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Con "Il sindaco pescatore" si apre il sipario sulla stagione del Verdi

Finalmente ci siamo. Il sipario del Teatro Verdi di Brindisi annuncia una scena nuova. È la stagione numero dieci al politeama brindisino, un manifesto del teatro che viaggia in tondo tra i generi

BRINDISI - Finalmente ci siamo. Il sipario del Teatro Verdi di Brindisi annuncia una scena nuova. È la stagione numero dieci al politeama brindisino, un manifesto del teatro che viaggia in tondo tra i generi. A tenerla a battesimo martedì 22 novembre (ore 20.30) «Il sindaco pescatore», spettacolo interpretato da Ettore Bassi che dividerà la scena con alcuni allievi della «Scuola d’arte drammatica della Puglia Talìa» e del «Teatro Kopò» di Brindisi. La regia è di Enrico Maria Lamanna, testi di Edoardo Erba e Dario Vassallo. Produzione Panart di Michele Ido.

Si ricomincia, dunque. Durante la presentazione della stagione la sindaca Angela Carluccio aveva detto: «Il buon teatro deve essere presente al proprio tempo, ne deve essere specchio anche dei suoi guasti. Il palcoscenico deve offrire visioni, stimoli, emozioni che facciano pensare». E lo spettacolo di Ettore Bassi sembra rispondere al teatro nel modo più vero e più pieno, con una storia che scava nella bellezza schivata, quella di una terra che l’uomo ha dimenticato di ascoltare: «Il Sindaco pescatore» è la vicenda di Angelo Vassallo, un semplice pescatore di Pollica, nel cuore del Cilento, che prende talmente a cuore la sua città da diventarne sindaco nel 1995. 

L’azione e i progetti dei suoi tre mandati portano alla sviluppo del centro che presto diventa meta turistica. Il benessere economico a volte diventa retroterra per l’intreccio di affari criminosi. Puntualmente si presentano gli speculatori collusi con la malavita e l’unico a fronteggiarli è il sindaco pescatore che viene misteriosamente ucciso con nove colpi di pistola il 5 settembre 2010. 

L’operato di onesto amministratore è raccontato dal fratello Dario in un libro che affronta i temi dell’ingiustizia, della lotta all’illegalità e alla criminalità organizzata in una regione come la Campania. Un racconto, un ricordo. La storia di un eroe che nell’ordinarietà di una vita ambientata in uno dei posti più belli d’Italia, scrive la straordinarietà di un esempio da fissare nel tempo. Angelo Vassallo, il sindaco pescatore, un uomo che ha pagato con la vita l’impegno di amministrare con cura, dedizione e trasparenza i suoi luoghi e migliorare le condizioni e le prospettive di chi li viveva. L’opera di un uomo semplice e lungimirante, che ha saputo ottenere sorprendenti risultati nel Cilento, sempre con grande attenzione per il bene comune; sua, tra le tante, l’iniziativa della dieta mediterranea inserita dall’Unesco tra i patrimoni orali e immateriali dell’umanità. Il tragico epilogo porta, infine, verso una profonda e amara riflessione che carica l’intero spettacolo di forti emozioni.

Lo spettacolo è un modo per ricordare il suo impegno, cercando di avvicinare il pubblico a un tema delicato come quello della lotta alla mafia e, come ha spiegato l’interprete barese, di «smuovere le coscienze al fine di farle uscire dalla condizione di omertà e di soggiogamento». L’attore si è recato ad Acciaroli, la maggiore frazione di Pollica, «per respirarne l’aria - ha concluso Bassi - e trarne magari ispirazione, scrutare le facce della gente e parlare con loro. L’obiettivo è di unire tutte le forze di comunicazione integrando teatro e musica: per questo motivo, lo spettacolo prenderà vita sia in teatri e spazi culturali, ma anche nelle piazze e nelle scuole permettendo al messaggio finale di arrivare a tutti».

Un pescatore, con una lampada, che rema e saluta un bambino con una fascia tricolore: è la scena conclusiva dello spettacolo. E proprio la speranza sta tutta nel saluto finale al bambino con la fascia, la speranza che nelle nuove generazioni ci siano cento, mille, centomila Angelo Vassallo. I ragazzi sul palcoscenico hanno proprio questo significato, sono parte di un mondo cui viene consegnato il testimone simbolico di un eroe moderno. E adesso che la stagione cominci, con la segreta ambizione che, spettacolo dopo spettacolo, renda sorrisi e riflessioni ai vecchi e nuovi spettatori.


Si comincia alle ore 20.30
Durata dello spettacolo: un’ora e 15 minuti senza intervallo
Prezzi: platea 20 euro; galleria 15 euro; studenti al di sotto dei 25 anni 10 euro; ragazzi fino a 12 anni e gruppi scolastici di minimo 15 studenti 6 euro
Biglietteria online https://bit.ly/2fAqRQI
Tel. (0831) 229230 - 562554

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