Sabato, 12 Giugno 2021
Emergenza Covid-19

Attività sanitaria no Covid, la giunta regionale approva il piano di riconversione ospedaliero

Entro il 31 luglio, però, un nuovo provvedimento della giunta regionale dovrà definire un nuovo piano  per fronteggiare un eventuale ritorno della pandemia

La giunta regionale ha approvato oggi, lunedì 24 maggio 2021, l’aggiornamento della rete ospedaliera Covid, tenuto conto dell’attuale andamento epidemiologico della pandemia Sars-Cov-2. “Con la delibera di oggi – spiega l’assessore alla sanità, Pier Luigi Lopalco - cominciamo a far respirare il sistema sanitario, messo sotto stress dalla pandemia. Questa emergenza resterà nei libri di storia, ma dobbiamo sempre ricordare che pur nei momenti più duri, è stata sempre data assistenza senza lasciare nessuno fuori dagli ospedali. Ora cominciamo un percorso che porterà alla normalità, consapevoli che l’emergenza potrebbe tornare in maniera inaspettata. Per questo le strutture realizzate resteranno pronte ad essere utilizzate, sapendo anche che c’è ancora una quota rilevante di casi positivi e di ammalati che vanno curati nel modo migliore. Alle donne e agli uomini del sistema sanitario e della protezione civile che hanno resistito e che continuano a resistere negli ospedali e sul territorio dobbiamo dire grazie per il grande lavoro che stanno portando avanti”.

Secondo il direttore del dipartimento politiche della salute, Vito Montanaro “Il sistema sanitario pugliese ha mostrato di rispondere prontamente all’emergenza. E così prontamente dobbiamo tornare a rispondere al bisogno di salute generale quando l’emergenza sembra terminare, cominciando a dedicare grandi ospedali al no-covid anche per recuperare le liste di attesa”. In particolare, con la delibera è stata data evidenza dell’intero percorso operato dalla regione Puglia nel corso del periodo emergenziale nell’ambito dell’organizzazione della rete ospedaliera e, contestualmente, è stato approvato l'aggiornamento della rete ospedaliera che prevede la riconversione di una parte dei posti letto per consentire una ripresa dell'attività ordinaria.

L'attuale rete ospedaliera Covid, allaragata nel corso dei mesi in risposta all'incidenza della seconda e terza ondata di contagi, è composta da 2.754 posti, di cui 338 di terapia intensiva. In via prioritaria è stata decisa la totale riconversione dell'ospedale di Barletta, del "San Paolo" di Bari, degli ospedali di San Severo, Castellaneta e Martina Franca, del "Miulli" di Acquaviva delle Fonti, di "Villa Lucia Hospital" di Conversano, della struttura da campo della Marina Militare a Barletta. Entro il 31 luglio, inoltre, un nuovo provvedimento della giunta regionale dovrà definire un nuovo piano  per fronteggiare un eventuale ritorno della pandemia.

Le strutture che fanno già parte  della rete ospedaliera Covid, nell’eventualità di un incremento repentino dei contagi, dovranno essere in grado di riconvertirsi entro dieci giorni dalla data di comunicazione da parte del dipartimento “Promozione della Salute e del Benessere animale”. Infine, per i posti letto strutturali di terapia intensiva e semintensiva che devono essere realizzati, le aziende sanitarie, con particolare riferimento a quelle che hanno segnalato l’impossibilità di avviare i lavori previsti su alcuni locali ospedalieri dedicati alla gestione dell’emergenza Covid, devono procedere alla cantierizzazione degli stessi, parallelamente alla progressiva dismissione dei posti letto aggiuntivi, previo accurato studio delle interferenze.


 

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