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Covid. Sindaco infermiere in prima linea per somministrare i vaccini

Ad oggi, mercoledì 14 aprile, sono 55 i cittadini positivi al virus ma, così come affermato dal primo cittadino, tutti stanno rispettando le regole

VILLA CASTELLI - Il sindaco di Villa castelli, Giovanni Barletta, che di professione fa l'infermiere professionale, è pronto a scendere in campo per contribuire alla campagna vaccinale anti Covid per il tuo territorio. "Stiamo mettendo in campo tutte le forze - spiega Barletta - e sono felice di poter dare una mano alla mia città in questa difficile situazione. Sono prima di tutto un infermiere prima di essere sindaco e lo sarò quando non farò più politica e, quindi, dò la mia disponibilità per prestare assistenza sanitari ai miei concittadini in maniera gratuita". 

La situazione epidemiologica a Villa Castelli conta 55 casi di positivi al Covid ma, a detta dello stesso primo cittadino la popolazione rispetta le regole: "La gente è esasperata per tanti motivi, economici, lavorativi e sociali innanzitutto - continua Barletta - gli ospedali sono in affanno, e l'unica soluzione possibile e far partire così come si deve questa campagna vaccinale che, si badi, durerà mesi. Io ho messo a disposizione la struttura, il personale, ma ognuno deve fare la sua parte, associazioni e volontari, per questo invito i miei colleghi a dare la loro disponibilità in attesa delle indicazioni della Asl e la pronta disponibilità dei vaccini". 

Nel pomeriggio riunione tra i sindaci e la Asl

Si è svolta nel pomeriggio di oggi, mercoledì 14 aprile 2021, una riunione organizzativa tra i sindaci della provincia di Brindisi e il direttore generale della Asl, Giuseppe Pasqualone, per organizzare e migliorare la campagna vaccinale delle prossime settimane. In sostanza, i centri vaccinali funzioneranno nei Comuni non hub ( 8 postazioni) attraverso i medici di famiglia per le persone con fragilità, che corrispondono in media a 250 persone per medico.  Essendo persone con fragilità saranno vaccinate con Pfizer o Moderna e quindi compatibilmente con le dosi presenti.

I cittadini con fragilità che sono stati rimandati per assenza del vaccino appropriato possono presentarsi, nella stessa sede dove sono stati rimandati, il giorno successivo senza riprenotarsi e senza essere richiamati, questo già dal giorno dopo. I Comuni dove vi sono centri vaccinali o hub vaccinali dovranno attivare il Coc per le il supporto della protezione civile. Nei centri vaccinali comunali, dopo l'adesione dei medici sarà necessario raccogliere la disponibilità degli infermieri che dovranno concordarsi con i medici di famiglia aderenti. Infine, per gli Over80 che non potranno raggiungere l'hub prenotato, la vaccinazione sarà riprogrammata con il medico curante nel proprio Comune. 

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