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Domenica, 28 Novembre 2021
Eventi Cellino San Marco

"D’Amore non si muore": appuntamento a Cellino contro la violenza sulle donne

Oggi giovedì 18 novembre alle ore 18.30 presso la sala XXV Aprile del Comune, con ospite Immacolata Rizzo, mamma di Noemi Durini, la giovane di Specchia (Le), uccisa barbaramente dal fidanzatino

CELLINO SAN MARCO - Si sta svolgendo in questi giorni a Cellino San Marco, la campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne #Rossocomeamore, lanciata dall’associazione culturale del territorio Il Cerchio delle Idee e condivisa con l’Istituto comprensivo Manzoni Alighieri, la Parrocchia ed il Comune.

Cittadini, attività commerciali, imprenditoriali ed istituzioni civili sono stati invitati ad esporre un fiocco rosso fuori dalle proprie abitazioni e dai propri locali per manifestare la loro vicinanza alle vittime abusate. Con un piccolo gesto l’associazione ha voluto portare all’attenzione di tutti, uomini, donne, adulti e giovani, un fenomeno aberrante quale appunto la violenza contro le donne in ogni sua forma ed a volte difficile da riconoscere, perché si esplica in forme subdole e alienanti della personalità della donna medesima, come quella psicologica od economica. Nell’ambito dell’iniziativa, l’associazione ha organizzato l’incontro D’Amore non si muore, che si terrà oggi giovedì 18 novembre alle ore 18.30 presso la sala XXV Aprile del Comune, con ospite Immacolata Rizzo, mamma di Noemi Durini, la giovane di Specchia (Le), uccisa barbaramente dal fidanzatino.

Protagonisti della serata saranno, Desireè, Gabriele, Giusy, Martina, Nicolò, Virginia, giovani studenti della scuola primaria e secondaria dell’Istituto comprensivo A. Manzoni - Dante Alighieri di Cellino che si cimenteranno in letture di testi inerenti il tema.  La presidente dell’associazione, avv. Ilaria Baldassarre ha evidenziato che è necessario partire dalla tenera età dei ragazzi per coltivare un terreno fertile alla condivisione di valori sani, volti a vivere le relazioni amicali e amorose in modo costruttivo e non deviato.

Un pensiero è necessario rivolgerlo anche alle vittime inconsapevoli degli episodi di violenza, ossia ai figli di tutte le donne uccise, tristemente protagonisti di accadimenti brutali. A loro va il nostro più forte conforto ed anche per loro è necessario proseguire nelle lotte di contrasto alla violenza sulle donne.  

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