La Puglia passa in zona gialla: cosa cambia fino al 21 dicembre

Lo prevede una delle 3 nuove ordinanze che il Ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà sulla base dei dati della Cabina di Regia tenutasi oggi. In vigore dal 6 dicembre

Le Regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia e Umbria passano da area arancione ad area gialla. Lo prevede una delle 3 nuove ordinanze che il Ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà sulla base dei dati della Cabina di Regia tenutasi oggi.

Le ordinanze saranno in vigore dal 6 dicembre. Inoltre sono rinnovate le misure restrittive vigenti relative alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte.  Piemonte e Lombardia restano arancioni come dalla scorsa settimana. In fascia arancione restano anche Calabria e Basilicata. L'Abruzzo rimane in fascia rossa. Campania, Toscana, Valle D'Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano passano da area rossa ad area arancione. 

A partire da domenica 6 dicembre e fino al giorno 21, quando entrerà in vigore il nuovo Dpcm riguardante le festività natalizie, in Puglia cambiano le restrizioni. 

Ristoranti e bar aperti fino alle 18

Potranno essere aperti al pubblico dalle 5 alle 18: massimo quattro persone per tavolo, a meno che non siano conviventi. Bar e ristoranti potranno tornare a lavorare per pranzo, mentre dopo le 18 e fino alle 22 la loro attività sarà limitata all'asporto. Nessuna restrizione per le consegne a domicilio.

Spostamenti

Si potrà raggiungere un altro Comune o un'altra Regione, a patto che anche questa sia gialla: è possibile comunque attraversare regioni rosse, a patto di non fermarsi. Resta il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino, ma ci si potrà spostare per motivate ragioni di lavoro, necessità e salute. La raccomandazione è comunque quella di ridurre al minimo gli spostamenti.

Convegni

Convegni, congressi e altri eventi solo con modalità a distanza

Feste e Sport

Tutte le feste sono vietate al chiuso e all’aperto, comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Nelle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.

I centri sportivi sono aperti, palestre e piscine no. Via libera all'attività motoria e sportiva all'aperto, con la possibilità di spostarsi anche in un altro Comune e quindi senza l'obbligo di restare in prossimità della propria abitazione.

Centri commerciali e negozi

Nei festivi e prefestivi i centri commerciali saranno chiusi, ma saranno aperti i punti vendita di generi alimentari, le farmacie e parafarmacie, le tabaccherie e le edicole al loro interno.

Scuola e Trasporti

Didattica a distanza per le scuole superiori fino a Natale (con eccezioni previste per gli studenti disabili e per l'uso di laboratori). Le scuole dell'infanzia, elementari e medie saranno in presenza. Università chiuse, a parte alcune attività per le matricole e i laboratori. Superiori con didattica a distanza fino a Natale. Bus e treni potranno viaggiare al 50 per cento della loro capienza.

Cinema, teatri e sale gioco

Cinema, teatri, sale da concerto, sale da ballo, discoteche, sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, musei, mostre restano chiusi. Lo stop riguarda anche le slot machine che si trovano all'interno di bar e tabacchi.

Le dichiarazioni del presidente Michele Emiliano

La Puglia passa in zona gialla. Questo significa che il nostro sistema sanitario ha retto l’ondata che nel solo mese di novembre ha portato a 35mila i nuovi contagi, quando in tutta la prima ondata erano stati poco più di 4mila.

Ha retto grazie alla programmazione fatta sulla rete ospedaliera, che ci ha consentito di allargare man mano che ne abbiamo avuto necessità i posti letto, moltiplicando i reparti di terapia intensiva dedicati ai pazienti covid, l’area medica e i posti letto cosiddetti post acuzie.

Sicuramente è un segnale incoraggiante essere tra le regioni italiane classificate in area gialla, ma questo non vuol dire affatto che il pericolo sia superato: dobbiamo mantenere sempre alta l’attenzione e rispettare le regole di prevenzione, perché il virus circola e va in ogni maniera contenuto, come lo stesso Istituto superiore di sanità ci dice di fare a causa dell’ancora elevato numero di contagi. Resta il dolore per un numero di morti assolutamente elevato e non ci consola il fatto di essere in media con le altre regioni italiane.

Siamo in zona gialla soprattutto grazie all’organizzazione sanitaria che pur avendo tante cose da migliorare e correggere, in virtù dello straordinario lavoro di uomini e donne che da 9 mesi non hanno tregua alcuna, ha consentito alla Puglia di avere sino ad oggi una evoluzione simile a quella di altre regioni italiane con un sistema sanitario in partenza più forte del nostro.

Sostenere l’impatto del covid con migliaia di unità di personale in meno la cui assunzione ancora oggi non ci viene consentita e con centinaia di milioni di euro in meno che non ci vengono erogati dal sistema sanitario nazionale è davvero un’impresa. Ma la Puglia come vedete non ha mollato mai.

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