessa giornata di lunedì per poter ospitare pazienti in via di guarigione dal Covid-19, in sicurezza. Da oggi verranno ricoverati 36 pazienti. Tutto nella norma, tutto previsto se non fosse che per aprire un reparto dedicato alla cura dei pazienti affetti da coronavirus vengono chiusi al pubblico due ambulatori, a danno dell'utente finale. Da lunedì sono state sospese le agende per chi deve prenotare una visita senologia o fare radiografie e gli utenti già prenotati sono stati contattati per il cambio di sede della prestazione. Una decisione ritenuta obbligata essendo questi due ambulatori situati lungo il percorso per raggiungere Lungodegenza. Si deve passare necessariamente da Senologia e radiologia e non si possono mettere a rischio altri utenti. 

Non c’erano altri reparti? Altre soluzioni? Si chiede più di qualcuno. Per un ospedale con due ingressi che comprende un isolato, non si poteva trovare un modo diverso per ospitare i pazienti positivi al Covid? Ancora una volta a pagare sono i cittadini. Così come è avvenuto per le vaccinazioni agli over 80, la prima dose è stata somministrata presso il locale consultorio, punto vaccinale individuato dalla Asl, la seconda a San Donaci. La stessa Asl ha ritenuto il consultorio dove erano state somministrate le prime dosi non idone. A novembre scorso fu attivato il "drive throug" per i tamponi in auto. Pochi mesi dopo fu chiuso per gli scarsi accessi. 

Tornando alle prestazioni di Senologia e Radiologia, da quanto precisa Pancrazio Tedesco, segretario Fp Cgil, che ha effettuato le opportune verifiche, si tratta di una sospensione temporanea legata alla gestione dell'emergenza, al Perrino non ci sono più posti disponibili per i pazienti Covid. "Mi è stato assicurato che la sospensione delle prestazioni è solo provvisoria, durerà il tempo necessario per trovare un altro percorso, si sta valuntando l'ipotesi di utilizzare una porta secondaria che da sul retro dell'edificio attraverso cui si giunge negli ambulatori di Senologia (foto in basso, ndr). Purtroppo la situazione epidemiologica è molto delicata, probabilmente così come è avvenuto a gennaio scorso lo stesso ricovero dei pazienti Covid al Melli durerà pochi giorni, al momento la soluzione migliore è questa. Certo è che non devono rimetterci gli utenti finali. Monitoreremo la situazione, al momento le sospensioni delle prestazioni sono temporanee. Gli screening senologici al Melli dovrebbero riprendere a breve".

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