Carla Fracci in “Shèhèrazade” al Nuovo Teatro Verdi

  • Dove
    Nuovo Teatro Verdi
    Via Santi, 1
  • Quando
    Dal 22/04/2016 al 22/04/2016
    20,30
  • Prezzo
    Prezzi: 25 euro primo settore (ridotto 22); 22 euro secondo settore (ridotto 20); 18 euro galleria (ridotto 16). Studenti fino a 25 anni: 10 euro. Ragazzi fino a 12 anni: 6 euro.
  • Altre Informazioni

BRINDISI - Protagonista la leggenda della danza di ogni tempo, con l’intramontabile poesia del suo gesto, nello storico grandioso balletto «Shéhérazade e le mille e una notte» su musiche di Nikolaj Rimskij-Korsakov. Un fuori programma d’eccezione. Di quelli che impreziosiscono una stagione lasciando un segno d’autore. E così, venerdì 22 aprile, sipario ore 20.30, Carla Fracci, straordinaria étoile leggenda della danza internazionale, sarà in scena al Teatro Verdi di Brindisi con lo storico grandioso balletto «Shéhérazade e le mille e una notte», atto unico in cinque quadri ispirato ai racconti d’Oriente di Antoine Galland, sulle melodie del compositore russo Nikolaj Rimskij-Korsakov. La stella dei palcoscenici vestirà il ruolo della regina Thalassa degli abissi, con le coreografie di Fredy Franzutti, uno dei più apprezzati coreografi nel panorama nazionale. La produzione è firmata «Balletto del Sud», che la critica ha definito «la migliore realtà italiana di un genere accademico narrativo». Lo spettacolo di danza e teatro vede in scena l’attore Andrea Sirianni, nel doppio ruolo di Shéhérazade e del Sultano, che introduce i quadri danzati e recita una poesia di Eugenio Montale, che fu amico di Carla Fracci. Protagonisti anche il celebre danzatore cubano Carlos Alberto Montalvan Tovàr (Sindbad, il marinaio) e i primi ballerini Nuria Salado Fustè (Zobeide) e Alessandro De Ceglia (il principe Assan), quest’ultimo originario di Brindisi. Al centro lei, eterea, leggera, divina, signora della danza: la figura regale di Carla Fracci colpisce per la infinita saggezza espressiva e il carisma del suo gesto coreutico donando momenti di memorabile fascino. La mitica Persia ricca di ori e magia de «Le mille e una notte» è evocata, nel “favoloso” spettacolo, attraverso le scene create da Fredy Franzutti. Il mondo di Shéhérazade è entrato nell’immaginario universale, sinonimo di sogno, meraviglia, opulenza e appagamento, grazie alle novelle pubblicate per primo dal francese Antoine Galland e donate a Luigi XIV, un re Sole ormai al crepuscolo: atmosfere irreali, dal sapore magico e rarefatto, si alternano a momenti di vita profondamente umani.

L’argomento delle fiabe è noto. Il re Shahriyār, dopo aver ucciso la moglie infedele, sposa ogni sera una nuova donna che la mattina successiva viene fatta morire. La figlia maggiore del gran Visir, Shéhérazade, escogita un piano: intrattenere il re ogni notte con un nuovo racconto. La musa intesse le sue storie per salvare se stessa dall’esecuzione ma anche per riscattare l’immagine della donna, spesso costretta a giocare d’astuzia. Dopo mille e una notte il re sposa Shéhérazade, che diviene regina. Nella speziata partitura di Rimskij-Korsakov, un tema musicale ricorrente rappresenta la narrazione di Shéhérazade. Il primo quadro è dedicato ai meravigliosi viaggi di Sindbad, tra naufragi e approdi su isole sconosciute, dove il marinaio incontra la fortuna e il pericolo. Il secondo quadro è ispirato alle avventure dell’arciere Mansur e alla caccia di Altar, l’uccello dalle piume di oro. Il terzo quadro narra le vicende del Principe Kalender, che corrispondono alla storia di Aladino e della sua lampada magica. Il quarto quadro, «Il giovane Corsaro e la giovane principessa», è una scena d’amore, e da ultimo il quinto, il «Mercato di Baghdad», si conclude con una grande esplosione di colori e di danze e con un naufragio; infine Shéhérazade torna, con il suo tema, a chiudere il ciclo di fiabe, ignara e incolpevole artefice di tanto kitsch orientale. Lo spettacolo, che ha replicato con successo nei più importanti festival e teatri italiani e al «Festival delle Culture» ad Algeri, propone una riflessione quanto mai attuale, forse doverosa, sulla gloriosa storia dei paesi arabi, sui fasti di Baghdad, sulla potenza e bellezza grandiosa delle terre siriane, non solo come esotismo di un qualsiasi “altrove”, ma come rapinosa ammirazione per l’Oriente lontano.

Spettacolo fuori programma. Prezzi: 25 euro primo settore (ridotto 22); 22 euro secondo settore (ridotto 20); 18 euro galleria (ridotto 16). Studenti fino a 25 anni: 10 euro. Ragazzi fino a 12 anni: 6 euro.Il ridotto si applica agli under 25, agli over 65, ai possessori di abbonamento, ai dipendenti di aziende/enti convenzionati e alle associazioni/gruppi che partecipano con 15 o più persone.

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