Venerdì, 23 Luglio 2021
Emergenza Covid-19

San Pietro: "Centro vaccini pronto ma anziani costretti a recarsi a San Donaci"

Rizzo scrive a Figliuolo: "La palestra dell'istituto ex Valzani è stata adeguata come richiesto dalla Asl che ad oggi non ha nemmeno ritirato le chiavi della struttura"

SAN PIETRO VERNOTICO - La palestra dell'Iiss ex valzani di San Pietro Vernotico è pronta per ospitare il centro vaccini ma, ad oggi, non è dato sapere quando sarà attivato con la conseguenza che anziani e i genitori dei ragazzi diversamente abili sono costretti a recarsi nel Comune di San Donaci o in altri Comuni per ricevere la dose. Per questo il sindaco Pasquale Rizzo ha preso carta e penna e scritto al commissario nazionale per l'emergenza Covid, generale Francesco Paolo Figliuolo, nonchè al presidente della regione Puglia, per porre rimedio ad una questione che si protrae da alcune settimane e senza avere riscontro alcuno dai vertici della Asl.

"Sin dalla fine del mese di febbraio il Comune di San Pietro Vernotico ha posto a disposizione dell’Asl una struttura immediatamente operativa della estensione di circa 600 metri quadri tra superficie coperta e scoperta - scrive Rizzo - composta da un vano molto ampio esteso di circa 200 metri quadri, altro vano ampio, due vani a servizio e servizi igienici. Due entrate separate ed un giardino a supporto, oltre che un ampio parcheggio esterno.Ma  la Asl ha preferito dapprima vaccinare in un centro di sua proprietà esteso il 40 percento dell’immobile posto a disposizione dal Comune, per poi, preso atto della mancanza di condizioni di sicurezza, spostare le persone fragili (gli ultra ottantenni) addirittura in altro Comune (San Donaci) per potersi vaccinare".

Dopo il diniego all'utilizzo della struttura messa a disposizione dal Comune arrivato il 21 marzo scorso, la provincia è intervenuta per effettuare lavori di adeguamento nella palestra dell'istituto ex Valzani messa a disposizione sia dall'ente che dalla dirigente scolastica così come rischiesto dalla stessa Asl, concedendola a quest'ultima con apposito atto il 31 marzo. "Alla data odierna - continua il primo cittadino - la Asl non ha finanche ritirato le chiavi per avviare l’utilizzo della struttura e gli anziani di San Pietro sono stati ancora costretti a recarsi a San Donaci. Domani i genitori di ragazzi disabili saranno costretti a recarsi in altro Comune per potersi vaccinare. Poco importa, evidentemente, alla Asl che nel frattempo gli anziani del Paese (vaccinati da subito a tutela della fragilità), sono costretti, in piena zona rossa rafforzata, a recarsi in altro Comune, San Donaci, insieme ai cittadini di altri Paesi, subendo un grave disagio. Spesso in condizione di grave difficoltà di deambulazione, oltre che economicamente e socialmente debole".

"Il risultato è che da un  lato si pubblicizza l’avvio della vaccinazione per le persone che hanno meno di ottant’anni secondo le varie fasce di età, per poi riscontrare che ci sono anziani ultra ottantenni in San Pietro Vernotico che hanno ottenuto la prenotazione per la prima dose del vaccino a maggio ed oltre. Si sta mortificando e probabilmente anche esponendo a rischi inutili ed evitabili cittadini fragili, per mere ragioni organizzative. Non è più accettabile un comportamento così indolente e soprattutto che si consenta di calpestare la dignità e la tutela di un territorio e dei suoi concittadini, soprattutto quando appartenenti a categorie deboli", conclude il sindaco Rizzo. 
    
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

San Pietro: "Centro vaccini pronto ma anziani costretti a recarsi a San Donaci"

BrindisiReport è in caricamento