Lunedì, 14 Giugno 2021
Emergenza Covid-19

Tamponi a rilento: "Da domenica chiusa in casa, in attesa del responso"

Si accumulano ritardi nel sistema di tracciamento. "I tamponi effettuati venerdì scorso smaltiti solo oggi"

BRINDISI – E’ stata sottoposta a tampone lo scorso fine settimana ma a quattro giorni di distanza, non sa ancora se ha contratto l’infezione da Covid. Una 62enne residente a Brindisi è bloccata in casa insieme al marito, di cui purtroppo si è già accertata la positività, a causa di un macchinario rotto. Questo le è stato riferito dall’Asl Brindisi. Il coniuge ha saputo venerdì (30 ottobre) di essere positivo. La moglie, inserita nell’iter di tracciamento effettuato dal servizio di sorveglia dell’azienda sanitaria, ha effettuato il tampone nella giornata di domenica. Da allora è iniziata la lunga e snervante attesa.

La malcapitata, costretta all’isolamento, ha comunicato la sua situazione al datore di lavoro. Fortunatamente non ha sintomi. Vorrebbe tornare il prima possibile alla normale vita, uscendo dalla prigionia dell’isolamento fiduciario, ma il fatidico responso tarda ad arrivare. “Oggi – fa sapere la malcapitata – mi è stato detto che lunedì si è rotto un macchinario e si sta smaltendo il lavoro attraverso un laboratorio, tant’è che si stanno ancora processando i tamponi effettuati venerdì. Tutto questo è assurdo”.

La 62enne, del resto, non è l’unica cittadina a dover affrontare gravi disagi, a causa dei ritardi che si stanno accumulando nell’analisi dei tamponi. Il timore è che il sistema di tracciamento, con l’escalation di contagi in atto da giorni, possa andare in tilt. Basti pensare che oggi nel Brindisino si è toccato il nuovo picco di 91 casi e che i ricoveri presso l’ospedale Perrino sono in continuo aumento. Intanto ci sono intere famiglie chiuse in casa.  

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