BRINDISI - Un importante convegno dall' alto spessore culturale incentrato su "L'età Normanna in Puglia" si è svolto sabato 13 aprile, con inizio nella mattinata presso Palazzo Virgilio. La giornata di studi è stata organizzata dal Rotary Club Brindisi Appia Antica con il coordinamento scientifico della Società di Storia Patria per la Puglia-sezione di Brindisi. Ad aprire e moderare il convegno che aveva come finalità la restituzione della memoria storica di un periodo della nostra città e della Puglia è stato il prof. Antonio Caputo. Il presidente del Rotary Club, il dott. Dario Stomati, ha dato inizio ai lavori.

Molti i relatori di prestigio che si sono alternati durante la giornata di studi: il prof. Pasquale Cordasco dell'Università degli Studi di Bari che ha tenuto la relazione portante: "Le fonti per lo studio dell'età normanna in Puglia", parlando delle cronache del tempo, dell'importanza delle cancellerie dell'epoca e del notariato meridionale; il prof. Domenico Urgesi della Società di Storia Patria, che ha relazionato su "Note sul Breve Chronicon Northmannicum. I rilievi di Andrè Jacob"; il prof. Giacomo Carito, presidente della Società di Storia patria di Brindisi, che ha riferito su "Brindisi in età normanna".

Nel programma seguivano poi il prof. Antonio Benvenuto, Società di Storia Patria, sezione di Oria, che ha riferito su "Oria in età normanna"; il dott. Teodoro De Giorgio che nel suo intervento "I santi venuti dal mare" ha parlato della traslazione dei corpi di due santi: S. Nicola e S. Teodoro D'Amasea) e a chiudere la prima parte del convegno, il prof. Antonio Mingolla del Gruppo Archeologico Brindisino con la sua "Proposta di restituzione della cattedrale romanica di Brindisi, basata su un confronto tra quella settecentesca e quella originaria.

Il convegno, ripreso alle 16.30, ha visto la partecipazione di altri eccellenti relatori: il dott. Cristian Guzzo con la relazione: "Armi e armamenti nel sud Italia, dal periodo ducale al regno", che ha relazionato sulle tecniche di combattimento a cavallo, sulle tipologie di selle, sugli scudi a goccia, gli elmi di foggia lombarda e le corazze lamellari usate dai normanni durante i loro combattimenti; il dott. Antonio Corrado, della Società di Storia patria -sezione di Oria: "Il castello di Oria", che ha parlato dell'edificazione di torri,bastioni e castelli per il controllo militare del territorio e del castello di Oria; il dott. Benedetto Ligorio con l'intervento "Gli ebrei in Puglia in età normanna".

Un carnet ricchissimo di comunicazioni, che annoverata il prof. Giuseppe Marella con "La prima architettura in età normanna a Brindisi: le chiese di San Benedetto e di San Giovanni al Sepolcro"; l'architetto Maurizio Delli Santi, che nel suo intervento "Il reimpiego di marmi antichi in età normanna in Puglia. Alcuni esempi" ha parlato dei marmi riutilizzati dai normanni: il marmo africano, il marmo cipollino, il granito rosso di Assuan e il granito corso trasportati delle Naves Lapidariae; il prof. Giuseppe Maddalena Capiferro: "La nascita degli ordini monastico-cavallereschi a Brindisi" e in conclusione di convegno la dott.ssa Carmela Gentile della Società di Storia Patria di Brindisi è intervenuta con una "Proposta per un itinerario attraverso le persistenze dell'età normanna in Brindisi".

La dott.ssa Gentile ha proposto un possibile itinerario culturale per chi volesse visitare i monumenti del periodo normanno come la Basilica Cattedrale, la cui prima pietra fu posta nel 1089 da Papa Urbano II e i cui lavori terminarono entro il 1143; il tempio di San Giovanni al Sepolcro, che si pensa sia stato eretto alla fine dell'XI sec. per volere del normanno Boemondo e che nel XII sec. divenne Battistero della Cattedrale; la chiesa di San Benedetto, esistente già nel 1089 e intitolata a Santa Maria Veterana, con l'adiacente monastero e la Fontana Tancredi, il cui rifacimento fu finanziato nel 1192 dal re Tancredi, in ricordo del matrimonio tra il figlio Ruggero e la principessa Irene, figlia dell'imperatore di Costantinopoli.

L'importante convegno ha quindi analizzato e messo in risalto tutti gli aspetti dell'età normanna: la storia, l'architettura, l'arte. Questa giornata di studi ha rappresentato l'occasione per riscoprire l'XI secolo, un periodo storico che ha reso centrale il territorio pugliese, perchè, come sostenuto dal prof. Caputo al termine del convegno, "solo una città che ha memoria può sopravvivere nel tempo".