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Cultura

Arte e vino, il connubio perfetto viene celebrato a Villa Agreste

L'evento si svolgerà presso l'azienda con sede ad Ostuni. Per l'occasione, verrà presentato il libro "Masquerade. L’universo dietro la maschera" di Maria Grazia Carriero e Nicola Zito. I presenti avranno la possibilità di visitare l’ipogeo medievale custodito nell'impresa vinicola

OSTUNI - Prende vita il 25 febbraio alle ore 16.30, in Contrada Conca d’Oro, il programma culturale dell’azienda vinicola Villa Agreste: l’Ottavianello wine club, entità ad oggi “virtuale” dedicata al principe dei vitigni della Doc Ostuni, si sostanzia con un primo evento lancio, interamente dedicato al connubio arte e vino.

Dopo un primo esperimento nell’ottobre 2021, con una “vendemmia artistica”, arriva oggi un momento dedicato al tema della maschera e delle sue interpretazioni artistiche e antropologiche. 

L’uso delle maschere nel teatro greco antico trae la propria origine dal culto di Dioniso, il quale, oltre ad essere la divinità del vino e delle feste, era anche il dio della “alterità” e veniva spesso ritratto sui vasi con una maschera sul volto. Le due facce tipiche rappresentate sulle maschere greche, quella triste della tragedia e quella allegra della commedia, rappresentano i due distinti caratteri di Dioniso: pieno di gioia e convivialità, ma anche incline alla grande tristezza. 

Partendo da qui, l’argomento sarà approfondito durante la presentazione del libro “Masquerade. L’universo dietro la maschera”, scritto a due mani dall’artista Maria Grazia Carriero e dal curatore Nicola Zito, nel quale Zito ripercorre le più significative immagini della storia dell’arte dedicate al tema maschera, mentre Carriero racconta le sue ricerche artistico-antropologiche svolte soprattutto in Basilicata.

La maschera come concetto filosofico, estetico, culturale: tema sul quale dibattono da sempre scrittori, psicanalisti, filosofi. Entriamo a gamba tesa nel dibattito, proponendo un format dinamico e coinvolgente, che ingloberà interventi di tipo artistico e ludico-didattico, con la presenza del direttore dell’Accademia di belle arti di Bari, professore Giancarlo Chielli, nelle vesti di moderatore.

Il vino, quindi, sarà il collante di un progetto culturale che parte dalle origini dell’azienda, nata come azienda olivicola, poi apertasi negli anni ‘90 all’accoglienza turistica, e dieci anni addietro ad un progetto vino la cui forza risiede in un vero e proprio lavoro di “archeologia enoica”. Sono infatti i vitigni rari delle Doc Ostuni quelli da cui vengono prodotti i vini di Villa Agreste, tra i quali un Ottavianello Ostuni Doc e un Bianco Ostuni Doc.

In questa occasione sarà anche possibile procedere all’acquisizione della tessera di socio del nascente Wine Club, con la quale si sosterrà la programmazione culturale.

Gli ospiti potranno - inoltre - visitare l’ipogeo medievale custodito nell’azienda vinicola, fare una passeggiata guidata in vigna (se le condizioni meteorologiche lo consentiranno), e al termine della presentazione degustare le nuove annate dei vini di Villa Agreste.
Biografia Nicola Zito

Nicola Zito è uno storico dell’arte e dottore di ricerca dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Insegna Stile, Storia dell’arte e del costume. E' autore di saggi e libri monografici, occupandosi in particolare del recupero dell’antico nel contemporaneo e dell’arte pugliese del secondo Novecento e degli inizi del XXI secolo. Già curatore della Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare, ha all’attivo diverse collaborazioni con istituzioni e spazi privati, tra cui lo Spazio Microba di Bari, ed è socio fondatore dell’Associazione culturale Achrome, collettivo che opera nel campo dell’arte contemporanea muovendosi tra molteplici ambiti, dalla didattica alla ricerca, dall'organizzazione di eventi espositivi alla formazione professionale.

Locandina evento-10

Biografia di Maria Grazia Carriero

Maria Grazia Carriero, artista e docente di Discipline grafiche, pittoriche e scenografiche, si forma in Arti visive e discipline per lo spettacolo all’Accademia di Belle Arti di Roma. Protagonista di numerose mostre personali e collettive, vanta importanti partecipazioni a rassegne d’arte nazionali e internazionali. Il comune denominatore della sua ricerca è la virtualità, concetto filosofico e antropologico indagato attraverso l’analisi della cultura popolare, delle credenze e delle pratiche ascetiche.

Ha pubblicato alcuni saggi nel quale confluiscono le sue ricerche tra Arte e Antropologia: Arte e ricerca etnografica. Il laùru: i luoghi, gli incontri, le testimonianze (Progedit, 2018) e Masquerade. L’Universo dietro la maschera (Progedit, 2022), quest’ultimo  scritto insieme a Nicola Zito.  
Masquerade. Luniverso dietro la maschera

Risultato della collaborazione di due studiosi che da diversi anni cooperano attivamente del mondo dell’Arte Contemporanea, il volume Masquerade. L’universo dietro la maschera di Maria Grazia Carriero e Nicola Zito è un lavoro che si pone l’obiettivo di analizzare specifici significati simbolici legati alla Maschera e al Carnevale, tematiche affrontate tanto dal punto di vista antropologico ed etnografico quanto da quello storico-artistico, mettendo in luce tutta una serie di dinamiche rituali e interpretative attraverso l’approfondimento degli studi di importanti ricercatori e attraverso la descrizione di particolari sperimentazioni artistiche dall’Ottocento ai giorni nostri. Il libro, arricchito dalle preziose fotografie di Enzo Spera, documenta inoltre specifici progetti di Maria Grazia Carriero (Waiting, Hunting Evil e Person Lucky Charm), cicli di opere che sono il prodotto tangibile di questo articolato percorso di studio e di rielaborazione.

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