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Congelata la sezione quotidiani e periodici alla Biblioteca provinciale. "E' il patto di stabilità"

BRINDISI - Tagli alla Cultura: la decimazione dei fondi imposti dalla Finanziaria al settore, da una parte, gli equilibrismi imposti dal rispetto del Patto di stabilità della Provincia, dall’altro, si riverberano sulla Biblioteca provinciale di Brindisi. Effetto domino: la mannaia ha colpito, in particolare, la prestigiosa emeroteca dove da un mese a questa parte, per quotidiani e riviste l’aggiornamento è bloccato. Sospesi gli abbonamenti, fino a data da destinarsi, fatta eccezione per Nuovo Quotidiano di Puglia, l’unica presenza che continua ad essere garantita nel mare magnum della carta stampata. Funzionari e amministratori provinciali, in queste ore, sono impegnati in un febbrile lavoro di selezione delle testate che fino a questo momento facevano bella mostra di sé sui tavoli e nelle bacheche dell’emeroteca, per correre ai ripari.

BRINDISI - Tagli alla Cultura: la decimazione dei fondi imposti dalla Finanziaria al settore, da una parte, gli equilibrismi imposti dal rispetto del Patto di stabilità della Provincia, dall'altro, si riverberano sulla Biblioteca provinciale di Brindisi. Effetto domino: la mannaia ha colpito, in particolare, la prestigiosa emeroteca dove da un mese a questa parte, per quotidiani e riviste l'aggiornamento è bloccato. Sospesi gli abbonamenti, fino a data da destinarsi, fatta eccezione per Nuovo Quotidiano di Puglia, l'unica presenza che continua ad essere garantita nel mare magnum della carta stampata. Funzionari e amministratori provinciali, in queste ore, sono impegnati in un febbrile lavoro di selezione delle testate che fino a questo momento facevano bella mostra di sé sui tavoli e nelle bacheche dell'emeroteca, per correre ai ripari.

"Il servizio sarà ripristinato", garantiscono a una voce Walter Pepoli, funzionario delegato dalla Provincia nelle more del concorso per l'assunzione del direttore che verrà, e l'assessore alla cultura dell'ente, Paola Baldassarre. La risoluzione dovrebbe arrivare con il prossimo bilancio di previsione. Quel che è certo, oggi, è che l'emeroteca non sarà più quella di prima, toccherà fare delle scelte, e rinunciare a molte testate, non si sa ancora quali. I fondi destinati quest'anno alla macchina della cultura del capoluogo brindisino ammontano a 82mila euro circa, spicciolo più spicciolo meno. La quota parte destinata all'emeroteca, che ammontava fino a questo momento a 18mila euro, risulta già ridotta a 10mila. Immediata ripercussione dei tagli alla Cultura disposti dall'ultima Finanziaria, che ha sacrificato i fondi destinati al settore. Non è tutto.

"Ci sono stati ulteriori problemi legati al rispetto del Patto di stabilità", spiega il dirigente provinciale Cosimo Corante, "abbiamo fondi a disposizione che non possiamo spendere per rispettare gli equilibri imposti, ma stiamo lavorando alacremente per ripristinare il servizio. Un lavoro di ricerca capillare. Stiamo tentando di capire se le testate che non possiamo più permetterci possono essere sostituite con abbonamenti on-line, che costano meno. Ma abbiamo dalla nostra la volontà politica dell'amministrazione di continuare a garantire il servizio ai lettori". Nell'attesa che le ricerche giungano a compimento, ricercatori, lettori dei quotidiani locali e nazionali, attendono che il vuoto improvviso venga colmato. L'emeroteca, resta un fatto, non sarà mai più quella che era. Archivio monumentale delle cronache del territorio, narrazione del presente affidata alle grandi testate nazionali e locali, sul quale studenti, ricercatori, curiosi di enne generazioni hanno potuto contare da sempre.

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