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Martedì, 18 Giugno 2024
Cultura

A Brindisi venerdì 4 marzo la lectio magistralis del professor Cardini

"La via della seta, un ponte tra Oriente e Occidente", tema dell'approfondimento. Incontro organizzato nell'ambito del festival "Mare d'inchiostro"

BRINDISI - Venerdì 4 marzo lectio magistralis a Brindisi del professor Franco Cardini, presso la sede dell'Autorità portuale. "Il Mediterraneo è il mare circondato da terre. E come tale è il mare intorno al quale è nata la civiltà. E' un mare che sembra fatto apposta per la circolazione delle idee, del commercio, della cultura", ha raccontato più volte Franco Cardini, il prossimo ospite del festival "Mare d'inchiostro": saranno due gli eventi in Puglia con il professore emerito dell'Istituto italiano di Scienze Umane alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Dal Mediterraneo alla Via della Seta, tra Oriente e Occidente; dall'epopea delle civiltà marinare italiane alle Crociate: lo storico e saggista specializzato in Medioevo e Cristianesimo, studioso dell'Islam in tempi in cui non se ne occupava nessuno, sarà l’ospite del penultimo appuntamento della terza edizione del festival.

La mattina del 4 marzo si terrà un primo incontro a Taranto, alle 10. Alle 18, il secondo appuntamento del festival "Mare d’inchiostro": l’autorevole storico e docente universitario Franco Cardini terrà la lectio magistralis "La via della seta, un ponte tra Oriente e Occidente" nella sala comitato dell’Autorità portuale di Brindisi (piazza Vittorio Emanuele II, 7) dove sarà accolto da Aldo Tanzarella, direttore di Esercizio Brindisi-Monopoli dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale. Interverranno Nicolò Carnimeo, docente di Diritto della Navigazione dell’Università di Bari e Salvatore Amorella, dirigente dell'istituto tecnico "Carnaro - Marconi - Flacco - Belluzzi" di Brindisi. Partecipano in presenza gli studenti dell'istituto. 

Il dirigente Salvatore Amorella, racconta che "già da qualche anno l'istituto nautico ha intrapreso una partnership con l'università Aldo Moro di Bari e segnatamente con il progetto 'Mare d'Inchiostro' nella prospettiva di rendere consapevoli gli studenti che l'approccio al mare non è solo di natura tecnica ma che dietro l'andar per mare c'è una cultura che si esprime anche in testi letterari". "E' un tentativo - osserva il dirigente - di coniugare scienza e letteratura del mare che non può che giovare agli alunni, cui serve avere una visione olistica e interdisciplinare dei loro studi".

"Ma questa collaborazione - conclude Amorella - è utile anche per stimolare le istituzioni a valorizzare il patrimonio marittimo della città di Brindisi, assai sottoutilizzato. Un istituto nautico può costituire uno stimolo nell'ottica di rendere protagonisti gli studenti anche degli aspetti politici, in senso nobile, che lo sfruttamento delle risorse marine comporta. Riappropriarsi della memoria storica del ruolo del porto di Brindisi cui certamente farà riferimento il professor Cardini può aiutare ad inserire la scuola nel contesto socio-economico e a sensibilizzare le coscienze alla valorizzazione delle opportunità legate al territorio".

Il festival "Mare d'inchiostro" è organizzato dall'associazione "Vedetta sul Mediterraneo" di Giovinazzo in collaborazione con Asset, l'Agenzia regionale strategica per lo sviluppo ecosostenibile del territorio, l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico e l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, il Dipartimento Jonico dell'Università di Bari, sede di Taranto, l'istituto "Carnaro - Marconi - Flacco - Belluzzi" e Donne in Corriera. Gli ultimi due appuntamenti della terza edizione si svolgeranno a Bari e Taranto a metà marzo. 
 

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