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Covid: Puglia regione a "rischio alto", la zona gialla si allontana

Anche oggi più di mille nuovi contagi e 29 decessi. Intanto Emiliano conferma la didattica digitale fino al 20 febbraio

La Puglia potrebbe rimanere in zona "arancione" insieme alla provincia di Bolzano e all'Umbria,  le sole regioni classificate ad "alto rischio" in base all'ultimo monitoraggio diffuso dall'Istituto superiore di sanità. Cambia dunque lo scenario rispetto alla scorsa settimana, quando il tacco d'Italia era classificato a rischio "moderato". Stando alle anticipazioni del report dell'Iss trapelate sui media nazionali, la Puglia ha un indice Rt tra 0,88 e 0.93. In attesa che il ministero della Salute adotti provvedimenti ufficiali, pare dunque remota l'ipotesi, anticipata nei giorni scorsi dal governatore Michele Emiliano, di un ritorno in zona gialla a partire da lunedì prossimo (8 febbraio). Nelle ultime 24 ore, del resto, è salito al 12,29 percento il rapporto tra casi positivi e tamponi effettuati. Stando al bollettino epidemiologico diffuso oggi (venerdì 5 febbraio), in Puglia si registrano 1.215 nuovi casi, a fronte di 9.887 test effettuati. I ricoverati aumentano di sole 6 unità, passando dai 1.578 di ieri ai 1584 di oggi. 

I nuovi casi sono così distribuiti: 361 nuovi casi in provincia di Bari, 97 in provincia di Brindisi, 121 nella provincia Bat, 261 in provincia di Foggia, 106 in provincia di Lecce, 280 in provincia di Taranto e 11 casi di residenti fuori regione sono stati riclassificati e attribuiti. Sono stati registrati 29 decessi: 9 in provincia di Bari, 13 in provincia di Foggia, 9 in provincia di Taranto. 2 decessi registrati nei giorni scorsi nella provincia Bat sono stati riclassificati e riattribuiti. 

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 1.356.327 test; 73.013 sono i pazienti guariti; 51.026 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 127.399, così suddivisi: 48.481 nella Provincia di Bari; 14.019 nella Provincia di Bat; 9.227 nella Provincia di Brindisi; 26.647 nella Provincia di Foggia; 10.767 nella Provincia di Lecce; 17.566 nella Provincia di Taranto; 573  attribuiti a residenti fuori regione; 119  provincia di residenza non nota.

Il bollettino epidemiologico Puglia del 5 febbraio 2021

Aggiornamento ricoverati a Brindisi e provincia

Nell’ospedale di Ostuni sono ricoverati 13 pazienti in Medicina interna e 18 in Pneumologia. Al Perrino, invece, ci sono 19 pazienti in Malattie infettive, 14 in Pneumologia, 10 in Rianimazione.  I post Covid ospitano 4 pazienti a Mesagne e 7 a Ceglie Messapica.

Scuola in Puglia, nuova ordinanza: superiori in presenza al 50 percento e Dad su richiesta

Da lunedì 8 e fino al 20 febbraio 2021 gli studenti pugliesi potranno continuare a scegliere se far frequentare in presenza o a distanza le lezioni scolastiche. È quanto prevede l’ordinanza firmata dal presidente della regione Puglia, Michele Emiliano. Resta anche il limite del 50 percento in presenza per gli alunni delle scuole superiori.  Non cambia sostanzialmente nulla: le famiglie degli alunni del primo e secondo grado sono libere di scegliere quale modalità utilizzare.

Con decorrenza dall’8 febbraio e sino a tutto il 20 febbraio 2021:

L’attività didattica ed educativa per i servizi educativi per l’infanzia, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione, per i Cpia, si deve svolgere in applicazione del dpcm 14 gennaio 2021, salvo quanto previsto al successivo punto 2;

Le istituzioni scolastiche del primo ciclo di istruzione e i Cpia garantiscono comunque il collegamento online in modalità sincrona per tutti gli alunni le cui famiglie, o loro stessi ove maggiorenni nel caso dei Cpia, richiedano espressamente di adottare la didattica digitale integrata, tenendo presente che a coloro che hanno chiesto la didattica digitale integrata, non può essere imposta la didattica in presenza. Tale scelta è esercitata una sola volta e per l’intero periodo di vigenza delle presenti disposizioni, salvo deroga rimessa alle valutazioni del dirigente scolastico;

Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, in modo che l’attività didattica in presenza venga svolta nel limite del 50% della popolazione scolastica. A tal fine, nell’ambito della propria autonomia, le istituzioni scolastiche organizzano le attività scolastiche, applicando preferibilmente la percentuale ad ogni singola classe e garantendo comunque la didattica digitale integrata per tutti gli studenti le cui famiglie ne facciano richiesta, tenendo presente che a coloro che hanno chiesto la didattica digitale integrata, non può essere imposta la didattica in presenza. Tale scelta è esercitata una sola volta e per l’intero periodo di vigenza delle presenti disposizioni, salvo deroga rimessa alle valutazioni del dirigente scolastico. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro dell’istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata;

Le istituzioni scolastiche devono comunicare, ogni lunedì della settimana, all’ufficio scolastico regionale e al dipartimento della salute, attraverso la procedura predisposta su piattaforma il numero degli studenti e il numero del personale scolastico positivi al Covid-19 o in quarantena, nonché tutti i provvedimenti di sospensione dell’attività didattica adottati a causa dell’emergenza Covid.

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