Brindisi, la storia e le monete

BRINDISI - Il Rotary Club “Brindisi Appia Antica”, in collaborazione con I Leoni di Messapia e il Gruppo Archeo Brindisi ha organizzato, per questa sera, giovedì 24 gennaio, alle 19.30, presso Palazzo Virgilio (Brindisi), una conferenza dal titolo “Monete di Brindisi”. Il tema, la ricostruzione storia della monetazione brindisina dall’antichità al Medioevo.

Una moneta coniata a Brindisi nel periodo di Enrico VI (1194-1197)

BRINDISI - Il Rotary Club “Brindisi Appia Antica”, in collaborazione con I Leoni di Messapia e il Gruppo Archeo Brindisi ha organizzato, per questa sera, giovedì 24 gennaio, alle 19.30, presso Palazzo Virgilio (Brindisi),  una conferenza dal titolo “Monete di Brindisi”. Il tema, la ricostruzione storia della monetazione brindisina dall’antichità al Medioevo.

La città di Brindisi è stata -infatti- sede di zecche sin dall’epoca messapica. I ritrovamenti storici confermano la presenza di conii battuti nel Capoluogo sin dal V sec a.C. In epoca romana la presenza di monete prodotte presso la zecca brindisina testimonia la notoria importanza della città nell’ambito dei traffici e delle rotte commerciali del Mediterraneo.

Anche in epoca normanna e sveva, nonché in quella angioina, la zecca di Brindisi ha coniato monete di rilievo storico per la loro diffusione e le circostanze per le quali sono state battute. Nelle pertinenze del palazzo di Margarito da Brindisi (Ammiraglio della Flotta Normanna) furono realizzate la zecca e la banca di Stato. Nel giardino della casa vi era un'altissima, e antica palma, effigiata in alcune monete coniate dai Normanni.

Con la sconfitta dei Normanni e la morte dell'Ammiraglio, la casa di Margarito fu confiscata dagli Svevi. La zecca al suo interno venne ampliata e vi furono coniate monete auree. In particolare, si ricorda il cosiddetto imperiales ordinato da Federico II di Svevia per celebrare il primo anno della sua incoronazione quale Imperatore del sacro Romano Impero.

Carlo I d’Angiò ordinò la costruzione di un nuovo palazzo della zecca in prossimità della Cattedrale, dove ora è sito il palazzo Balsamo (in precedenza chiamato "de los Reyes"). La zecca brindisina continuò a funzionare - coniando monete di rame e d'argento - sotto i successori di Carlo I e gli Aragonesi. In tutta la sua storia, la zecca di Brindisi avrebbe coniato 338 monete diverse.

Il programma della serata prevede gli interventi del Gruppo Archeo di Brindisi e del prof. Aldo Siciliano, titolare della Cattedra di Numismatica dell’Università del Salento. La serata sarà moderata dal prof. Damiano Mevoli, professore di Letteratura latina dell’Università del Salento.

Il Rotary Club Brindisi Appia Antica prosegue nella sua opera di valorizzazione del territorio brindisino attraverso la riscoperta della  sua storia millenaria. L’elevato profilo culturale dell’evento sarà associato allo spirito divulgativo al fine di diffondere una nuova consapevolezza del contesto urbano brindisino.

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