Giovedì, 13 Maggio 2021
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A Villa Castelli una settimana di incontri dedicata alle gravine

La prossima sarà una settimana all'insegna delle gravine e del dibattito che da sempre, in tutta la Puglia, ruota - spesso infruttuosamente - intorno ad esse

VILLA CASTELLI - La prossima sarà una settimana all’insegna delle gravine e del dibattito che da sempre, in tutta la Puglia, ruota – spesso infruttuosamente – intorno ad esse. Infatti, a sole quarantotto ore di distanza dall’incontro organizzato presso la Provincia di Taranto con i Comuni aderenti al “Parco delle Gravine” dal presidente (nonché sindaco di Massafra) Martino Tamburrano, nell’aula consiliare del Municipio di Villa Castelli si terrà venerdì 15 aprile alle 18.30 un analogo convegno già da tempo organizzato dalla Pro Loco locale, ed in particolare dal presidente Giuseppe Caliandro e dal suo vice, la dr.ssa Patrizia Neglia, archeologa.

Entrambi faranno da apripista al convegno: dapprima mostrando “dal vivo” la splendida gravina di Villa Castelli, risorta a nuova vita grazie alla valorizzazione portata avanti nel corso di varie legislature dall’attuale sindaco Vitantonio Caliandro, che all’epoca del suo primo mandato riuscì a farla uscire dallo stato di discarica cui era stata ridotta da anni di incuria, facendola visitare, conoscere ed apprezzare ai massimi esperti del settore che ne favorirono la rinascita, promuoveno i finanziamenti necessari. Successivamente sono previsti gli interventi dell’ing. Francesca Pace, dirigente Assetto del Territorio della Regione Puglia, e del dr. Antonio Sigismondi, esperto naturalista.

Va ricordato che proprio poco più di un anno fa lo stesso sindaco Caliandro scrisse a tredici colleghi di altrettanti Comuni (Castellaneta, Crispiano, Ginosa, Grottaglie, Laterza, Martina Franca, Massafra, Montemesola, Mottola, Palagiano, Palagianello, San Marzano di San Giuseppe e Statte, tutti interessati dalla presenza di una gravina) al fine di promuovere un’iniziativa che portasse al riconoscimento, da parte dell’Unesco, della Gravina pugliese come “Bene Patrimonio dell’Umanità”. Purtroppo, nonostante anche l’interessamento e l’attenzione che gli organi di stampa fornirono all’iniziativa, quella lettera rimase una lettera morta.

Il sindaco di Villa Castelli si augura vivamente che anche le iniziative della prossima settimana non debbano subire la stessa miseranda fine e che tutti gli interessati (Sovrintendenza compresa) possano finalmente dare il proprio indispensabile e fattivo contributo alla valorizzazione di un patrimonio storico-culturale, oltre che dall’enorme valenza paesaggistica e naturalistica.

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