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Brindisi, sulla scalinata Virgiliana il concerto di Paola Turci

Sarà la Scalinata Virgiliana di Brindisi a fare da suggestiva cornice al concerto della cantautrice romana Paola Turci, accompagnata dal duo di Raffaele Casarano e Mirko Signorile, in programma venerdì 19 agosto, a partire dalle ore 21 (ingresso gratuito)

BRINDISI - Sarà la Scalinata Virgiliana di Brindisi a fare da suggestiva cornice al concerto della cantautrice romana Paola Turci, accompagnata dal duo di Raffaele Casarano e Mirko Signorile, in programma venerdì 19 agosto, a partire dalle ore 21 (ingresso gratuito).

Il progetto è realizzato dal Teatro Pubblico Pugliese, in collaborazione con il Comune di Brindisi, nell’ambito del Fondo di Sviluppo e di Coesione 2007-2013 affidato dalla Regione Puglia - Assessorato Industria Turistica e Culturale (Unione Europea - Regione Puglia - Teatro Pubblico Pugliese - FSC 2007/2013 - Investiamo nel vostro futuro).

Dopo il concerto dello scorso giugno per Bari in Jazz a Polignano a Mare, questo trio d’eccezione promete uno spettacolo capace di intrecciare emozioni e musica d’autore. Con l’album antologico «Io Sono», uscito nell’aprile 2015 ed entrato subito in classifica tra i dieci album più venduti in Italia, Paola Turci ha celebrato i suoi trent’anni di carriera artistica, affiancando a tre brani inediti dodici canzoni del suo repertorio passato, completamente rivisitato in chiave acustico-elettronica.

Con lei, sul palco di Brindisi, i musicisti pugliesi Raffaele Casarano, uno dei sassofonisti più in vista della scena jazz italiana e internazionale, e Mirko Signorile, pianista tra i più raffinati e ispirati con la sua elegante espressività, la passione e la purezza del suo talento. Il repertorio del trio spazia dalle canzoni della Turci a brani di altri artisti italiani: Ringrazio Dio, Bambini, Cucuruccu Paloma, Le storie degli altri, Stato di calma apparente, Preghiera in gennaio, Piccola canzona d'amore, Stai qui, solo per citarne alcuni, eseguite con grande libertà e soprattutto pathos, alternandosi a parti improvvisate durante le quali spesso i musicisti si allontanano dalla tessitura armonica originale per esplorare spazi e suggestioni sonore diverse. Altri brani, invece, vengono suonati come canti di invocazione, ipnotici e a tratti anche tribali. Una comunione d'amore e passione, quindi, espressa attraverso una musica che si rinnova ogni volta, nel rispetto dei bellissimi testi della cantautrice romana.

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