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Otello, Massimo Dapporto, e Angelica Leo, Desdemona (ph Luca Sgamellotti)

Otello, Massimo Dapporto, e Angelica Leo, Desdemona (ph Luca Sgamellotti)

Al Nuovo Verdi approda Otello

BRINDISI - Al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi arriva l'Otello di William Shakespeare, con spettacoli giovedì 24 e venerdì 25 gennaio. In questa tragedia in cinque atti in versi e in prosa, scritta dal drammaturgo di Stratford upon Avon nel 1603, si intrecciano amore, passione, tradimento, gelosia, morte.

BRINDISI - Al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi arriva l'Otello di William Shakespeare, con spettacoli giovedì 24 e venerdì 25 gennaio. In questa tragedia in cinque atti in versi e in prosa, scritta dal drammaturgo di Stratford upon Avon nel 1603, si intrecciano amore, passione, tradimento, gelosia, morte.

Nei panni del Moro di Venezia c'è Massimo Dapporto, eclettico attore che si divide abitualmente tra teatro, cinema e televisione, mentre è Maurizio Donadoni a interpretare lo scaltro Iago, Angelica Leo è l'amata Desdemona. Completano il cast Federica Fabiani (Emilia), Gabriele Tesauri (Montano), Massimo Nicolini (Cassio) e Matteo Alì (Roderigo).

I tanti temi affrontati nella messinscena della tragedia shakespeariana, tradotta, adattata e diretta da Nanni Garella, vanno oltre lo snodo classico della gelosia esasperata alle estreme conseguenze: il pregiudizio razziale, lo scontro tra Occidente e Oriente, una storia che ritorna e costruisce nella mente uno scenario di guerre vicine e devastanti.

"Nell'Otello di Shakespeare - scrive il regista Nanni Garella nei suoi appunti di drammaturgia - alla fine perdono tutti, i nobili e i malvagi: Desdemona, Emilia, Roderigo assassinati, Otello suicida, Iago travolto dai suoi stessi inganni e dalle sue trame scellerate. Tutti fanno scelte sbagliate". Alla fine restano soltanto domande, i proverbiali dubbi che Shakespeare instilla nei suoi capolavori drammatici, in cui la morte non è la fine di tutto, ma l'inizio delle domande per chi è rimasto, sia nella finzione della scena sia nella realtà.

Le scene, curate da Antonio Fiorentino, mostrano un telo bianco con la luna sullo sfondo; le onde del mare e i gabbiani rendono la tragedia slegata dal tempo. I costumi di Claudia Pernigotti sono ricercati e rifiniti con estrema cura e rendono i personaggi ulteriormente caratterizzati. La Produzione è di Arena del Sole - Nuova Scena - Teatro stabile di Bologna, in collaborazione con 63° Festival Shakespeariano dell'Estate Teatrale Veronese. Si comincia alle ore 20.30.

Per tutte le informazioni www.fondazionenuovoteatroverdi.it e tel. (0831) 229230 - 562554.

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