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Codice Diplomatico Brindisino, pronto il terzo volume

BRINDISI - Giovedì 24 giugno, con inizio alle ore 18.30, nel palazzo Granafei-Nervegna di Brindisi, sarà presentato, con il patrocinio della Civica Amministrazione di Brindisi, il terzo volume del Codice Diplomatico Brindisino. I lavori, coordinati da Giacomo Carito, si apriranno con gli indirizzi di saluto del sindaco Domenico Mennitti e di Cosimo D’Angela, presidente della Società di Storia Patria per la Puglia. Seguirà la relazione di Pasquale Cordasco dell’Università di Bari su “Brindisi attraverso i documenti del terzo volume del Codice Diplomatico Brindisino”. Sarà presente la curatrice del volume, Angela Frascadore, dell’Università del Salento.

BRINDISI - Giovedì 24 giugno, con inizio alle ore 18.30, nel palazzo Granafei-Nervegna di Brindisi, sarà presentato, con il patrocinio della Civica Amministrazione di Brindisi, il terzo volume del Codice Diplomatico Brindisino. I lavori, coordinati da Giacomo Carito, si apriranno con gli indirizzi di saluto del sindaco Domenico Mennitti e di Cosimo D'Angela, presidente della Società di Storia Patria per la Puglia. Seguirà la relazione di Pasquale Cordasco dell'Università di Bari su "Brindisi attraverso i documenti del terzo volume del Codice Diplomatico Brindisino". Sarà presente la curatrice del volume, Angela Frascadore, dell'Università del Salento.

Il Codex Diplomaticus Brundusinus è una importante raccolta di documenti storici, è conservato nella biblioteca pubblica arcivescovile "Annibale De Leo" e si compone di tre volumi manoscritti. Il primo, pubblicato il 1940 per le cure di Gennaro Maria Monti, contiene documenti dal 492 al 1299. Il secondo, edito il 1964 a cura di Michela Pastore Doria, va dal 1300 al 1400; il terzo, ora pubblicato per le cure di Angela Frascadore, va dal 1406 al 1499. Quale appendice o continuazione al Codex si ha il Regestum Diplomatum Brundusinorum che il Kehr considerò quarto volume dell'opera.

Data la grandissima importanza del Codex, come rilevò già il Monti, esso è stato studiato da moltissimi autori; mancava però una pubblicazione integrale che ora, con la stampa del terzo volume, può dirsi finalmente compiuta a coronamento di un impegno settantennale della Società di Storia Patria per la Puglia che in Brindisi, non casualmente, risulta attiva già dalla sua fondazione il 1935. Autore del Codex è l'arcivescovo Annibale De Leo (1739-1814), nativo di San Vito dei Normanni e allevato alla passione per la ricerca storica dallo zio Ortensio de Leo, il quale per questa intrapresa culturale raccolse documenti oltre che in Brindisi, a Roma, Napoli, Oria, Monopoli, Trani. Va rilevato, a sottolineare lì'importanza dell'opera, che di alcuni documenti trascritti da De Leo non si hanno gli originali, dispersi o distrutti in conseguenza della soppressione degli ordini religiosi di riferimento.

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