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"Rassegna di Primavera": l'universo femminile sullo schermo dell'Impero

Donne forti e coraggiose, deboli o vittime, alcune in attesa di trovare la propria strada e altre che non sperano più di trovarla saranno le protagoniste di sei pellicole che verranno proiettate dal 9 maggio al 13 giugno al cinema Impero di Brindisi, nell'ambito della "Rassegna di Primavera" organizzata in collaborazione con l'associazione Left

BRINDISI - Donne forti e coraggiose, deboli o vittime, alcune in attesa di trovare la propria strada e altre che non sperano più di trovarla saranno le protagoniste di sei pellicole che verranno proiettate dal 9 maggio al 13 giugno al cinema Impero di Brindisi, nell’ambito della "Rassegna di Primavera" organizzata in collaborazione con l’associazione Left.

Ogni donna ha una storia intessuta di relazioni, a volte sbagliate, ma che sono ugualmente vitali per molte di loro. Si comincia sabato 9 e domenica 10 maggio con «Una nuova amica», film ispirato a una novella di Ruth Rendell che narra la storia di una giovane donna (l’astro nascente del cinema francese, Anaïs Demoustier) che cade in depressione dopo la morte della migliore amica. Una scoperta sorprendente e intrigante sul marito della donna scomparsa, Romain Duris, le ridona la gioia di vivere, ma in un turbinio di segreti, pulsioni inaspettate e doppie identità nascoste, la situazione comincia a sfuggirle di mano.

Il secondo appuntamento è per sabato 16 e domenica 17 maggio. In sala arriva «Wild», film del 2014 con Reese Witherspoon come protagonista. La storia è quella di Cheryl Strayed, una donna che, dopo aver perso la madre, affronta il lutto in maniera distruttiva: tradisce ripetutamente il marito in una serie di incontri occasionali e finisce per cadere nel baratro dell’eroina. Dopo il divorzio, consensuale, decide di percorrere il Pacific Crest Trail, un lungo cammino che dal Messico arriva al Canada, alla fine del quale potrà dire di essere realmente pronta a voltare pagina.

È tratto dal romanzo «Il bambino indaco» di Marco Franzoso il titolo in arrivo nel weekend successivo, sabato 23 e domenica 24 maggio: il film italiano, «Hungry Hearts», diretto da Saverio Costanzo con protagonisti Adam Driver e Alba Rohrwacher, racconta di due giovani genitori che entrano in crisi quando lei decide di (non) nutrire il bambino appena nato con cibi “puri”. Una sorta di veganesimo estremo che metterà in pericolo la salute dello stesso neonato.

La rassegna prosegue dal 31 maggio al 2 giugno con «Vergine giurata», film girato tra l’Albania e Bolzano e liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Elvira Dones. Al centro del plot c’è la storia di Hana (Alba Rohrwacher), una bambina che cresce sulle montagne albanesi, dove vige una cultura arcaica, maschilista, basata sull’onore, che non riconosce alle donne alcuna libertà; padri, fratelli e mariti hanno su figlie, sorelle e mogli un vero e proprio potere di vita e di morte. Per sfuggire al suo destino Hana si appella proprio alla legge della sua terra, il Kanun: giura di rimanere vergine, prende il nome di Marc e si fa uomo, ottenendo così gli stessi diritti dei maschi, ma rinunciando alla sua femminilità e ad ogni forma di amore. Un rifiuto che diventerà la sua prigione. Ma qualcosa di vivo si agita sotto alle nuove vesti e questo sarà l’inizio di un viaggio a lungo rimandato.

Il franco-canadese Xavier Dolan, giovane prodigio del cinema internazionale, è il regista di «Mommy», titolo in programma sabato 6 e domenica 7 giugno. Il film, vincitore lo scorso anno del Premio della Giuria al Festival di Cannes, racconta la storia di una madre vedova con un figlio affetto dalla sindrome da deficit di attenzione e iperattività. Tra picchi di violenza e di ilarità questa mamma coraggio cerca di andare avanti, fin quando entra a far parte della vita sua e del figlio la nuova vicina di casa, che offre loro il suo aiuto.

Si arriva così all’ultimo weekend di programmazione, venerdì 12 e sabato 13 giugno, per il quale è stato scelto «Lettere di uno sconosciuto», film che il regista Zh?ng Yìmóu ha presentato fuori concorso all’ultimo Festival di Cannes e col quale è tornato a dirigere l’attrice Gong Li. Lu Yanshi e Feng Wanyu sono una coppia unita, costretta a separarsi quando lui viene arrestato e mandato in un campo di lavoro come prigioniero politico. Rilasciato nel corso degli ultimi giorni della Rivoluzione Culturale, Lu riesce finalmente a tornare a casa ma scopre che la moglie è affetta da amnesia e ricorda poco del suo passato. Incapace di riconoscerlo, Feng continua ad attendere pazientemente il ritorno del marito. Estraneo in seno a una famiglia distrutta, Lu prova a far rivivere il loro passato e a risvegliare i ricordi della moglie.

Spettacoli ore 18.30 e 21.00 

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