Emergenza Covid-19

Sospensioni a Brindisi e Bari: stretta contro i no vax in ambito sanitario

Nuovi provvedimenti adottati a ridosso dell’entrata in vigore del Dpcm sul green pass negli ambienti di lavoro. Ieri l'adozione delle linea guida riguardanti la pubblica amministrazione

BRINDISI – In Puglia prosegue la stretta contro il personale no-vax in ambito sanitario. Lo dimostrano i provvedimenti adottati ieri (martedì 12 ottobre) nelle province di Brindisi e Bari. Nel Brindisino, come noto, l’Ordine dei medici, al culmine di istruttorie avviate dall’Asl, ha sospeso otto iscritti che esercitano la libera professione o che operano in strutture private. L’Asl di Bari ha invece proceduto alla sospensione di ben 57 operatori sanitari che hanno manifestato il rifiuto della vaccinazione anti Covid o che non hanno risposto ai ripetuti inviti da parte dell’azienda. Le stesse aziende sanitarie nei mesi scorsi avevano già sospeso altri operatori sanitari non vaccinati. Allargando l’orizzonte al panorama nazionale, quest’ultimi provvedimenti si incastrano fra la manifestazioni no-vax alle quali lo scorso fine settimana hanno aderito migliaia di persone e l’entrata in vigore del Dpcm che a partire da venerdì prossimo (venerdì 15 ottobre) farà scattare l’obbligo di green pass sui luoghi di lavoro.

Le sospensioni nel Brindisino e nel Barese 

E fra gli ambienti lavorativi in cui la soglia di attenzione deve essere più alta, non possono non rientrare le strutture sanitarie. Il direttore generale dell’Asl Bari, Antonio Sanguedolce, ha infatti rimarcato come le sospensioni di medici, infermieri e Oss non vaccinati siano necessarie “per tutelare la salute di lavoratori e utenti delle strutture ospedaliere e territoriali”. Il manager, rilanciando degli appelli già fatti in passato, sollecita “tutti gli operatori non ancora vaccinati a farlo senza indugio”. Il pugno di ferro contro il personale sanitario non vaccinato, del resto, proseguirà. Basti pensare che in provincia di Brindisi, da quanto emerge dagli elenchi regionali, gli operatori sanitari che hanno rifiutato il siero anti Covid sono 147. Circa 28 di questi (inclusi gli otto di ieri) sono già stati sospesi. Ma ulteriori istruttorie verranno avviate nei prossimi giorni dall’Asl Brindisi, come confermato ieri a BrindisiReport dal direttore generale dell’ente, Giuseppe Pasqualone. “Eravamo un po’ avanti con i nostri dipendenti – ha affermato il dg – per i quali non era necessario attendere l’elenco regionale. Ora stiamo continuando il percorso con tuti gli altri operatori sanitari della provincia”.

Nella Asl di Lecce sospesi dieci operatori sanitari

Linee guida nella pubblica amministrazione

C’è da aspettarsi dunque un’accelerata sul fronte dei procedimenti disciplinari nei confronti degli operatori no vax, anche alla luce dell’imminente entrata in vigore delle misure sul green pass in ambito lavorativo. A tal proposito nella giornata di ieri il premier Mario Draghi ha firmato il Dpcm con le linee guida relative all'obbligo di possesso e di esibizione della certificazione verde Covid-19 da parte del personale delle pubbliche amministrazioni. Come spiegato da Today in un articolo a firma di Alberto Berlini, nella pubblica amministrazione non saranno ammessi i soggetti sprovvisti di certificato verde. Ciascun giorno di mancato servizio, fino alla esibizione della certificazione verde, è considerato "assenza ingiustificata", includendo nel periodo di assenza anche le "eventuali giornate festive o non lavorative". Nel Dpcm è anche chiarito l’aspetto riguardante i controlli del green pass, di cui dovrà occuparsi il datore di lavoro, che potrà delegare tale funzione con atto scritto a specifico personale, preferibilmente con qualifica dirigenziale.

Le Faq

Sempre nella giornata di ieri la presidenza del Consiglio dei ministri ha pubblicato delle Faq con importanti chiarimenti su come dovranno avvenire i controlli sul green pass dei lavoratori nel settore pubblico e in quello privato, sui provvedimenti che potranno essere adottati nei confronti del dipendente che accede alla sede di servizio pur essendo sprovvisto del green pass e su altri aspetti che potrebbero dare adito a equivoci. 

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