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A Lecce le opere all'artista Edgardo Simone, snobbato dalla sua Brindisi

Sarà Lecce ad ospitare la prima retrospettiva italiana dell'artista brindisino Edgardo Simone. Saranno 18 le opere esposte dello scultore, che visse tra l'Italia e gli Stati Uniti, dove morì nel dicembre del 1948. La mostra "Edgardo Simone. Piccola esposizione" rientra nella rassegna "Sull'arte contemporanea: metodologia e ricerca nei luoghi dell'Università"

BRINDISI - Sarà Lecce ad ospitare la prima retrospettiva italiana dell’artista brindisino Edgardo Simone. Saranno 18 le opere esposte dello scultore, che visse tra l’Italia e gli Stati Uniti, dove morì nel dicembre del 1948. La mostra “Edgardo Simone. Piccola esposizione” rientra nella rassegna “Sull’arte contemporanea: metodologia e ricerca nei luoghi dell’Università” dedicata alle arti visive ed organizzata dalla dottoressa Letizia Gaeta, delegata del Rettore alla conoscenza, ricerca e messa in valore dei Beni Culturali e del professore Massimo Guastella, docente di Storia dell’arte contemporanea.

La rassegna, giunta alla seconda edizione, è promossa dal dipartimento dei Beni Culturali e le mostre, in totale quattro, in programma da luglio a novembre, sono ospitate nelle sedi dell’Università del Salento. Giovedì 9 luglio toccherà alla retrospettiva sullo scultore nato a Brindisi il 20 giugno del 1890.  

“Dispiace non aver potuto allestire a Brindisi – il professore Massimo Guastella si è occupato della cura scientifica della mostra oltre ad essere l’autore Massimo Guastella-2di un volume monografico nel 2011 dedicato a Simone – oltretutto quest’anno ricorre il 125esimo anniversario della nascita, sarebbe stato giusto valorizzare e far conoscere un concittadino la cui arte è apprezzata a livello internazionale. Ho proposto alle ultime amministrazioni di allestire una grande retrospettiva per un figlio di Brindisi che ha reso onore alla sua città con la propria arte, ma non si sono create le giuste condizioni per realizzare il progetto. Ripeto, dispiace”. (Nella foto a destra, Massimo Guastella)

La “Piccola esposizione” si terrà nel Musa il Museo Storico – Archeologico dell’Università di Lecce.  “A Lecce invece si sono create le condizioni giuste per poter valorizzare l’artista brindisino – continua il professore Guastella – Simone ebbe un buon rapporto con la città salentina, nelle rassegne leccesi, dove esponeva negli anni 20, era molto apprezzato dai critici. Sicuramente sarà apprezzato anche oggi.”                                                      

Si è persi così un’altra occasione, che man mano si va avanti sono sempre meno, per valorizzare e, perché no, sfruttare un pezzo di storia, la nostra, senza il bisogno di dover andare a cercare qualche artista oltreoceano. “Ci sono le celebrazioni per la Grande Guerra e la sua scultura (il monumento ai caduti di piazza Santa Teresa, ndr) - conclude - potrebbe avere una giusta valorizzazione e conoscenza con l’occasione”. Occasioni.

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